Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

Aspo Italia, ramificazione italiana dell’Associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas, ha inviato ieri una lettera ai presidenti delle Regioni e Province italiane e alla Conferenza Stato-Regioni contenente una nota informativa su petrolio, economia e società.

Nel documento si legge che l’attuale crisi economica deriva anche, se non in gran parte, dalle dinamiche del mercato del petrolio:

Sussistono ragioni molto fondate per ritenere che la crisi finanziaria, partita nel 2007 in modo graduale ed evoluta nel 2008 in un vero e proprio ridimensionamento dell’economia globale, tragga in gran parte la propria origine nell’incapacità di estrarre petrolio greggio in quantità sufficienti, e a costi sufficientemente bassi, tali da sostenere la crescita imposta dall’economia aperta di mercato ormai affermata in tutto il mondo

La nota informativa, come è usuale per i documenti dell’Aspo, esplicita la sua tesi portando dati, grafici e tabelle che “raccontano” gli ultimi decenni di produzione del petrolio e “prevedono” gli scenari futuri, cioè il picco della produzione del petrolio a basso costo:

Si tratta di un evento storico già in corso, il cui momento critico è collocabile, secondo i dati AIE, tra circa 18 mesi, intorno al valore di 87 milioni di barili al giorno

Il testo integrale della lettera è stato pubblicato sul sito web di Aspo Italia.

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  • nickname Commento numero 1 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    Eccellente! Finalmente si fanno previsioni certe, ergo se fra 19 mesi non c'e' stata crisi estrattiva ASPO puo' astenersi dal fare altre previsioni. In caso contrario… si passera' piu' velocemente al nucleare. :-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    Quindi la Finanza Internazionale secondo loro non è responsabile, le Agenzie di Rating, le Banche che confezionano titoli tossici etc.. tutti irresponsabili, ma chi ci crede?!?! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: Jojo_me

    Basta leggere il report per vedere che non sono loro a fare "previsioni", bensì riportano quelle dell'AIE e del DOE. Che dite, prendiamo in giro anche loro? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: L'Eco della Terra

    Il petrolio fa parte della crisi economica, ma la prima responsabile è la crisi finanziaria, dovuta ad una globalizzazione che intreccia tutti, a dei potentati economici multinazionali che quasi controllano parte dell economia del pianeta (o almeno influenzano) e delle porcherie illegali o illegittime che han fatto certi speculatori, oltre alla mancanza di regole certe che regolino i mercati e le concentrazioni economiche, finanziarie, di potere. ecodellaterra.blogspot.com Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    Alter Ego: la previsione a 19 è della IEA (International Energy Agency) non di Aspo. Aspo la considera un approccio ragionevole da prendere in considerazione, così come il Dipartimento per l'Energia degli USA (DOE) e persino il Comando delle Forze armate USA (JOE). Viaggiare: non è scritto che la Finanza internazionale (con le sue non regole!) sia priva di responsabilità. Si ritiene che l'incapacità di estrarre greggio a costi bassi rappresenti gran parte dell'origine della crisi. Banche, finanziarie, speculatori hannopensato bene di cavalcare questi aspetti e svilupparla sino a scoppiare. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: Mauriziosat,9

    i presupposti ……QUESTI DELLA ASPO …SBAGLIANO TUTTI I PRESUPPOSTI. . SI USA MENO PETROLIO …..semplicemente perchè nessuno sano di mente continua ad usare petrolio per fare energia . . il petrolio ed i suoi derivati sono troppo preziosi per sprecarli a questa maniera. PER FARE ENERGIA SI USA ALTRO ….O ALMENO SI DOVREBBE. . ordunque …..come è ovvio …il petrolio si dovrà usare solo per la chimica e per IL TRASPORTO di merci e persone. . non centra nulla l'economia e non centra nulla la produzione di petrolio men che meno centrano scemenze tipo la fine del petrolio o la decrescita o l'arrivo di fonti alternative. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    Se questa crisi fosse dovuta "in gran parte" alla scarsità di petrolio, il suo prezzo non sarebbe crollato insieme a quello di tutti gli altri beni, dal grano ai metalli, ma avrebbe seguito un andamento simile a quello della crisi del '74, ovvero repentina salita seguita da una stabilizzazione ad alti livelli. Invece abbiamo avuto una lenta salita, seguita da un picco, seguito da un crollo, seguito da un ritorno ai valori "usuali" pre-crisi. Certo nel lungo termine il prezzo del petrolio salirà a causa dell'aumento della domanda e riduzione dell'offerta, grazie ai meccanismi del mercato libero, e questo ci consentità ora di prepararci per tempo a sostituirlo con altre fonti di energia. Prendersela con il mercato è sbagliato e controproducente. Come anche prendersela, come al solito e in modo ideologico, con il "paradigma di crescita materiale infinita" e con l'energia nucleare, che invece è ora una delle soluzioni più ragionevoli per affrontare la prossima scarsità di petrolio. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @ filippo mai visto un autoarticolato a propulsione nucleare… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: Mauriziosat,9

