Non si fermano, purtroppo, le violenze sugli animali. Un fenomeno raccapricciante, infatti, è venuto alla luce, nei giorni scorsi, durante un’irruzione effettuata dalla polizia a San Giovanni Teduccio, un quartiere alla periferia di Napoli, all’interno dei locali dismessi di un’industria conserviera. I resti di un gatto crivellato di colpi e di altri animali sono stati rinvenuti, a dimostrare l’usuale efferatezza compiuta probabilmente da esponenti della camorra al solo scopo di provare le armi in loro “dotazione”.
Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, il fatto costituirebbe una vera e propria prassi sul territorio. L’atipico “poligono di tiro”, tra un fitto arsenale, composto da pistole, proiettili, fucili a canne mozze e candelotti di dinamite - oltre ad alcune riserve di cocaina -, era perfettamente congegnato per gli “allenamenti”. Accanto a sagome antropomorfe, disegnate sui muri similmente a graffiti preistorici e lastre metalliche non potevano mancare, ovviamente, i “bersagli mobili”, ovvero i nostri poveri amici animali… Eppure, tra latrati, frastuono e abitudine, pare proprio che nella zona nessuno si sia mai accorto di nulla, nonostante il rinvenimento di cani con ferite d’arma da fuoco nei pressi…
Secondo Francesco Emilio Borelli, poi, il commissario regionale dei Verdi, il fenomeno sarebbe purtroppo in rapida ascesa minacciando sempre più spesso non solo gli animali ma persino le persone, in particolare gli immigrati - ovviamente irregolari - che, previo compenso in denaro, “prestano” parti del loro corpo per fungere da bersagli….
Foto | Flickr
boh1
08 mag 2010 - 15:20 - #1in particolare gli immigrati - ovviamente irregolari - che, previo compenso in denaro, “prestano” parti del loro corpo per fungere da bersagli….
onestamente questa frase non l ho capita..
alter_ego
08 mag 2010 - 18:09 - #2La questione “mafia” e’ troppo complessa perche’ io mi metta a discuterne qui, ma non credo che la mafia paghi qualcuno per fare da parziale bersaglio mobile; se proprio volessero, i mafiosi sparerebbero direttamente alla testa dell’immigrato di turno risparmiandosi di pagarlo e di avere un testimone.
Inoltre si, e’ triste e grave per gli animali; ma e’ ancor piu’ grave che questa mattanza e’ funzionale ad una mattanza umana, a volte di innocenti.
alter_ego
08 mag 2010 - 18:14 - #3Hum, forse la vaccata si spiega googlando “Francesco Emilio Borelli”, e scoprendo che avrebbe creato un ospedale per i pelouche (la mafia si batte anche cosi’!!! ;-D):
http://mondoguidegratis.altervista.org/?p=1037
e sarebbe stato uno stakanovista esemplare:
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=14521
Mah…
gioti
08 mag 2010 - 22:39 - #4Alessandra, spiega meglio l’ultima frase, perchè detta cosi puzza proprio di va..ata.. e allora anche a tutto il resto si finisce col ‘far la tara’
L'Eco della Terra
09 mag 2010 - 16:12 - #5Quando manchi di umanità fai questo ed altro. E dire che i camorristi sono bestie significa fare un torto alle bestie vere.
ecodellaterra.blogspot.com