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Vendola lancia un appello a Obama: "La Puglia può ripulire la marea nera nel Golfo del Messico"

Pubblicato: 14 mag 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Nichi Vendola

Nichi Vendola, governatore della Puglia, scrive al Presidente Obama per spiegargli che la sua regione ha il macchinario giusto (Ecoblog lo presentò lo scorso anno) per ripulire il Golfo del Messico dalla marea nera.

L’invito a contattare i pugliesi per disinquinare il golfo è contenuto in una nota inviata ieri da Vendola a Franco Frattini, Ministro degli affari esteri e Vittorio Dainore, Giulio Maria Busulini , Alberto Devoto responsabili presso l’Ambasciata italiana a Washington e all’ambasciatore Usa in Italia David Thorne. Spiega Vendola che un azienda di Sanseverino di Puglia, la Fluidotecnica ha brevettato un macchinario l “Oilsep Cc Ecology” in grado di separare il petrolio dall’acqua.

Intanto per arginare la fuoriuscita di greggio pari a circa 5000 barili al giorni in Usa le stanno tentando un po’ tutte. Dopo la proposta di bruciare il petrolio, il fallimento della collocazione di una campana che a oltre 1500 metri di profondità avrebbe dovuto bloccare il flusso di petrolio, si proverà a collocare un tubo di 15 centimetri di diametro che dovrebbe fungere da collettore per consentire il passaggio del fluido verso una pipeline che lo porti in superficie per essere sversato in una nave cisterna.

Dopo il salto il testo della nota firmata da Nichi Vendola.

La calamità che sta minacciando in questi giorni l’ecosistema mondiale, seriamente compromesso dalla dispersione al largo delle coste statunitensi dell’equivalente di migliaia di barili di petrolio che si riversano nell’oceano Atlantico dalla piattaforma della British Petroleum dinanzi alle coste della Louisiana, è oggetto di apprensione e, al contempo, di solidarietà da parte della comunità pugliese. Avvertiamo con chiarezza quanto la situazione sia di estrema gravità e necessiti di interventi rapidi e idonei. La Regione Puglia da sempre sensibile alle tematiche ambientali e riconvertitasi all’economia verde, negli ultimi anni ha visto nascere floridi distretti produttivi regionali, che sostengono le imprese operanti nello stesso settore nella costruzione di reti di relazioni. Da uno di questi distretti, quello della Meccanica, arriva la proposta di una possibile soluzione radicale al problema del versamento di petrolio in mare. La società Fluidotecnica Sanseverino, con sede a Bari, ha brevettato un macchinario - l’Oilsep Cc Ecology - in grado di compiere una separazione netta tra l’acqua e tutti i fluidi inquinanti che galleggiano. L’ Oilsep Cc Ecology ha la funzione di assorbire ed eliminare le chiazze di olio che troppo spesso si depositano sulla superficie del mare e che derivano dalle attività di navi cisterna, piattaforme petrolifere e industrie, senza utilizzo di alcun additivo chimico. L’apparecchiatura è stata già testata dalla Bosh ed è oggetto di interesse nelle zone di estrazione di idrocarburi fossili, come l’Oman e la Nigeria. L’intero distretto della Meccanica intende mettersi a disposizione per realizzare il numero di macchinari necessari a ripulire interamente la chiazza di petrolio riversatasi in mare. Riteniamo che la proposta possa costituire una valida alternativa all’utilizzo dei solventi chimici, pericolosi per il delicato equilibrio marino e comunque non risolutivi. L’attività dell’azienda e il macchinario in questione sono visionabili all’indirizzo:http://www.fluidotecnicasanseverino.com/. Il distretto della meccanica e il sistema della ricerca scientifica pugliese sarebbero lieti di entrare in contatto con analoghi interlocutori, accademici e produttivi, di quelle comunità che in questo momento sono impegnate a dotare i propri territori, colpiti dal disastro ambientale, di soluzioni innovative da adattare e sperimentare alle specificità del contesto.In un recente incontro con l’Ambasciatore Davide Thorne si è fatto cenno anche alle collaborazioni in campo scientifico e tecnologico che possono vedere coinvolti gli Stati Uniti d’America e le realtà accademiche e produttive dei territori italiani.

