Comuni: troppi diserbanti nelle aiuole

diserbanti per le aiuole cittadine Il sempre interessantissimo blog di Gianna Ferretti, Trashfood, segnala una pratica a dir poco sconcertante: l'uso ingiustificato di diserbanti per tenere pulite le aiuole e gli spazi verdi comunali.

Conduce la battaglia Fabio Taffetani docente di Botanica dell’Università Politecnica delle Marche il quale spiega che sempre più le amministrazioni pubbliche italiane, cioè i comuni stanno facendo ricorso al:

diserbante più aggressivo e meno selettivo oggi sul mercato (il glyphosate) per il “decoro” delle strade pubbliche e con la scusa di combattere le allergie da polline (in realtà, anziché ridurre le fonti di produzione di polline, se ne determina un aumento significativo con la proliferazione delle graminacee, oltre alla nebulizzazione nell’aria di principi chimici tossici anche in aree urbanizzate e ad alta intensità di traffico), ben sapendo che, una volta effettuato il primo trattamento, si dovrà continuare anche negli anni successivi per evitare la proliferazione delle erbe più aggressive, libere di espandersi, in seguito alla scomparsa della vegetazione che presidiava il terreno.

Indovina indovinello: qual'è il marchio commerciale del glyphosate? Monsanto vi dice nulla?

Via | Trashfood

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