
E’ in partenza un treno carico carico di… energia. Dalla Tunisia all’Italia, via Sicilia, tra non molto potrebbero arrivare 1200 MW di elettricità perchè nei giorni scorsi è stato dato il via libera al bando internazionale che mette in pratica una vecchia idea di partnership energetica.
Erano i tempi di Bersani ministro dello sviluppo economico quando, nel 2007, fu firmato un primo memorandum d’intesa tra Italia e Tunisia per la costruzione di una centrale termoelettrica nel paese nordafricano che, insieme ad un non meglio definito parco eolico, avrebbe dovuto produrre 1.200 MW ora di energia, 800 dei quali destinati all’Italia.
Ci arriveranno attraverso un cavo sottomarino, anch’esso compreso nel bando, che partirà da El Haouria, sulla punta della penisola di Cap Bon e sbarcherà in Sicilia, località non comunicata.
Da quale fonte proverrà il grosso dell’energia, cioè quella prodotta nella centrale termoelettrica? I comunicati stampa non lo dicono, ma il Ministero dell’Industria tunisino sì: da gas o carbone, in base alla convenienza economica.
Aspettiamoci a breve, quindi, una centrale a carbone da un migliaio di megawatt sull’altra sponda del Mediterraneo. anche se ci verranno a dire che l’energia sarà prodotta dalla fonte rinnovabile eolica. Domanda: la parte rinnovabile come verrà quantificata?
Ma, soprattutto, se verrà esportata con quali incentivi verrà pagata? Quelli italiani o quelli tunisini?
Via | Ministero Sviluppo economico, Ministero tunisino dell’Industria
Foto | Flickr
Jojo_me
12 mag 2010 - 10:09 - #1Mi permetto di sottolineare un altro aspetto.
Una delle cose più importante di tutta la fiera è proprio il collegamento elettrico sottomarino: potenzialmente permette ad Italia e Tunisia di vendere meglio le eccedenze di produzione da fonte rinnovabile (ad esempio, fermando meno frequentemente “le pale”), che ha il problema numero 1 proprio nella non programmabilità e aleatorietà della produzione.
Ricordiamo che al momento la Sicilia è collegata per via elettrica solo con la Calabria. Questo nuovo collegamento permette (”occhio e croce”) di raddoppiare le possibilità di vendita di produzione rinnovabile in eccesso.
Altro punto: il collegamento Sicilia-Tunisia è una delle chiavi per rendere potenzialmente possibile lo sviluppo del progetto DESERTEC ( http://www.desertec.org/ )
Bye.
mago16
12 mag 2010 - 11:19 - #2Con tutto il sole che hanno laggiù un parco fotovoltaico no è??!!!!
alessio9
12 mag 2010 - 19:34 - #3#2maggiore potenza installata e minor costo.