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I big del nucleare ammettono: l'atomo costa troppo

Pubblicato: 31 mag 2010 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

I big del nucleare ammettono: l'atomo costa troppo

Uno dei miti sul nucleare, la sua economicità rispetto ad altre fonti di energia, sta per cadere: alcuni tra i big dell’energia atomica, infatti, cominciano ad ammettere che la sua convenienza sia tutt’altro che assoluta e inconfutabile. Negli ultimi due anni, al contrario, lo scenario economico sarebbe completamente mutato in sfavore dell’atomo.

La prima ad ammetterlo è Exelon, che negli Stati Uniti dal nucleare ottiene il 92% della propria produzione di energia elettrica. Secondo John Rowe, CEO di Exelon, il nucleare non ha alcuna chanche dal punto di vista economico senza una pesante carbon tax che penalizzi le centrali termoelettriche a carbone, petrolio o gas naturale.

Altro big del settore, Entergy, stessa solfa: secondo quanto riporta Inchiesta Nucleare la società ha sospeso due richieste di licenza per centrali negli Stati Uniti dopo dopo aver incassato il no definitivo alla richiesta di finanziamento da parte degli Stati del Missisippi e della Louisiana. E, tra l’altro, si trattava di finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli chiesti al Governo Federale.

Insomma, a quanto pare per rendere economicamente sostenibile l’opzione nucleare servono un sacco di soldi pubblici, sia tramite contributi diretti che indiretti come nel caso della carbon tax che ricade, però, sui cittadini più che sui governi.

O almeno così affermano Exelon ed Entergy, che di mestiere fanno energia nucleare, non giornali ecologisti.

Via | National Geografic, Inchiesta Nucleare
Foto | Exelon

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45 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    31 mag 2010 - 13:39 - #1
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    prima la carbon tax doveva aiutare le energie rinnovabili ora la criticate e dite che serve per il nucleare,cmq le termoelletriche bruciano principalmente gas,carbone,ed olio combustibile,il primo in questi anni aumentera il prezzo e diminuira la sua estrazione per l’ esaurimento dei pozzi,,il secondo e tropo inquinante ed il terzo verra usato solo vicino alle raffinerie

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    31 mag 2010 - 14:10 - #2
    0 punti
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    E’ vero che il nucleare costa piu’ del carbone.
    Allora cosa facciamo, continuiamo col carbone? Se diamo retta ai “fotovoltaisti” e agli “eolicisti”, si. W l’ecologia politica.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    31 mag 2010 - 14:40 - #3
    0 punti
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    Solita solfa…………
    Verissimo che negli Stati Uniti, in Inghilterra e Francia il nuovo nucleare (Reattori EPR, AP1000) può avere costi troppo elevati per essere conveniente ed attirare capitale privato.
    In Italia però l’energia elettrica ha un costo (sia in borsa che in bolletta) praticamente doppio rispetto a questi paesi e quindi una centrale nucleare che non convine in USA o Francia può benissimo essere conveniente, competitiva ed attirare capitali (anche esteri) in Italia.

  • inscape

    31 mag 2010 - 17:19 - #4
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    che il nucleare è piu costoso del carbone lo si sapeva gia da tempo…

  • inscape

    31 mag 2010 - 19:14 - #5
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    @ Peppe croce

    Cmq non capisco la pertinenza di questi articole, devo dedurre che sei diventato un fan del fossile, cioe se ti scandalizza la poca economicità del nucleare rispetto al carbone non oso immaginare cosa penserai del rinnovabile roba da buttar via… Ma quando è che ti sei convertito?

  • Far finta di non capiere...

    31 mag 2010 - 23:40 - #6
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    Perché fate finta di non capire?
    Fin’ora molti dicevono che il nucleare era estremamente conveniente.
    Alcuni addirittura che non conviene investire nelle altre fonti rinnovabili…

    Questo articolo non è un invito ad usare il carbone ma solo una presa di coscenza del fatto che l’energia (come tutte le materie prime) è un bene sempre più prezioso e non potremo continuare a permetterci i lussi e gli sprechi attuali.

