
Un botto ieri pomeriggio ha ricordato agli abitanti di Gela che vivono in una città circondata dal Polo petrolchimico. E’ saltato in aria e sbalzato a 70 metri, per cause ancora tutte da accertare, un “barilotto” cioè un serbatoio di un impianto di ionizzazione gestito dalla Ecotec che lavora per la Raffineria.
Il morto non c’è stato e sembra per pura fortuna. Spiega Il Giornale di Gela:
Il serbatoio esploso tratta le acque acide dell’impianto Sws per l’abbattimento dei composti solforosi inquinanti e maleodoranti. Al suo interno avviene un processo di ionizzazione. Ma i parametri di reazione, sarebbero improvvisamente sfuggiti al controllo degli operatori della ditta Ecotec, che ha realizzato e gestisce la struttura per conto della Raffineria di Contrada Piana del Signore. Il serbatoio sarebbe esploso a seguito di un improvviso aumento di pressione.
Foto | UilcemRagusa