Sette attivisti di Greenpeace sono stati arrestati dopo che hanno manifestato, non autorizzati evidentemente, a bordo di una nave in partenza per l’Alaska dove si svolgeranno nuove trivellazioni per la ricerca di petrolio. Il gruppo aveva come obiettivo portare l’attenzione del Segretario degli Interni Ken Salazar sul divieto di nuove perforazioni. La nave è ancorata a Port Fourchon in Louisiana nella zona teatro del massiccio sversamento di petrolio causato dall’esplosione della piattaforma per estrazioni petrolifere Deepwater Horizon della Bp.
I sette arrestati hanno un età compresa tra 24 e 32, e sono accusati di violazione di infrastruttura strategica. Intanto il Presidente Obama ha deciso di istituire una commissione presidenziale per indagare il disastro e per preparare un organo di supervisione federale per le trivellazione petrolifere in mare aperto mentre ogni autorizzazione alle perforazioni, dopo il disastro della BP è stato sospeso.
Ora si attendono le decisioni del giudice di Port Fourchon e se fisserà o meno delle cauzioni per far uscire i sette attivisti.
la protesta dei 7 attivisti di Greenpeace
dodgechallengersrt-8
26 mag 2010 - 19:29 - #1ma la nave va a petrolio.
dodgechallengersrt-8
26 mag 2010 - 19:30 - #2cioe con derivati dal petrolio.
alter_ego
26 mag 2010 - 19:47 - #3@ Dodge Challenger SRT8
Ma GP usa le navi per il “bene comune”, anche quando vanno in Australia od in Nuova Zelanda! Ovviamente certi inquinamenti permessi al politbur… ai soci, sono autorizzari dal partit… dal movimento.
Per portare i peccatori sulla retta via sono necessari grandi sacrifici, e gli attivisti di GP sono pronti a finire in galera come ad andare alle Mauritius!
dgfsdfsdfs
26 mag 2010 - 20:01 - #4Tutto le volte che passo di qui mi chiede di scaricare un file php