  • inscape

    01 giu 2010 - 00:23 - #7
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    Mah guarda io capisco benissimo, ho in testa in maniera molto chiara l’argomento, i fossili costano meno del nucleare, il nucleare costa piu dei fossili ma non emette co2, le rinnovabili costano molto piu del nucleare e dei fossili ma hanno l’enorme problema di una densità energetica estremamente bassa e la discontinuità.
    Quindi se a me potrebbe venire in mente di poter fare un parganone tra il fossile ed il nucleare dato che parliamo di due modi di fare energia molto simili, ovvero grosse centrali dell’ordine di GW che emettono in moto continuativo, non verrebbe mai in mente di mettere a paragone nucleare o termoelettrico con rinnovabile. Considerando il fatto che si sa da decenni ormai che il kWh prodotto dal carbone è il piu economico che c’è, e che la sua disponibilità è ancora molto elevata, a che pro denunciare il fatto che il fossile è piu economico del nucleare? (come per dire, avete visto? il nucleare non è economico per nulla! Ma grazie al c****o se lo paragoniamo con il carbone!!) Vogliamo mandare avanti l’umanità con il carbone? non è che l’idea sia poi cosi ambientalmente utile…
    Non penso che nessuno dotato di un minimo di criterio in materia abbia mai affermato “il nucleare è estremamente economico e conveniente”, ci vuole un metro di paragone, il MWh nucleare è parecchio più conveniente rispetto al rinnovabile ed il carbone è abbastanza piu conveniente rispetto al nucleare. Basta avere un minimo di scioltezza per determinare il miglior compromesso tra economicità, fattibilità e rispetto per l’ambiente per capire che il nucleare rappresenta il miglior candidato…

    Visto come è facile?

  • vac

    01 giu 2010 - 10:01 - #8
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    Ma come!??
    Se tutti dicevano che in italia l’energia costa di più perché gli altri hanno il nucleare e noi invece no !??
    -
    Ci è stato detto anche in TV che in futuro l’energia costerà meno grazie al nucleare… Ma ora scopriamo che non e’ vero.
    Piano piano anche le altre bugie cadranno, per esempio se la centrale non emette CO2 compensano l’estrazione e arricchimento dell’uranio!

  • @Nuclearisti

    01 giu 2010 - 10:02 - #9
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    Buffoni e bugiardi!

  • inscape

    01 giu 2010 - 10:26 - #10
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    Mado che tristezza oh, certo che l’ignoranza è veramente un brutta bestia… Cioe Vac ti rendi conto che per tua ammissione tu sei uno che decide di credere o non credere alle cose? E’ semplice il nucleare costa piu del fossile, il nucleare è la tecnologia che emette meno CO2 a parità di MWh prodotti rispetto a qualsiasi altra tecnologia… Non è che c’è da fidarsi, se ti informi è cosi punto e basta…

    Io non vorrei dare del defi*ente a nessuno, però scusate, io sono piu di un anno che frequento il blog, tipi come Gbettanini quante volte lo hanno detto che il nucleare è piu costoso del carbone, quante volte è stato detto che con l’ausilio di una carbon tax il nucleare diventerebbe estremamente competitivo rispetto al fossile? Il fatto che in Italia l’energia la paghiamo il doppio della Francia è un dato di fatto o no?

    Vi consiglio di rispelverare topic addietro è scritto tutto nero se bianco, accantonate per 2 minuti il fondamentalismo religioso…

  • Ghigo84

    01 giu 2010 - 12:00 - #11
    0 punti
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    Il fatto che ormai siamo arrivati a tessere le lodi del nucleare sforando i suoi reali pregi e brandendo le magiche capperate delle emisioni di CO2 senza considerare granchè anche i contro (e non solo politici) denota che non si va avanti sulla questione, due schieramenti estremisti del “no” e del “si” quasi più per principio che altro e il resto del mondo che non la pensa così sbaglia.

