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L'Europa del 2050: emissioni ridotte dell'80% e confini ridisegnati in base alle rinnovabili

Pubblicato: 14 mag 2010 da missunderstanding

Commenti dei lettori

oma roadmap 2050

Lo studio di Architettura Oma di Rem Koolhaaas ha da poco presentato un progetto su come l’Europa potrebbe ridurre dell’80% le proprie emissioni entro il 2050. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Oxford Economics, l’Università Imperial College ed altri soggetti privati, propone idealmente la visione di un’Europa divisa in base alle fonti di energia rinnovabile.

Il progetto fa parte di Roadmap 2050, commissionato dalla Fondazione per il Clima dell’Unione Europea e si propone come una guida ideale per un’Europa alimentata ad energia rinnovabile: interconnessioni smart grid, network di trasporti internazionali, regioni dai nuovi nomi basati sulla loro fonte di energia naturale.

Il Nord Europa sarà la regione del vento, i paesi che si affacciano sul Mediterraneo diventaranno Solaria, i paesi del sole, mentre i Balcani saranno la patria della biomassa. Ed il tuttto sarebbe possibile entro il 2050 se solo i Paesi Europei si coordinassero. Creativo, impossibile da realizzare, fattibile, totalmente lontano dalla realtà? Diteci voi cosa ve ne sembra di Eneropa, l’Europa del 2050.

Foto | oma

oma roadmap 2050 oma roadmap 2050 oma roadmap 2050 oma roadmap 2050

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Zuzzo

    14 mag 2010 - 10:16 - #1
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    Mah, per come stanno le cose oggi, con l’UE a rischio collasso per colpa dei PIIGS, più che Eneropa la chiamerei Eurotopia, ma chissà: mai dire mai.. ^_^

    L’idea in se sarebbe molto bella, anche se l’obiettivo del taglio emissioni dell’80% sarebbe da effettuare entro il 2020, se si vogliono evitare cambiamenti climatici irreversibili, almeno secondo Lester Brown.
    Però mi sorge un dubbio: questa percentuale è riferita a che cosa? Alle emissioni totali o a quelle create per generare energia elettrica?
    Perchè se l’80% del petrolio è usato per gli spostamenti, ne consegue che tagliare le emissioni di tale percentuale equivarrebbe a far sparire virtualmente tutte le auto, le navi e gli aerei che circolano in Europa.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    14 mag 2010 - 10:57 - #2
    1 punto
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    Mi verrebbe troppo facile fare battute sul fatto che uno studio del genere sia stato commissionato ad uno studio di ARCHITETTURA…

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    14 mag 2010 - 11:25 - #3
    0 punti
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    Cuorisoita’: quanti cittadini avra’ Eneropa, e con quale aspettativa di vita?

  • Profilo di dex85

    dex85

    15 mag 2010 - 10:37 - #4
    0 punti
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    idea propbabilmente assurda ma che mi gira in testa da un pò, ma nn sarebbe possibile (a livello pratico dico lasciamo stare il politico) fare una specie di sistema tale per cui dalla vicina africa arriva non solo metano e disperati ma anche energia fatta col sole di quei posti??
    ed inoltre, essendo l’idrogeno un già studiato mezzo di “trasporto energetico”, magari poco efficiente per le auto ma su grande scala utilizzabile….non si potrebbe usare la geotermia dell’islanda per produrre in continuo energia, da portare poi in europa sotto forma di idrogeno liquido via nave e da usare nelle nostre centrali o case o fabbriche ecc ?????
    così facendo potremmo risollevare stati in difficoltà (anche l’islanda è messa piuttosto male), creare lavoro da loro ed avere la loro energia che sarebbe inoltre pulita e rinnovabile e soprattutto continua….
    .
    perchè non si fa??

  • gioti

    17 mag 2010 - 14:24 - #5
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    Prova a guardare le proprieta’ fisiche dell’idrogeno liquido e te lo spieghi da te.
    Fermo restando che si deve anche dimostrare che l’Islanda abbia una spare-capacity di energia geotermica; per il momento succhiano petrolio pure loro.