    caro bellaciao ….non ho mai visto un AUTOTRENO …ELETTRICO ….. . caro mio …..si usa lo strumento giusto per risolvere ogni problema. . GLI IDROCARBURI per l'autotrazione ed il trasporto IL NUCLEARE il CARBONE ed i TERMOVALORIZZATORI per l'energia elettrica L'IDROELETTRICO ….DOVE POSSIBILE . . il resto a chiusura del cerchio e per far contenti gli ecologisti . Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    Come altri commentatori hanno fatto giustamente notare, l'ASPO ha semplicemente riportato le previsioni di agenzie mondiali che tutto sono tranne che picchisti, quelli che "va tutto bene" anche fosse la fine del mondo.. cioè che se lo dicono loro, molto probabilmente ci siamo a sto benedetto picco. @ Filippo: "Se questa crisi fosse dovuta “in gran parte” alla scarsità di petrolio, il suo prezzo non sarebbe crollato " Io la vedo diversamente: guardacaso la crisi è scoppiata col petrolio a 150$ al barile ed ha messo in ginocchio buona parte delle economie occidentali. Credo che quando si pensa al petrolio occorra immaginare quanto esso sia cruciale nella nostra vita.. non è solo l'auto per andare in vacanza: immagina milioni di persone nel mondo che vengono licenziate, o che devono iniziare a tirare la cinghia.. questo significa meno richiesta di beni di consumo, quindi meno aziende che richiedono energia, meno camion che trasportano materie prime e prodotti finiti, che si traduce in meno lavoro per tutti e quindi la crisi si allarga. Se sul piano sociale è la tragedia che vediamo, a livello energetico si tratta di una richiesta energetica sensibilmente minore, infatti il petrolio come dici tu è crollato a 40$ al barile nel primo dopocrisi. A riprova della mia teoria, ti faccio notare che proprio ora che si parla di "ripresina" nel mondo, il petrolio sa risalendo e siamo di nuovo sopra gli 80$ al barile. Se fosse speculazione io credo che con la ripresa del "business as usual" il petrolio scenderebbe, visto che secondo la teoria economica è un bene rifugio per i tempi bui del mercato. Insomma che si fa? diamo ragione ad ASPO, IEA, DOE, JOE oppure alla teoria economica liberista che vuole che sia la speculazione ad alzare il prezzo? Io preferisco la prima, perchè non ti affidi ad un'entità astratta che è il mercato che si equilibra da se (anche se non mi pare proprio, in questi ultimi anni), ma di associazioni che comunque partono dall'analisi di dati attendibili e fatte da persone che su questi argomenti (si spera) non tengono l'occhio sul portafogli mentre elaborano le loro tesi "Come anche prendersela, come al solito e in modo ideologico, con il “paradigma di crescita materiale infinita”." Posso chiederti come hai intenzione di crescere all'infinito su un pianeta rotondo? Il nodo cruciale di questo paradigma sta tutto lì.. infatti in questa crisi io ci vedo proprio questo: abbiamo toccato il soffitto di cristallo per quanto riguarda le prospettive di crescita attraverso l'attuale mentalità economica (stiamo parlando di una crisi che ormai ha surclassato il famigerato '29) e la capacità del pianeta di stare dietro ai nostri bisogni, è di questi giorni la notizia che il prezzo dei cereali si sta impennando, mentre è risaputo che il pescato è in crisi perchè i mari sono ipersfruttati così come le risorse idriche, per non parlare dei suoli agricoli convertiti in campi per biocarburanti. Magari sbaglio e sono catastrofico, però sarei curioso di sentire come credi tu si possa continuare con la crescita infinita Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: Bhmt