    Non ho ancora letto nessuno che elargisca senza troppe crisi nevrotiche i pro e i contro in un solo post (senza campare bufale per aria giusto per far “sostanza” a proprio favore).

    Fermo restando che l’energia pulita è una energia ad oggi utopica se si ha una coscienza della realtà più ampia della mera fruizione, quindi dalla produzione allo “smaltimento”. Si dovrà considerare “la meno peggio”, solo non scrivete che il vantaggio della nucleare sia l’emissione zero di CO2, in primis perchè.. oltre a non essere vero, è il caso di informarsi sul reale impatto antropico della CO2 sul mondo, e non quello che rivelano gli ingenti capitali che si sono mossi negli ultimi 20 anni (e continuano a crescere) sulla questione del global warming (effetto serra, CO2, calore etc..).
    Piuttosto non raccontiamo che il nucleare è pulito, parliamo di COME e SE è realmente “meno inquinante” delle controparti già in uso in Italia… sul fotovoltaico ho letto che avete già prontamente elargito il suo tasso di incidenza sul “post-fruizione”, smaltimento etc.. è davvero più grave delle (cosidette) scorie nucleari? Le altre fonti come sono messe (esclundendo le emissioni di CO2 per i motivi di cui sopra)?
    Se e quando si arriverà mai ad una visione obiettiva, si dovrà anche parlare della scomoda questione dei costi di produzione, mantenimento e quelli più tragici dello smantellamento/chiusura senza fermarici a guardare troppe foto di Pripjat.

  • Profilo di clayco

    clayco

    01 giu 2010 - 12:27 - #12
    0 punti
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    attenzione il nucleare di 3-4 generazione comprendendo i costi di smaltimento delle scorie e si smantellamento della centrale stessa non è conveninete rispetto al carbone pulito o a altri combustibili fosiili, in USA dove hanno ancora tanto carbone ma non risepetto alle rinnovabili che costano sempre e cmq da 10 a 20 volte di più.

    Ma per chi non ha carbone non è così, inoltre questo vale finchè non sarà superato il picco del petrolio quando le alternative fossili e il petrolio stesso avranno prezzi sempre più alti.

  • inscape

    01 giu 2010 - 12:30 - #13
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    @ Ghigo84

    La questione è stata discussa ormai da tempo, il nucleare è la tecnologia che a parità di MWh prodotto è quella con le emissioni piu basse di CO2 e in questo viene anche compreso l’intero ciclo del combustibile, dall’estrazione fino allo smaltimento, il processo costruttivo, manutenzione. Il nucleare emette inquinamento di tipo radioattivo, la differenza sta nel fatto che l’industria nucleare si occupa di gestire i propri rifiuti e li separa isolandoli sia dall’ambiente che dalle persone. Questo nell’industria tradizionale non avviene. Sono discorsi un po triti e ritriti… Ogni tecnologia ha dei pro e dei contro, tutto sta a capire quale è il compromesso ottimale…

    Quello che io contesto sono le presi di posizione di stampo religioso, insomma sono anni ed anni che si sa perfettamente che il MWh fossile è piu economico rispetto a quello nucleare, ad oggi non si puo cascare dalle nuvole e cominciare a strepitare una caccia alle streghe… Questo mi fa pensare o ad una ignoranza in materia oppure ad una malafede.

  • inscape

    01 giu 2010 - 12:38 - #14
    0 punti
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    “Fermo restando che l’energia pulita è una energia ad oggi utopica se si ha una coscienza della realtà più ampia della mera fruizione, quindi dalla produzione allo “smaltimento”. Si dovrà considerare “la meno peggio”, solo non scrivete che il vantaggio della nucleare sia l’emissione zero di CO2, in primis perchè.. oltre a non essere vero, è il caso di informarsi sul reale impatto antropico della CO2 sul mondo, e non quello che rivelano gli ingenti capitali che si sono mossi negli ultimi 20 anni (e continuano a crescere) sulla questione del global warming (effetto serra, CO2, calore etc..).”

