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Il paradosso francese: nessun comune vuole siti di stoccaggio per scorie nucleari

Pubblicato: 04 mag 2010 da Marina

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I francesi contro i siti di stoccaggio delle scorie nucleari

Un bel problema si apre per i francesi: chi vuole un sito di stoccaggio per scorie nucleari? Avere le centrali nucleari vuol dire avere anche scorie nucleari una volta che il carburante si è esaurito. I francesi non sono esseri umani diversi dagli altri (dunque ricchi di contraddizioni) e sebbene tollerino sul loro territorio la presenza delle centrali nucleari sembrano essere meno tolleranti verso le scorie. Il paradosso è questo: l’80% dell’energia francese è prodotta dalle 59 centrali nucleari. Il Governo aveva fissato al 2019 la prima messa in servizio degli impianti di stoccaggio nel dipartimento dell’Aube, nella regione dello Champagne, organizzato dall’ANDRA, l’Agenzia nazionale per le scorie radioattive (tra l’altro partner di SOGIN per l’Italia). Nell’attesa, le scorie sono depositate a La Hague e Marcoule. Ma dopo i recenti dinieghi dei comuni coinvolti lo stoccaggio è rimandato a data da definirsi.

Infatti, i comuni selezionati, sulla base di autocandidature, per ospitare i siti di stoccaggio, Auxon e Pars-lès-Chavanges ad un certo punto si sono tirati indietro. Le amministrazioni avevano deciso un po’ per conto loro senza tenere in debita considerazione il parere della gente. In questo contesto si inserisce la figura eroica, per molti cittadini della regione dell’Aube di Michel Gueritte che ha subito già una prima udienza dal tribunale di Troyes. Gueritte, antinuclearista convinto è accusato di essere un “agitatore professionista” per avere minacciato di morte i sindaci dei comuni che si apprestavano a dare le concessioni per ospitare i siti di stoccaggio delle scorie nucleari. Gueritte, perciò è visto dalla gente come un eroe che li ha salvati dalla rovina e in attesa dell’appello fissato per il prossimo 18 maggio riceve il sostegno dei concittadini e fans anche se rischia un mese di prigione e 3300 euro di multa.

Il punto è che nessun esperto, studio, ricerca è riuscito a convincere la gente che lo stoccaggio delle scorie nucleari sarebbe sicuro; nessuno desidera che sotto il suolo del proprio comune, a 500 metri di profondità, sia conservato per i prossimi secoli una parte di quel combustibile nucleare che non si può recuperare.

Via | RaiNews24, Les Echos
Foto | Ville sur terre

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    04 mag 2010 - 12:37 - #1
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    Il “rimandare a data da definirsi” non è detto che sia la cosa peggiore da fare.
    Bisogna valutare correttamente quale sia il pericolo costituito dalle scorie (come sono attualmente stoccate). Nell’arco di 50 anni lo sviluppo delle tecnologie per la trasmutazione.. o mal che vada lo sviluppo delle tecnologie di scavo, di indagine geologica, i nuovi materiali… renderanno la costruzione di depositi sotterranei più sicura o più conveniente.

  • @redazione

    04 mag 2010 - 13:38 - #2
    1 punto
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    l’80% dell’energia francese è prodotta dalle 59 centrali nucleari.”
    FALSE
    L’80% della sola energia elettrica!
    Il consumo medio procapite di petrolio in Francia è simili a quello italiano.

  • vac

    04 mag 2010 - 13:40 - #3
    1 punto
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    @GBettanini
    Rimandare a data da definirsi = lasciare la patata bollente ai posteri!
    …Che seza petrolio, senza carbone, senza uranio dovranno scavare per dissotterrare le scorie ed inventarsi quache cosa che noi non abbiamo voluto fare.
    -
    Se per ora non siamo in grado di gestire le scorie vuol dire che per ora non dobbiamo produrre scorie.

  • alessio9

    04 mag 2010 - 14:59 - #4
    1 punto
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    #2 le macchine vanno a benzina in tutto il mondo.

  • @Maurizio

    04 mag 2010 - 21:35 - #5
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    Chi è che produce energia? La centrale o il reattore?
    Bé il numero era giusto, il termine sbagliato.
    Sara’ un pressapochismo ma non cambia le cose.

  • inscape

    05 mag 2010 - 11:16 - #6
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    Bhe quello che dice maurizio è giusto anche se si esprime con toni aggressivi.
    Il numero delle centrali è diverso dal numero di reattori, perche avere 59 reattori nucleari disseminati in poco piu di una 20ina di centrali è diverso dal dire 59 centrali. Si puo intravedere come concentrata sia l’energia nucleare, ovvero si puo produrre l’80% del fabisogno elettrico nazionale concentrando la produzione in spazi ridotti…

    @vac
    onestamente preferisco chi gestisce la propria m***a, la tratta e la tiene lontano dalla popolazione, piuttosto che chi la produce la immette nell’ambiente e la fa respirare a tutti.
    Ad oggi non esistono metodi per lo stoccaggio della co2, delle polveri sottili e dei gas serra, quindi secondo la tua logica non dobbiamo produrle, a questo punto ti consiglierei di spegnere il computer, rinunciare alla macchina, l’elettricità in casa, il riscaldamento e a tutti quei oggetti che comportano l’emissione di sostanze non stoccabili…

  • vac

    05 mag 2010 - 13:34 - #7
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    @Inscape
    Anch’io preferisco chi gestisce la propria m***a, …
    Il punto è che la francia ha un gran traffico di materiale radioattivo con la Russia.
    Da quel che ne so la Franca non estrae uranio e non si occupa dell’arricchimento.
    Ho anche sentito dire che fino agli anni ‘90 si liberava in mare delle scorie.

  • inscape

    05 mag 2010 - 13:40 - #8
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    @ vac
    ho capito vac ma questo è un altro discorso, la francia ha degli accordi con la russia sicuramente di stampo economico. Qua si parla dell’unica industria che nel bene e nel male gestisce rifiuti che produce, a differenza di qualsiasi altra industria…

  • Mario68

    05 mag 2010 - 19:38 - #9
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    Io uno che minaccia i sindaci di morte lo definisco UN DELINQUENTE