    Il picco del petrolio è già stato toccato nel 2005. Siamo arrivati ad una produzione che è rimasta costante fino al 2008 grazie ad altre sostanze meno "nobili" come ad esempio le bituminose, che, guarda il caso, prima che ci fossero questi problemi non venivano nemmeno conteggiate. Adesso vi conviene allacciare le cinture, perchè abbiamo cominciato la discesa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @Jojo_me + Fanganeo + Zuzzo Decidetevi: - Se l'IEA e' credibile, tutto il suo grafico e' credibile. E quindi anche le previsioni di "progetti non identificati". - Se non e' credibile, tutto il grafico e' sbagliato. NON POTETE dire che una parte e' giusta (quella colorata che vi piace) e una e' sbagliata. Fra l'altro prendersela con le previsioni e' argomento da ricordare la prossima volta che parliamo di aumento/cambiamento di temperature globali (Bardi non direbbe previsto ma IMMAGINATO). . Solo @ Zuzzo "Posso chiederti come hai intenzione di crescere all’infinito su un pianeta rotondo?" Con la tecnologia. Se tu tornassi indietro nel tempo di 10 anni e raccontassi che hai Internet, il portatile, il cellulare, il gps, l'auto euro4, le batterie al litio, etc etc, nessuno ti crederebbe. Dobbiamo fare un nuovo passo, e quindi investire in VERA RICERCA (e credere nell'investimento). Mica nelle palette del microeolico. Certo la crescita non puo' essere infinita. Ne' puo' trascendere dalla ricerca della massima efficienza e minimo spreco. Ma sul lunghissimo periodo DOVREMO viaggiare nello spazio o morire. Immagino se ne parlera' fra centinaia di anni, durante i quali dovremo sopravvivere a ben altri problemi. Ma non illudiamoci che con la decrescita (che con la ricerca e l'efficienza non c'entra niente) invece le cose cambino!!! Avremo esattamente gli stessi problemi PIU' altri dati dalla politica suicida. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: emancar