    Ohhh bhe se si scopre che la CO2 in realà giova alla salute del pianeta è un altro discorso, questo sono gli studiosi del clima che devono riuscire a stabilirlo.

    “Non ho ancora letto nessuno che elargisca senza troppe crisi nevrotiche i pro e i contro in un solo post (senza campare bufale per aria giusto per far “sostanza” a proprio favore).”

    Probabilmente non hai partecipato alle vecchie discussioni, sono state spese parecchie parole infatti il discorso è abbastanza trito e ritrito, ti consiglio di andare a vedere precedenti post…

    “Se e quando si arriverà mai ad una visione obiettiva, si dovrà anche parlare della scomoda questione dei costi di produzione, mantenimento e quelli più tragici dello smantellamento/chiusura”

    Anche di questo si è discusso parecchio…

  • Ghigo84

    01 giu 2010 - 12:49 - #15
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    @inscape:
    Probabilmente son stato prolisso e il concetto che volevo esprimere nel post precedente si è un po perso, non contestavo il fatto che il nucleare produce MENO emissioni di CO2, piuttosto che si legga in giro che NON ne produce, oltre questo volevo evidenziare più che altro il fatto che l’incidenza antropica della produzione di CO2 in atmosfera è uno sputacchio nell’oceano, per non dire una gran (e comprovata) bufala (made in ICCP > International Climate Change Partnership, e non solo) atta a produrre e muovere un gran quantitativo di soldi, nell’effettivo però ci sono fattori inquinanti drammaticamente rilevanti (a differenza della mera CO2) tra cui i materiali usati per i fotovoltaici, le scorie radioattive, i componenti chimici usati nei processi, etc… che in linea teorica dici bene, specialmente gli scarti della produzione nucleare, vengono sigillati ed isoalti dall’ambiente, ma nella realtà dei fatti poi ce le ritroviamo nelle cantine di paesini in pietra e per di più in zona sismica! ..e questo in italia.

  • vac

    01 giu 2010 - 13:27 - #16
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    “Se e quando si arriverà mai ad una visione obiettiva…”
    Sono contrario al nucleare perché fin’ora non c’e’ stata una seria analisi ma solo qui ridicoli proclami del tipo “costa poco e non inquina”.

  • vac

    01 giu 2010 - 13:28 - #17
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  • inscape

    01 giu 2010 - 13:32 - #18
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    @ Ghigo84

    Bhe dai una persona dotata di un minimo di criterio riesce a capire che l’emissione 0 al momento non puo proprio esistere, insomma sappiamo tutti che per fare una centrale si costruiscono strade, si usano camion, gru, cemento tutto questo produce CO2.

    Il problema del discorso riguardante l’effetto della CO2 nell’atmosfera riguarda gli studiosi del clima, ad oggi si sospetta che le nostre emissioni non dovrebbero proprio giovare al pianeta. Certo l’energia nucleare ha il vantaggio delle basse emissioni… Insomma se si dimostra che l’emissioni di CO2 insieme alle altre emissioni relative alla combustione del fossile non sono dannose per gli ecosistemi bhe allora il nucleare diventerebbe utile solo nel caso in cui i fossili si esauriranno…

    Tu acceni al discorso delle scorie nelle cantine, non dimentichiamoci che le scorie nucleari da centrale sono quelle in assoluto piu controllate, rispetto alle scorie prodotte dall’industria tradizionale e dalla medicina, hai idea di quante sorgenti orfane sono sparse sul territorio italiano? E poi trovo sia utile fare un discorso piu generale e statistico, il nucleare è il settore industriale che vanta dei piu elevati standard di sicurezza e sprattutto è quello che ha generato e genera meno incidenti, meno morti e meno danni all’ambiente…

  • inscape

    01 giu 2010 - 13:34 - #19
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    @ Vac
    bhe in qualche modo gli irlandesi la produrranno energia elettrica non credi? Pure in italia se vogliamo possiamo sostiture tuttele auto con auto elettriche, ma se per ricaricarle bruciamo carbone o petrolio quanto risparmiamo effettivamente in termini di emissioni?

