Nardò (Lecce), al cimitero stop ai lumini alimentati da mini pannelli fotovoltaici

Al cimitero di Nardò è vietato alimentare le lampade votive con pannelli fotovoltaici Si può a un cittadino impedire di illuminare le luci votive nella propria cappella grazie a un mini pannello fotovoltaico? Sì, si può per l'intricata legge della burocrazia.

La storia di Vincenzo Cordella di Nardò merita di essere raccontata. Nel 2008 Cordella decide di installare un piccolo pannello fotovoltaico sulla sua cappella gentilizia nel cimitero di Nardò per alimentare i lumini elettrici e risparmiare anche un po' di energia e bolletta elettrica. Il suo esempio presto è stato seguito da altre persone.

Nel frattempo Antonio Vaglio sindaco di Nardò sindaco di Nardò, dopo essere stato sollecitato da Cordella produce una ordinanza in cui autorizza l'uso del pannello fotovoltaico che risulta pertanto regolarmente autorizzato.

A districare la questione interviene il TAR di Lecce, presso cui la ditta Borgia, che ha l'esclusiva dell'erogazione del servizio elettrico per le tombe al cimitero di Nardò fa ricorso, sostenendo che i suoi legittimi diritti sanciti da un contratto trentennale firmato con l'ente comunale nel 1990 siano stati traditi. Ebbene il TAR conferma che nessun pannello solare può essere usato per alimentare i lumini delle tombe. Almeno fino alla scadenza del contratto di fornitura esclusiva.

Ha detto Vincenzo Cordella:

Sono molto contrariato perché ovunque sento dire che ci sono incentivi e finanziamenti per passare alle energie rinnovabili e a me fanno questo. Attenderò che il Comune mi notifichi il provvedimento per la rimozione del pannello ma risponderò andando in tribunale. Quel pannello da lì non si muove.

Via | Porta di Mare
Foto | Flickr

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