    Il carbone, il nucleare , i termovalorizzatori? Bene così abbiamo le scorie, co2 in abbondanza nell'atmosfera o sottoterra e pm 10 a volontà… già perchè non esistono solare termico,fotovoltaico,mini idro,eolico,biomasse e geotermico… ma va la… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @Alter-ego "Decidetevi" Io sono d'accordo col grafico e lo trovo sensato. L'area vuota tra l'andamento in depletion e le previsioni di domanda futura potrebbe essere riempita domani dalla scoperta di una nuova Arabia Saudita, ma ad oggi, l'andamento è quello e ben poco possono gli spurghi di petrolio nel mediterraneo o il catrame delle sabbie bituminose. Riguardo la crescita infinita, vedo che concordi che proprio all'infinito non potremo crescere.. il problema però è "quando dire basta?" Quando saremo 8miliardi? 12? 18? Crescere "barando" con la tecnologia è rischioso.. per quanto sia innegabile che molti aspetti della nostra vita siano migliorati, il voler estremizzare il concetto potrebbe portare a risultati catastrofici, non domani, ma credo che le generazioni di oggi rischino di viverli sulla loro pelle. C'è un'immagine che vale più di mille parole, ed è la Terra di Avatar: <a href='http://www.surrealaward.com/avatar/imagevideo/avatarconcept003.jpg' rel='nofollow'>http://www.surrealaward.com/avatar/imagevideo/avatarconcept003.jpg</a> Sul sito di Cameron si legge qualcosa riguardo la Terra del futuro andata avanti col paradigma della crescita infinita: According to the treatment, population of Earth has tripled, and the planet is dying due to a combination os “overpopulation, over- development, nuclear terrorism, environmental warfare tactics, radiation leakage from power plants and waste dumps, toxic waste, air pollution, deforestation, pollution and overfishing of the oceans, global warming, ozone depletion, loss of biodiversity through extinction” The scriptment explains that the human race has learned to keep itself alive, but has “lost almost all contact with the natural world, which it has strangled and crushed out of existence.” The United States is covered with cities, crowded and gray, described as “a cross between THX-1138 and a Calcutta train station.” National Parks no longer exist. Jake (named “Josh” in this earlier draft) lives in a “tiny cubicle of an apartment in a vast government housing project” in a small room “reminiscent of a cell at a federal prison”. Paralyzed due to his involvement in “a stupid little war people barely remember,” Jake is described as “a hopeless guy in a hopeless world.” Se questo è il futuro che si prospetta, credo che preferirei morire prima, e se potessi fare qualcosa per anticipare il peak oil mi impegnerei per farlo. Assurdo e catastrofico? Forse, ma tieni presente questo: per crescere, oltre che risorse alimentari, idriche, minerali ed energetiche, serve anche spazio. O campi o case O foreste o fabbriche O campagne o centri residenziali e così via Tu parli dello spazio.. a me va benissimo, mi affascina anche..però il doverci andare perchè obbligati dal nostro stile di vita insostenibile è triste. Io resto favorevole alla decrescita.. ci perdi in ricerca forse, ma il fatto di dimezzare la popolazione nel giro di una o due generazioni lo vedo indispensabile. E non servono certo guerre per questo, basta limitare per legge 1 figlio per ogni coppia.. non è tragico ne doloroso, e tutto sommato rapido. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @ Zuzzo: la Terra di Avatar è una distopia, nulla che mi aspetti di vedere in futuro. E noi oggi dobbiamo preoccuparci dei problemi che abbiamo adesso, non di quelli che qualche visionario pensa potranno esserci tra 150 anni. La tecnologia è l'unico modo per crescere, dove per crescere si intende migliorare le proprie condizioni di vita e non aumentare all'infinito la popolazione, ovviamente. Per quanto riguarda la "teoria economica liberista" ti assicuro che ha ragione, il prezzo è determinato sempre dall'incrocio di domanda e offerta, tranne quando interviene qualche entità regolatrice statale a far danni. La "speculazione" non è altro che l'effetto di un'aspettativa, ed è utilissima per consentire automaticamente il "razionamento" di un bene prima che la sua scarsità si manifesti. Infatti la spinta maggiore verso l'uso di "energie alternative" (e in queste metto il sole come l'uranio) è dato proprio dagli innalzamenti (speculativi) del prezzo del petrolio! Evidentemente la speculazione che ha portato il petrolio a 140$/barile (anticipando una scarsità che avrebbe creato domanda a prezzi anche più alti) ha sbagliato, visto che il prezzo è crollato: per il futuro non si sa. Io ho molta fiducia nelle persone che tengono l'occhio sul portafoglio: come dicono gli americani "put money where mouth is". Quelli di ASPO, vista la scarsità catastrofica di petrolio che prevedono nei prossimi anni, dovrebbero fare incetta di futures sul petrolio! "Io resto favorevole alla decrescita.. ci perdi in ricerca forse, ma il fatto di dimezzare la popolazione nel giro di una o due generazioni lo vedo indispensabile. E non servono certo guerre per questo, basta limitare per legge 1 figlio per ogni coppia.. non è tragico ne doloroso, e tutto sommato rapido." Si chiama totalitarismo, non te ne rendi conto? La popolazione è già stabile nei paesi sviluppati, l'unico modo per smettere di crescere è svilupparci tutti, non mandare i medici dello stato a sterilizzare la popolazione come facevano i nazisti ieri e come fanno i cinesi oggi… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    Non ho letto i report citati… ma ciò che trovo agghiacciante è che si dice sostanzialmente che il petrolio in estrazione non è sufficiente alla crescita globale; avrei preferito leggere qualcosa tipo: "la crisi finanziaria è dovuta alla incapacità di diversificare le proprie fonti energetiche sostituendo gradualmente il petrolio con fonti rinnovabili…". Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: Zuzzo