  • inscape

    01 giu 2010 - 13:37 - #20
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    “Sono contrario al nucleare perché fin’ora non c’e’ stata una seria analisi ma solo qui ridicoli proclami del tipo “costa poco e non inquina”.”

    Ti sbagli alla grande hai dimenticato di menzionare:
    costa di meno rispetto a …….
    inquina di meno in termine di CO2 sempre rispetto a……

    Se poi veramente hai incontrato qualchuno che crede che il nucleare non emette inquinamento radioattivo ti pregherei di postare il nome dell’utente…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 giu 2010 - 14:12 - #21
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    Il discorso è questo…. nel 2008 quando il prezzo del petrolio (e quindi del gas naturale) era molto elevato il prezzo medio di vendita dell’energia elettrica in borsa è stato di 8,7 c€/kWh. Adesso il prezzo è intorno a 6,5 c€/kWh. Ricordiamo che in Italia l’energia elettrica è prodotta per circa il 50% da gas naturale, e se ricordo bene per il 30% da carbone e derivati del petrolio.
    Il nuovo nucleare avrà un costo oscillante intorno ai 6 c€/kWh.
    Pare quindi chiaro che il nucleare è un investimento STRATEGICO necessario non tanto ad abbassare le nostre bollette elettriche quanto a mantenerne basso il prezzo se e quando ci sarà un probabile aumento del prezzo delle fonti fossili.

  • inscape

    01 giu 2010 - 15:28 - #22
    0 punti
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    @ Gbettanini
    dimentichi il carbone pero, è più economico e soprattutto ce ne sta ancora in abbondanza…

  • 3350

    01 giu 2010 - 22:49 - #23
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    e sopratutto nella caldaia di metti anche il CDR…

  • el mato

    01 giu 2010 - 23:32 - #24
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    @ Gbettanini

    Il nuovo nucleare non esiste ancora e non esistera’ ancora per qualche anno, sto’ parlano del nuovo EPR ed i suoi costi non sono ancora precisi. Le tue stime sono assai lusinghiere. Per la 4 generazione si parla ancora di decenni. Il nucleare attualmente (si guardi gli studi del mit) e’ il piu costoso e lo sara’ in futuro perche’ di uranio sfruttabile al ritmo attuale di consumo c’e’ ne per 50 anni se va bene 70 anni. I grafici dicono che la potenza elettrica da nucleare oramai e’ in decrescita. Poi l’ Ossido di Uranio U3O8 sotto lo 0,05% incomincia ad avere un dispendio energetico piu’ alto. Poi in italia c’e’ gia’ il 42% di potenza elettrica installata in piu’ del necessario contro il 3% della GB. Poi i costi del nucleare francese ricadono anche nelle spese militari.

    @ tutti
    Un po’ di dati e grafici
    http://www.stormsmith.nl/
    leggete Part G

  • el mato

    01 giu 2010 - 23:53 - #25
    0 punti
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    guardate anche il grafico H.9 non lo direi un investimento STRATEGICO

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    03 giu 2010 - 08:42 - #26
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    A proposito della disponibilità di materiale per le centrali elettronucleari http://www.climatemonitor.it/?p=10383

