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A.A.A. Italia vendesi: approvato il federalismo demaniale

Pubblicato: 21 mag 2010 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

A.A.A. Italia vendesi: approvato il federalismo demaniale

L’Italia è il paese più bello del mondo, accattatevillo. Approvato ieri il cosiddetto federalismo demaniale, cioè il trasferimento dallo Stato alle Regioni e alle Province del demanio con tutti i suoi beni. Con possibilità di venderne alcune parti per fare cassa: boschi, laghi, collinette e fiumiciattoli, purchè non sia al confine tra due regioni quasi tutto si può vendere su richiesta delle Regioni.

Che hanno trentasei mesi per fare domanda. Scaduto il termine, al netto delle proroghe, tutto ciò che poteva essere trasferito e non è stato richiesto rimane fuori dallo scambio.

L’idea di fondo del decreto legislativo che lancia l’Italia nell’era del federalismo è che il bel paese ha un patrimonio naturalistico di incredibile valore. Incredibile ma non inestimabile: le Regioni sono invitate a vendere qualche pezzo pregiato al miglio offerente per appianare i debiti.

Se questo è lo spirito, si può facilmente immaginare che le Regioni più inguaiate si daranno da fare ben di più di quelle con i conti in regola. Sconvolgente, per questo, il commento del vulcanico ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta:

Premia le formiche e punisce le cicale. Fa risparmiare, ottimizza i costi standard. Viva il federalismo fiscale e viva il primo decreto legislativo. Quanto prima si faranno i decreti attuativi tanto meglio sara’ per il Paese

In tempi di crisi come questi, chi ci assicura che Province e Regioni non si mettano a svendere l’Italia a palazzinari e speculatori?

Via | SkyTg24
Foto | Flickr

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • q0w0e0

    21 mag 2010 - 11:08 - #1
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    Ma scusa Peppe, chi li vota questi straordinari amministratori regionali/provinciali? Non li mettiamo in poltrona forse noi, con il voto di scambio e tutte le altre tattiche latine? E chi si deve lagnar di come vanno le cose? Forse noi stessi?

    Purtroppo, se ti dovessi candidare tu, chi ti voterebbe? Non potresti dare nulla in cambio, e nessuno ti favorirebbe! La considerazione per un popolo che tutto pretende per se, ma nulla è disposto a dare per gli altri (l’ambiente, certo!) dovrebbe essere davvero bassa! Se è così bassa, se questo popolo non ha interesse per la natura, cosa dovremmo fare? Una dittatura ambientalista? Ma non è forse che ogni dittatura e ingiusta, in ogni caso? O forse…?

  • Profilo di piratz

    piratz

    21 mag 2010 - 12:35 - #2
    3 punti
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    Non capisco perchè devi fare un articolo che è contro a priori. Forse non capisci la portata del decreto. Finalmente si potranno fare dei progetti che non speculano sulle spiaggie più belle perchè il comune metterà più vincoli. E se non li metterà alle elezioni successive perderà contro il candidato che di fronte ai cittadini proporrà qualcosa di più responsabile.
    Inoltre toglie l’immobilismo percui un bene DEVE per forza restare allo stato perchè non si riesce a comprarlo. Se abbiamo una caserma dismessa, in una zona centrale della città, il comune può farci una scuola o un museo e quel bene che vale cento può valere 1000 e puoi decidere di farci dei lavori e vale ancra di più. Ma ti rendi conto che finalmente decidiamo noi per le nostre cose.
    Cosa pensi che gliene frega a un politico di Roma di perdere 2 voti perchè permette lo sfruttamento indefinito di una spiaggia!
    Poi è ovvio che se un decreto viene usato male si producono dei danni, ma molto meglio ora dove tu eleggi DIRETTAMENTE chi di quel danno è causa.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    21 mag 2010 - 13:00 - #3
    1 punto
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    Mi associo a Piratz

  • Profilo di zero1

    zero1

    21 mag 2010 - 13:35 - #4
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    anch’io
    con il federalismo si valorizzano le risorse locali altrimenti dimenticate dallo stato centrale conservando la retroazione del voto locale che premia o punisce le scelte dei governatori
    (chiudiamo queste inutili province però che non servono a nulla)

  • AndreaC1

    21 mag 2010 - 14:21 - #5
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    Sono d’accordo che il patrimonio pubblico potrebbe essere meglio sfruttato (es. caserme…) ed il federalismo potrebbe essere una soluzione.
    Tuttavia, anche io ho qualche dubbio sulle conseguenze che potrebbero esserci se non ci fosse un controllo su quanto verrà attuato (probabile).

    Guardatevi la puntata di Report sulle spiagge: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-136a5a43-fa7a-4ff3-a271-1ba3ca11aad5.html?p=0

    Un amministratore locale potrebbe essere molto meno resistente agli interessi economici più spregiudicati del territorio.

  • q0w0e0

    21 mag 2010 - 15:10 - #6
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    @AndreaC1
    Esattamente, di sicuro le amministrazioni locali saranno sottoposte a pressioni maggiori da parte dei gruppi economici. Ma sta proprio qui il punto! Vuoi una democrazia sempre più democratica e diretta? La responsabilità di scegliere gli amministratori giusti aumenta!
    Altrimenti dai tutto in mano a qualcuno lassù a Roma e ti spogli di qualsiasi senso di libertà!

  • Profilo di mago16

    mago16

    21 mag 2010 - 17:57 - #7
    0 punti
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    Staremo a vedere….sta storia del federalismo ha molte luci ma anche tante ombre….e in Italia sono bravi a fare sempre più ombra per interessi di pochi a scapito della collettività…………..

  • Profilo di glepri

    glepri

    21 mag 2010 - 18:02 - #8
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    Anch’io nutro dubbi, come AndreaC1.
    E mi domando se, dopo che l’eventuale malfatto è compiuto, sarà possibile, con il solo uso del voto, magari nominale, cambiare l’Amministrazione ed ottenere da questa il ripristino dei luoghi. Mah…

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    21 mag 2010 - 23:20 - #9
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    cancellare il commento di maurizio, che ho letto oggi pomeriggio, è stato un chiaro segno di mancanza di libertà di parola.

    tra l’altro il commento non era per nulla offensivo o sopra le righe.

    forse è il caso che i mod. si diano una regolata. è un blog con la libertà che ne consegue; o state facendo polica per conto di qualcuno?