    @Filippo "la Terra di Avatar è una distopia, nulla che mi aspetti di vedere in futuro" Vero, è una distopia e lontana dal mondo di oggi.. ma quanto? Riportando la visione del regista, ecco i problemi "distopici" che iniziano già ora a manifestarsi, non nel 2150: - overpopulation - over- development, - waste dumps - toxic waste - air pollution - deforestation (cerca sabbie bituminose Alberta su google e guarda come hanno devastato ampie zone di foresta ed in che cosa l'hanno trasformate, e stendiamo un velo pietoso sul potenziale sfruttamento dei giacimenti in Amazzonia) - pollution and overfishing of the oceans (chi ha detto marea nera?) - global warming - loss of biodiversity through extinction (non ci siamo ancora, ma specie a rischio ce ne sono sin troppe) "La tecnologia è l’unico modo per crescere, dove per crescere si intende migliorare le proprie condizioni di vita e non aumentare all’infinito la popolazione, ovviamente." Ok, se intendi questo per sviluppo tecnologico sono d'accordo; per non aumentare la popolazione però, occorre che la crescita (intesa come popolazione), si arresti ad un certo punto. Ma come? Che si livelli da sola? Da noi è successo, è vero, in altre parti del mondo ancora no e non è detto che accada in futuro. "ti assicuro che ha ragione, il prezzo è determinato sempre dall’incrocio di domanda e offerta tranne quando interviene qualche entità regolatrice statale a far danni" Scusami, ma mi sembra che il mercato abbia toppato alla grande ultimamente.. anche i subprime erano molto domandati e l'offerta (banche) c'è andata incontro..di entità regolatrici neanche l'ombra e guarda un pò che bel casino è uscito fuori. Anche di cibo c'è sempre richiesta, però i contadini abbandonano i campi perchè non è redditizio coltivare e alcuni scelgono di passare al biodiesel. O ancora, sulla carta conviene produrre in Cina e nei paesi più poveri.. ma nella realtà il liberismo di mercato non tiene conto del trasferimento di posti di lavoro laggiù (che si traduce in disoccupazione e meno consumi qui) e della perdita di conoscenze specifiche del paese.. come la farsa del Made in Italy fatto in Polonia (Fiat) In questo mercato globale non ci vedo molto di più che un suk patinato dalle tesi di celebri economisti-liberisti. Se questa teoria fosse applicata all'ambiente senza interventi statali (es: norme antinquinamento e smaltimento rifiuti) qualsiasi attenzione all'ambiente nascerebbe solo quando esso diventasse redditizio.. chessò, un seme di abete a 10.000$ potrebbe far decidere qualche azienda che ricoprire le sabbie bituminose di canadesi di pini sia l'affare del secolo. Tieni conto che per un mercato autoregolante devono anche girare i soldi per sostenerlo, cosa che ad oggi mancano e che se non ti basi su una crescita perenne di consumi (cioè + umani e +richieste di materie prime e prodotti finito.. il famigerato PIL che dice che stiamo bene solo se cresciamo) "Io ho molta fiducia nelle persone che tengono l’occhio sul portafoglio" Io esattamente l'opposto ^_^ "Si chiama totalitarismo, non te ne rendi conto? La popolazione è già stabile nei paesi sviluppati, l’unico modo per smettere di crescere è svilupparci tutti, non mandare i medici dello stato a sterilizzare la popolazione come facevano i nazisti ieri e come fanno i cinesi oggi…" Non mettermi in bocca cose che non ho detto. Ho parlato di massimo 1 figlio a famiglia per legge, non di sterilizzare le persone. Riconosco degli spunti interessanti nell'ideoligia malthusiana, ma non l'approvo in blocco, solo per quanto riguarda il discorso che le risorse non possono sostenere una popolazione in perenne crescita e che sarebbe auspicabile raggiungere un equilibrio già adesso. E' vero che noi occidentali lo abbiamo raggiunto, ma a che prezzo? In Italia siamo stiamo 60.000.000 (in realtà stiamo ancora crescendo), il triplo dei tempi di Malthus. Risultato: l'Italia è sovrappopolata ed i problemi che vanno a braccetto con la sovrapopolazione li abbiamo sotto gli occhi (degrado ambientale e sociale). Lessi tempo fa un libro, si chiamava Piano B 2.0 di Lester Brown. Egli sostiene che è necessario attuare politiche atte a ridurre la crescita demografica nei paesi dove la natalità è troppo elevata. Non parlava certo di sterlizzare, ma di diffondere l'uso di anticoncezionali e cercare di migliorare il tenore di vita di quei popoli, in modo che non vedessero il "fare 10 figli per volta" come unico modo per sopravvivere. Insomma, fargli bruciare le tappe che noi abbiamo perciorso "naturalmente" essendo stati i protagonisti della rivoluzione petrolifera ed economica che ci ha portato al mondo del benessere odierno. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @Zuzzo: "Non mettermi in bocca cose che non ho detto. Ho parlato di massimo 1 figlio a famiglia per legge, non di sterilizzare le persone." 1 figlio a famiglia per legge implica che lo stato debba imporre il controllo delle nascite, e come lo può fare? O monitora continuamente le donne per costringerle ad abortire quando sono incinte - o monitora tutti i rapporti sessuali per impedire la procreazione - o sterilizza. Oppure mette in galera la gente per avere avuto rapporti sessuali non protetti? Non c'è soluzione che non sia totalitaria per imporre un limite al numero di figli. Il fatto che in Cina sterilizzino la gente è una logica conseguenza della politica "1 figlio a famiglia". "Non parlava certo di sterlizzare, ma di diffondere l’uso di anticoncezionali e cercare di migliorare il tenore di vita di quei popoli, in modo che non vedessero il “fare 10 figli per volta” come unico modo per sopravvivere." Qui non si tratta di imporre leggi ma di diffondere cultura e sviluppo, cosa che può avvenire solo con la tecnologia e non con la decrescita. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @ Zuzzo Vabbe'… Avatar lasciamolo perdere. Anche io spero che il petrolio finsca presto, ma Aspo e' troppo schierata. Fa troppo allarmismo, grida al lupo e spero che stavolta sia coerente con l'ennesima sparata. Se c'azzecca bene; se canna, facciamo come l'IPCC ok? E poi sta cosa dell'Uranio che finirebbe anche lui quando si puo' estrarlo dal mare… Ci sono sempre state resistenze e paure all'innovazione tecnologica, e le resistenze diventano via via piu' sofisticate con l'evolversi della tecnologia che temono. Mi dispiace che persone competenti siano sul carro di Aspo, che non mi piace affatto. Ma avranno certamente qualche buon argomento dalla loro. Circa la sovrappopolazione: In Asia, Australia, Canada ed Africa la densita' di popolazione e' risibile. C'e' spazio, c'e' terra, c'e' la tecnologia per "terraformare" il deserto… ma con il solare o l'eolico possiamo desalinizzare e pompare acqua dal mare al deserto? Non possiamo neanche far andare un riscaldamento, figuriamoci un'industria pesante. Circa la decrescita: Ovviamente nessuno pensa che si possa crescere all'infinito… bisogna crescere il piu' possibile ed il piu' efficientemente possibile, ma il meccanismo di regolazione e' spontaneo. Non ripeto quanto detto da Filippo circa l'effetto del benessere sulle nascite. Ma sulla decrescita la cosa importante da ribadire, ignorata da molti dei suoi sostenitori, e' che va imposta con la violenza. Non c'e alternativa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

