Termovalorizzatori Sicilia, Lombardo: l'affare del secolo

Termovalorizzatori Sicilia, Lombardo: l'affare del secolo

Doveva presentarsi oggi pomeriggio in Procura a Palermo per una deposizione spontanea ma ha preferito, come al solito, sorprendere tutti. Raffaele Lombardo in Procura ci è andato ieri sera e con i giudici ha parlato anche dei termovalorizzatori.

O, meglio, delle innumerevoli gare fatte e annullate negli ultimi anni per la costruzione, mai avvenuta di quattro mega inceneritori in Sicilia. Prima di andare dai giudici, però, il governatore siciliano ha affidato al suo blog personale un messaggio inquietante, per molti versi criptico e visibilmente scritto in fretta tanto che più che un discorso sembrerebbe un flusso di pensieri accatastati nella mente del presidente.

Le azioni del Governo che presiedo e dell’Assemblea Legislativa Regionale, seguite alla Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 18 luglio 2007, che bocciava la gara dei termovalorizzatori, meritano di essere riconsiderate.

Così l’abolizione dell’Agenzia dei Rifiuti votata a scrutinio segreto dall’A.R.S. a fine 2008. E la delibera di Giunta dell’aprile 2009 in cui si disponeva che “il possibile subentro dell’Amministrazione regionale ai raggruppamenti affidatari non comportasse l’automatico riconoscimento dei danni per oltre 300 milioni da loro pretesi”

Ma poi, soprattutto, l'ammissione da parte del politico del grande gioco che sta, o stava, dietro la costruzione dei quattro inceneritori:

Se è vero che si trattava del più grosso “affare” del secolo, le cui dimensioni superano i 5 miliardi di euro; se è vero che certa “politica” e la mafia vi si sono incontrati e alleati.

Se è vero che il Governo che presiedo e la politica che lo sostiene lo hanno di fatto smantellato affidando le competenti valutazioni alla Magistratura; c’era e c’è da aspettarsi ogni tipo di reazione anche tra quelle che possono apparire inimmaginabili.

Se fosse vero, com’è vero, quanto precede, sarebbe quanto meno plausibile rileggere i fatti di questi ultimi mesi: composizione dei Governi, ridefinizione delle maggioranze, divaricazioni nei Partiti, prese di posizione, minacce ed aggressioni mediatiche e non solo.

Ne ero consapevole quando nel dicembre scorso previdi e lo dichiarai in Aula, che contro di me sarebbe stato scatenato un attacco politico, quindi un attacco mediatico giudiziario, senza nulla, infine, escludere

E poi, quasi in chiusura, una frase sconcertante da parte del governatore di una delle Regioni più grandi e difficili d'Italia:

Forse, senza neppure accorgecene, siamo entrati in un gioco più grande di noi

Certo, negli ultimi tempi capita che ad un politico di grosso calibro capitino sotto il naso cose "senza che se ne accorga", ma va pure ricordato che, fino alla bocciatura definitiva da parte della Corte europea dei quattro famigerati bandi, Lombardo i termovalorizzatori li difendeva a spada tratta.

Come dimenticare, infine, che subito dopo la bocciatura europea la proposta del governatore cambiò: da quattro mega impianti per tutta la Sicilia a nove. Uno per ogni provincia.

Via | Raffaele Lombardo Blog
Foto | Raffaele Lombardo Blog

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