L'Europa non approva la riduzione dal 20% al 30% di emissioni di CO2 entro il 2020

Connie Hedegaard, Commissario europeo al Clima

Sotto la pressione delle lobby che rappresentano multinazionali e industria pesante l'Europa rinuncia a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2020 dal 20% al 30%. Lo ha annunciato Connie Hedegaard, Commissario europeo al Clima che ha tentato di fissare al 30% la quota di riduzione di gas serra. Il problema è che si è scontrata con il dissenso di Germania e Francia che hanno spiegato che, sebbene la quota di riduzione sia flessibile e che possa per questo passare dal 20 al 30%, non è al momento un obiettivo raggiungibile.

Lo stop arriva dopo che in Francia la carbon tax è stata bocciata. Secondo Rainer Brüderl, ministro tedesco all'Economia, e Christian Estrosi, ministro francese all'Industria:

Le quote sono facoltative e ancora non conosciamo le offerte di altri paesi. E 'necessario per preservare la competitività e l'occupazione nell'Unione europea far avere alle nostre imprese un quadro chiaro per consentire il rispetto degli investimenti a lungo termine.

Tradotto dal politichese vuol dire che se non ci saranno piani di ammortamento previsti per le industrie che adotteranno politiche di riduzione delle emissioni non si tratterà su una loro ulteriore contrazione del 10%. Italia e Polonia si sono dette d'accordo. La discussione slitta al prossimo dicembre in quel di Cancun, dove si terrà la prossima conferenza per il clima. Mica male, no?

Via | 20minutes
Foto | Flickr

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