Piattaforme off shore: Edison chiamata in giudizio per danno ambientale in Sicilia

Piattaforme off shore: Edison chiamata in giudizio per danno ambientale in Sicilia

Mentre il Ministero per lo Sviluppo economico afferma che "va tutto bene" e che le piattaforme petrolifere off shore attive nel Mediterraneo sono perfettamente in regola e non costituiscono un rischio per l'ambiente marino, Edison viene citata in giudizio per danno ambientale e all'ecosistema.

Il processo è quello riguardante l'inquinamento in mare causato dalle attività del sito di coltivazione e produzione mineraria denominato Campo Vega, al largo di Pozzallo in provincia di Ragusa.

Nell'udienza preliminare, svoltasi oggi, il Procuratore della Repubblica Francesco Puleio e l’Avvocatura dello Stato (che si è costituita parte civile in giudizio per conto del Ministero dell’Ambiente) hanno chiesto di citare in giudizio, quale responsabile civile per gli ingenti danni provocati all'ecosistema marino di Pozzallo, Edison, proprietaria della struttura.

L’accusa ritiene che i responsabili del Campo Vega avrebbero sversato in mare, con modalità illecite e nocive per l'ecosistema (e con risparmi per Edison pari a decine di milioni di euro), rifiuti speciali pericolosi (acque di strato, acque di lavaggio, acque di sentina) derivanti dall’attività estrattiva e di stoccaggio degli idrocarburi coltivati nella concessione mineraria, con conseguente inquinamento della zona.

Il processo è stato rinviato al 21 ottobre per consentire la presenza in giudizio di Edison S.p.a. che però, nel frattempo, ha già provveduto a smantellare la piattaforma Vega Alfa e a sostituirla con la superpetroliera Leonis che, a sua volta, è stata trasformata in una FSO (Floating Storage Off-loading unit) e verrà inaugurata il 24 giugno prossimo.

Foto | Flickr

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