Gas non convenzionale, anche Shell si butta nell'affare. Ma l'ambiente?

Gas non convenzionale, anche Shell si butta nell\'affare

Shell ha annunciato ieri di aver acquisito i diritti di proprietà sui giacimenti di gas non convenzionale di East Resources negli Stati Uniti e nel Canada. L'accordo è di quelli grossi: Shell girerà a East Resources ben 4,7 miliardi di dollari. E pagherà in contanti.

Dopo Exxon Mobil, quindi, anche altri big si stanno concentrando su questo tipo di gas, il cosiddetto "shale gas" che è più difficile da estrarre e che, a detta di molti ambientalisti, potrebbe venire estratto con gravi danni per l'ambiente: per tirarlo fuori, infatti, bisogna iniettare acqua, sabbia e agenti chimici nel giacimento con il rischio di inquinare le falde acquifere.

Ma non ci sono solo gli ambientalisti a temere per queste estrazioni: nell'aprile scorso, infatti, l’Agenzia per la sicurezza ambientale (Epa) statunitense ha messo sotto indagine le attività estrazione dello shale gas di Exxon Mobil.

Quest'ultimo colpo di mercato di Shell, però, conferma che il gas non convenzionale fa gola alle multinazionali dell'energia che, evidentemente, pur di accaparrarselo sono disposti a passare sotto la lente di ingrandimento dell'Epa.

Via | Shell
Fot | Shell

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