Marea nera: fallita la cupola, si procede a tentativi

Marea nera: fallita la cupola, si procede a tentativi

L'ormai famosa cupola calata da Bp sul fondo dell'oceano per arginare i danni causati dall'affondamento della Deepwater Horizon non sta dando i risultati sperati: i gas che fuoriescono ad alta pressione dal giacimento perforato, mischiandosi all'acqua marina, creano dei cristalli che impediscono alla cupola di svolgere la funzione di gigantesco sifone.

Doug Suttles, dirigente Bp incaricato di tappare l'enorme buco, non parla ancora di fallimento ma ammette che nel frattempo si stanno studiando altre soluzioni. Ma si va per tentativi.

Uno di questi potrebbe essere quello di pompare acqua calda sui cristalli, in modo da farli sciogliere e "sturare" il foro da 12 pollici attraverso il quale dovrebbe essere aspirato il petrolio che esce senza controllo.

Oppure, sempre secondo Bp, si potrebbe risolvere il problema dei cristalli alla radice riscaldando la cupola e iniettandovi metanolo.

O, ancora, si potrebbe riempire la valvola della trivella, nella speranza di arrestare il flusso ma con il rischio di aumentarlo ulteriormente. Da qui l'opzione "bis", cioè quella di montare una seconda valvola sulla prima, ma Bp ammette che prima di farlo bisogna raccogliere altri dati sul flusso di petrolio.

Parallelamente procede l'altro tentativo, quello più radicale: fare altri due grossi buchi per intercettare sotto terra il flusso di petrolio e iniettarvi dei fluidi pesanti per stoppare la fuoriuscita, per poi cementare il tutto e seppellire il problema.

Sabato erano arrivati a 9.000 piedi di profondità, per intercettare il flusso devono raggiungere i 18.000...

Via | Rig Zone
Foto | Nasa

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