Progetto Libera Terra

Progetto Libera Terra: un pezzo dello Sviluppo Sostenibile in questione.


  • Lo Sviluppo Sostenibile è stato definito nel Rapporto Bruntland (1987) come “uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”. Il concetto è stato successivamente promosso durante la conferenza delle Nazione Unite di Rio di Janeiro nel 1992, e comunicato sotto forma di un’agenda per il 21ésimo secolo, il cosiddetto “Agenda 21”. Oggi, lo Sviluppo Sostenibile è diventato una componente importante della crescita, anche economica, che nessun azienda, ente, governo si può permettere di ignorare per una semplice ragione: non è un’utopia ma una realtà tangibile, basata sulla sinergia che nasce dall’interazione di tre componenti essenziali quali l’ECONOMIA, l’ETICA e l’AMBIENTE. La sfera finanziaria si sta arrendendo all’evidenza che una crescita economica senza cura dell’ambiente e delle persone è destinata a fallire. Anche gli ambientalisti e gli attori sociali devono prendere atto che dimenticare la dimensione economica condanna il loro lavoro a restare a margine degli effetti trainanti del motore dello Sviluppo Sostenibile.


  • E’ con questa chiave di lettura chi si deve apprezzare il progetto LIBERA TERRA, un esempio molto completo di Sviluppo Sostenibile.

    LIBERA TERRA è un progetto dell’associazione Libera creata nel 1995 con l’intento di coordinare e sollecitare l’impegno della società civile contro tutte le mafie. Libera orienta in particolare le sue azioni al riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie dando un sostegno diretto laddove è molto forte la penetrazione mafiosa. Tra i beni confiscati alla mafia, ci sono aziende, beni mobili ed immobili tra i quali numerosi terreni. Questi terreni sono assegnati ai rispettivi comuni che possono assicurarne un uso sociale. LIBERA TERRA raggruppa dei giovani, adeguatamente selezionati e formati che si uniscono in cooperative ed associazioni, le quali vengono incaricate dai comuni per la gestione dei terreni sequestrati alle mafie e la rimessa in coltura secondo i metodi dell’agricoltura biologica.
  • Nel progetto LIBERA TERRA s’intrecciano i tre ingredienti indispensabili dello Sviluppo Sostenibile, per l’appunto AMBIENTE, ECONOMIA e RESPONSABILITA SOCIALE.

    1. I metodi di agricoltura biologica utilizzati sono rispettosi dell’ambiente: niente concimi chimici e niente OGM (organismi geneticamente modificati), diversificazione delle colture e uso di sementi certificate.

    2. La storia dell’economia locale viene valorizzata dalla coltivazione di varietà tradizionali, troppo spesso dimenticate nelle produzioni più industriali.

    3. Al posto del terrore e dell’ingiustizia, gli abitanti guadagnano in speranza e dignità.

    4. Ricchezza viene creata laddove c’era riciclaggio di soldi sporchi.

    Tutti i fattori ci sono quindi, per rispettare anche gli impegni più ambiziosi dell’agenda 21 e non ci si può che augurare il proseguimento di questo lavoro. Tuttavia la messa in discussione della legge n.109/96, strumento efficientissimo per il riutilizzo a fine sociale dei beni confiscati ai mafiosi, getta un’ombra sui i progressi passati presenti e sopra tutto futuri di questo bel progetto Italiano.

Isabelle Lacourt

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