  • el mato

    03 giu 2010 - 13:09 - #27
    0 punti
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    @ stellarvore
    sul articolo che hai citato si fa riferimento a :
    ec.europa.eu/euratom/ar/last.pdf

    alcune note:

    e’ un report;
    non c’e’ neppure una barra d’errore;
    la pagina 19 me sembra citare solo ordini di grandezza (di anni??);
    l’articolo da te citato parla di risorse per 125 anni mentre sul report si parla di ordine di grandezza di 100 (anni ???);
    dopo una letture veloce mi sembra che non si azzardino a prevedere andamenti oltre i 20 anni;
    a sua volta fa riferimento al Nuclear Energy Outlook 2008 pagina 198 (OECD Nuclear Energy Agency)

    ( link: http://books.google.it/books?id=OJ8JndrEhvAC&printsec=frontcover&dq=Nuclear+Energy+Outlook+2008&source=bl&ots=p242eLF1BW&sig=eABkjgKbQotikh4NhCxOq-jyRVM&hl=it&ei=-okHTNHQE4X0OayqsNIP&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBwQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false )

  • inscape

    03 giu 2010 - 16:56 - #28
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    @ el mato

    Diciamo che è una discussione trita e ritrita, ma la conclusione è sempre la stessa, di combustibile nucleare ne abbiamo ancora per moltissimo tempo, le grossissime oscillazioni temporali derivano esclusivamente dal tipo di ciclo di combustibile e dalla tecnologia adottata, il percorso che seguiremo sarà esclusivamente pilotato dal mercato. Asserire invece che il nucleare morirà per scarsità di uranio è semplicemente una falsità…

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    03 giu 2010 - 19:18 - #29
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    Ringrazio el mato per il link….

    Cito dal report del 2008 dell’EURATOM Supply Agency:

    “Identified uranium resources in the ground (around 10 million tU) will suffice to meet the present demand for about 100 years. As a strong uranium market is sustained, undiscovered conventional resources (another 10.5 million tU) are likely to be identified, which could extend uranium supplies to more than 100 years for a stock of nuclear power plants numbering up to three times the total today”.

    Ancora:

    “According to the latest data issued by the industry, world natural uranium production totalled 44 248 tU, an increase of more than 7 % compared with 2007″.

    Facendo quattro conti si può avere un’idea degli anni di disponibilità in gioco.
    E si parla solo di risorse convenzionali…

    Sembra addirittura che l’articolo su climatemonitor vada ancora più al ribasso, ma direi che chi sostiene che l’uranio utilizzabile o “sufficientemente conveniente” sia agli sgoccioli farebbe bene a portare qualche riferimento in più…

  • el mato

    03 giu 2010 - 20:40 - #30
    0 punti
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    ma provate a commentare questi grafici e dati
    http://www.stormsmith.nl/
    parte G e H
    guardate che e’ uno studio serissimo
    non potete glissare senza pudore

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    03 giu 2010 - 21:24 - #31
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    E chi glissa? Una nota sull’autore del summenzionato studio, Jan Willem Storm van Leeuwen

    http://en.wikipedia.org/wiki/Jan_Willem_Storm_van_Leeuwen

    E propongo un indirizzo a un sito piuttosto ricco di informazioni sull’argomento:
    http://nuclearinfo.net/Nuclearpower

    Dove spicca anche una discussione in merito allo studio in questione:
    http://nuclearinfo.net/Nuclearpower/SeviorSLSRebutall

  • el mato

    03 giu 2010 - 22:21 - #32
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    note:
    1. il sito wiki riporta un commento sullo studio del 2005 non quello del 2008
    2. i link delle critiche sono presenti anche sulla pagina dello studio e si riferiscono
    comunque allo studio del 2005 non del 2007-2008
    3. lo studio ha anche il link al Rebuttal alle critiche
    4. comunque lo studio del 2005 ha passato delle Reviews

  • el mato

    03 giu 2010 - 22:30 - #33
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    5. ho letto la critica molte parti non mi hanno convinto ci sono pochi dati e mi sembra che siano per la maggior parte analisi qualitative e non quantitative…tipo frasi : “It may not be a valid assumption…”

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    03 giu 2010 - 23:56 - #34
    0 punti
    Up Down

