Esplosione Ecotec, per la Uilcem è tutto ok: "Nessun danno alle persone o all'ambiente"

Cosa ne pensano i sindacati degli incidenti nei poli petrolchimici? L'esplosione all'impianto della Ecotec, avvenuto all'interno della raffineria Eni di Gela il 18 maggio offre l'occasione per chiederglielo. A rispondere, in questo caso, è il segretario generale provinciale della Uilcem di Caltanissetta, Silvio Ruggeri.

Ruggeri, innanzitutto, minimizza: un "impiantino" che serviva a depurare i fumi della raffineria si è staccato da terra ed è scoppiato. Le cause? Un "imprevisto di processo". I danni alle persone? Nessuno, non è successo niente perché non c'erano operai in zona. L'unico ferito, infatti, ha avuto la fortuna di trovarsi abbastanza distante dal serbatoio esploso e non si è fatto quasi nulla. Gli è andata bene, se fosse stato più vicino piangeremmo un morto.

Nessun accenno o dettaglio, invece, per le conseguenze che l'incidente potrà avere sui processi della raffineria di Gela e, di conseguenza sul suo impatto ambientale. Sarebbe ingenuo, però, pensare che l'impianto saltato in aria servisse solo a togliere di mezzo la puzza del petrolchimico anche perché, di solito, se un prodotto di raffineria puzza vuol dire che inquina anche.

Insomma, la presa di posizione della Uilcem è un esempio lampante di come opera un sindacato in un contesto "difficile" quale quello di un petrolchimico in una zona economicamente depressa (cioè il classico posto dove di solito si piazza una raffineria): va tutto bene, ma gli incidenti aumentano di numero e noi vigileremo. Senza però occuparsi dell'ambiente e della salute, dei lavoratori e dei cittadini.

L'intervista è da tenere a mente, per il futuro...

Via | Video Uno Gela