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    @Filippo Beh, messa così non mi piace, forse la mia è una visione utopica nel senso che dovrebbe essere la popolazione stessa conscia del problema, senza imporre nulla ne tantomeno ricorrere alla sterilizzazione.. non intendevo nulla di così drastico, chessò, una campagna informativa, rimozione dell'incentivo statale per fare figli. Questo qui da noi.. nel resto del mondo, i problemi possono essere insormontabili A questo punto direi che conviene di gran lunga la proposta di Lester Brown. Però purtroppo la sovrapopolazione eccessiva ha un grande prezzo in termini di ambiente e tenore di vita. Cina docet (Ma anche Giappone se non erro). Per onor del vero, l'obbligo di 1 figlio ha portato i cinesi a preferire i figli maschi creando uno squilibrio tra maschi e femmine spaventoso (80 milioni di donne cinesi mancano all'appello per altrettanti uomini) @Alter Ego Avatar è spiccatamente ecologista, ma a me hanno inquietato più le foto linkate che il film. Per me sta bene, a gridare sempre al lupo al lupo si perde di credibilità, però bisogna dire che le stime di ASPO sono coerenti. Prima dell'avviso "congiunto" con EIA, DOE e JOE, mi ricordo che nel 2006 (quando ho iniziato ad informarmi sul picco) parlavano di una fase di plateau nel 2008.. siamo nel 2010 e dicono che la discesa potrebbe iniziare a breve. Per ora i conti tornano, considerando che predire una data certa da dati raccolti dalle estrazioni del pianeta non è una passeggiata. " Mi dispiace che persone competenti siano sul carro di Aspo, che non mi piace affatto. Ma avranno certamente qualche buon argomento dalla loro." Beh, sempre meglio che ci siano voci fuori dal coro, specie se comepetenti.. se qualche rompiballe non avesse fatto notare lo smog, forse le nostre capitali oggi sarebbero ridotte come Pechino , chissà :) "In Asia, Australia, Canada ed Africa la densita’ di popolazione e’ risibile" Beh, tranne che per il Canada, buona parte di quei territori sono deserti. L'Europa invece è densamente popolata, nel mondo occidentale se la cavano gli USA con una densità molto bassa. "c’e’ la tecnologia per “terraformare” il deserto" questa sarebbe una bella cosa "ma con il solare o l’eolico possiamo desalinizzare e pompare acqua dal mare al deserto?" Purtroppo, mi sa di no :( Non per questo bisogna rinunciare alle rinnovabli (adatte per usi più domestici, un riscaldamento lo fai andare, dai) "Ovviamente nessuno pensa che si possa crescere all’infinito… bisogna crescere il piu’ possibile ed il piu’ efficientemente possibile, ma il meccanismo di regolazione e’ spontaneo" Benissimo, su questo siamo d'accordo. L'unica mia perplessità rimane per i paesi "rimasti indietro" dove il meccanismo di regolazione è saltato (vedi Cina e simili) "Ma sulla decrescita la cosa importante da ribadire, ignorata da molti dei suoi sostenitori, e’ che va imposta con la violenza. Non c’e alternativa." Beh, se non si evidenzia il problema sinchè non è troppo tardi (ancora, Cina), è naturale che ti venga fatto il gesto dell'ombrello a chiedere al popolo di fare meno figli. Lo dico sempre che se non ci si mette una pezza al picco(il tempo per farlo comunque è già scaduto) se si verificherà come predetto, la decrescita non la scampiamo.. resta solo da decidere se farla controllata (Stato e popolazione) oppure con la legge del più forte (la violenza di cui parli). Ne il nucleare intensivo, ne le fattorie del vento o solari potranno pareggiare a breve termine il deficit petrolifero nel campo dei trasporti (80%) e con esso l'area agricola (fertilizzanti derivati, macchine agricole, trasporto prodotto). Il resto vien da se.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: sandro-kensan