Certo che saprete dar voce a questo desiderio di fattiva solidarietà, rimango in attesa di un vostro cortese riscontro. L’occasione mi è gradita per porgervi i miei più sinceri e cordiali saluti.

Via | QuiRegione
Foto | Flickr

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    14 mag 2010 - 08:45 - #1
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    Esempio del classico approccio antiscientifico ai problemi del mondo reale tipico della maggior parte della sinistra italiana…
    In due fasi:
    I fase: scarsa comprensione del problema.
    II fase: proporre soluzioni assolutamente inefficaci e ‘fantasiose’ per la soluzione del problema che non si è compreso.
    .
    Gioco facile in quanto l’analfabetismo scientifico della maggior parte degli italiani non permette di avere lo spirito critico necessario a spernacchiare come si deve il proponente.

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    14 mag 2010 - 10:03 - #2
    0 punti
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    Vista la merda in cui si trovano,proviamo anche questa….
    E se funziona?
    Io aspetterei a fare i fenomeni,l’orso va venduto da morto……….:D

  • Andrea-x

    14 mag 2010 - 14:37 - #3
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    @gbettanini
    Sì, ma spiegati.
    Dici che la macchina non funziona? Che è inefficace vista la grandezza del disastro? Non adatta alle condizioni locali?….

    Avrai anche ragione, ma se non spieghi il tuo commento non serve a molto…

  • Profilo di fiuz

    fiuz

    14 mag 2010 - 15:56 - #4
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    è la mia foto!! (mia nel senso che l’ho fatta io)
    grandissimi! :D

  • koine-shi

    14 mag 2010 - 17:51 - #5
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    preferirei leggere critiche argomentate e, eventualmtente, accedere a fonti per capire il problema, altrimenti le solite frasi “la sinistra qua, la sinistra là, bla bla blà” sono, come sempre, solo aria fritta.

  • Profilo di boh1

    boh1

    14 mag 2010 - 18:09 - #6
    1 punto
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    in effetti quella di vendola non sembra la soluzione al problema..bensì un modo per neutralizzare gli effetti del disastro. Cosa comunque apprezzabile se funzionasse davvero.

  • ciezu

    14 mag 2010 - 19:44 - #7
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    … avete una idea migliore, più scientifica, più efficace, meno fantasiosa?

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    14 mag 2010 - 22:09 - #8
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    Un bel tappo di sughero :)

  • manu24

    15 mag 2010 - 14:22 - #9
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    >>>> Un bel tappo di sughero :)

    ………per chi?!?!?!
    ihihihihihhihihihihihi

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    15 mag 2010 - 15:05 - #10
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    @manu24
    Per il tubo…..e anche per la dirigenza bp :))

  • Ruben Giancarlo Elmo

    19 mag 2010 - 14:19 - #11
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    Salve,
    lavoro per la Fluidotecnica Sanseverino e vi posso assicurare che state fraintendendo un po la notizia.

    L’oilsep è semplicemente un SEPARATORE che utilizza un semplice principio fisico con un particolare acceleratore (brevettato da Michele Sanseverino) per scindere al 99,99% fluidi con diversa intensità. Il macchinario è stato proposto per smaltire con una certa rapidità il pretrolio già riversato in mare ed evitare che esso continui ad espandersi. La seconda utilità del macchinario è che i due fluidi sono perfettamente recuperabili e riutilizzabili: nel caso dell’acqua può essere immessa nuovamente in mare e il petrolio recuperato in contenutori appositi.

    E’ certo che NON serve a risolvere il vero problema e cioè quello di saldare la falla sul fondale marino ma per lo meno recupera il petrolio in maniera molto più veloce ed efficiente rispetto agli altri macchinari che tutt’ora stanno operando in mare!

    Pensate che il macchinario è in grado di ripulire anche la sabbia! Ovviamente con opportuni procedimenti di “lavaggio”.

    Spero di avervi spiegato per bene e in maniera meno “mediatica” quale sarebbe dovuto essere il messaggio…

  • Ruben Giancarlo Elmo

    19 mag 2010 - 16:08 - #12
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    Volevo dire *Diversa densità scusate :-)