    Ah, dal momento che lo studio di Storm è stato commissionato dai Partiti Verdi a livello Europeo, mi permetto di segnalare uno studio fatto dalla World Nuclear Association:
    http://www.world-nuclear.org/info/inf11.htm

    Aggiungo infine questo articolo, per quanto riferito ancora allo studio del 2005:
    http://gabe.web.psi.ch/pdfs/Critical%20note%20GHG%20PSI.pdf

  • el mato

    04 giu 2010 - 11:09 - #35
    0 punti
    Up Down

    La corretta espressione per lo studio storm-smith e’ “studio indipendente”.
    Comunque il secondo link mi piace ed il GaBE project sembra essere interessante.
    Per quanto riguarda lo studio della WNA una cosa che ho notato e’ che i dati esposti sulla emissione di CO2 per il nucleare creano piu’ quesiti che risposte, quindi li definirei curiosi.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    04 giu 2010 - 21:08 - #36
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    Davvero “indipendente”? Ne siamo davvero così sicuri? E’ comunque bizzarro che WNA e Storm giungano a conclusioni così tanto divergenti…

  • el mato

    05 giu 2010 - 09:04 - #37
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    Lo studio della WNA non e’ di certo indipendente.
    Comunque anche lo studio ISA differisce da quello della WNA

  • el mato

    05 giu 2010 - 09:19 - #38
    0 punti
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    nota: nel report della wna si parla di 100 anni di riserve sfruttabili con la tecnologia attuale e dei prossimi 20 anni e ritengo che questo sia solo un ordine di grandezza in quanto non ci sono barre di errore che si avvicina ai 70 anni previsti per la produzione di energia costate da nucleare da storm.
    Ed anche se ci fossero 100 anni combustibile di nucleare sfruttabile (e non lo dico) il nucleare produce pochi punti dell energia consumata a livello globale quindi non e’ la soluzione perche’ non puo’ essere trasformata in una tecnologia di scala.

  • el mato

    05 giu 2010 - 09:38 - #39
    0 punti
    Up Down

    errata: energia costate => potenza costante (constant nuclear capacity)

  • inscape

    05 giu 2010 - 15:52 - #40
    0 punti
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    “Ed anche se ci fossero 100 anni combustibile di nucleare sfruttabile (e non lo dico) il nucleare produce pochi punti dell energia consumata a livello globale quindi non e’ la soluzione perche’ non puo’ essere trasformata in una tecnologia di scala.”

    In che senso scusa?

    Ps sai per caso la differenza tra reattori termici e reattori autofertilizzanti? Sai il motivo per cui possiamo tranquillamente utilizzare anche le riserve non convenzionali?

  • inscape

    05 giu 2010 - 16:16 - #41
    0 punti
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    E vorrei fare una correzione, qua si parla di 100 anni di U235 conveniente. Se parliamo di combustibile nucleare i tempi si allungano e di parecchio. Non di meno chi pensa che il nucleare non ha futuro per la scarsità di “combustibile nucleare” pensa male…

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    07 giu 2010 - 11:13 - #42
    0 punti
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    Altra segnalazione in merito:

    http://www.climatemonitor.it/?cat=599

  • el mato

    07 giu 2010 - 11:47 - #43
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    i reattori di 4 gen. sicuramente per i prossimi 20 anni non esisteranno.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    07 giu 2010 - 12:58 - #44
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    E quindi? Mi pare che si possa tranquillamente attenderli…

  • el mato

    08 giu 2010 - 01:05 - #45
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    bah basta fare un 2 conti nei prossimi 20 anni le centrali che verranno sostituite
    saranno di 3 generazione. quindi per almeno per 50-60 ci terremo questo tipo.
    il tasso del consumo dell uranio 235 e’ quello. il resto se c’e’ e’ ancora in fase di ricerca.
    spero di riuscire ad vedre 4 gen significa che avro’ vissuto molto.