    Volevo anch'io ribadire che le previsioni del picco del petrolio a 87 milioni di barili al giorno tra 18 mesi non è di ASPO ma dell'AIE che dovrebbe stare per Agenzia Internazionale dell'Energia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by:

    @ Sandro Kensan Voglio ribadire anche a te: - Se l’IEA e’ credibile, tutto il suo grafico e’ credibile. E quindi anche le previsioni di “progetti non identificati”. - Se non e’ credibile, tutto il grafico e’ sbagliato. NON POTETE dire che una parte e’ giusta (quella colorata che vi piace) e una e’ sbagliata. Fra l’altro prendersela con le previsioni e’ argomento da ricordare la prossima volta che parliamo di prevedere un aumento/cambiamento di temperature globali (Bardi non direbbe prevedere ma IMMAGINARE). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: sandro-kensan

    Ma si parla di previsioni o di scenari? Poi si va avanti con il futuro e più le "previsioni" diventano incerte. Comunque la IEA affermava fino all'anno scorso o all'altr'anno che di petrolio ce n'era fino a fine secolo o giù di li e così tutte le importanti agenzie, quindi il trend è in costante avvicinamento a quello che afferma ASPO: non è che l'hanno prossimo continuerà il trend di avvicinamento alle tesi ASPO? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by:

    Non saprei risponderti, mi spieghi cosa intendi con la differenza fra previsioni e scenari? Per il resto… colpa mia, ma continuo a non capire. Prima mi dici che lo "studio" (previsione o scenario) ASPO e' attendibile perche' basato su quello IEA, poi mi dici che IEA ha cannato tutto fino a ieri… Sono confuso! ;-P Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Aspo Italia: la crisi economica? Viene dal petrolio. Il picco tra 18 mesi

    Posted by: sandro-kensan

    Le previsioni ASPO sono quelle di un gruppo di scienziati che da 40 anni si occupano del problema e non sono basate sulle previsioni IEA. Scritto il Date —

 

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