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Decrescita: si festeggia in tutto il mondo con un picnic globale

Pubblicato: 31 mag 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Decrescita, il 6 giugno si festeggia con un picnic globale

Il 6 giugno in tutto il mondo si festeggia la giornata della decrescita con un bel picnic. Praticamente in cosa consiste? Ogni invitato porta un po’ di cibo per una o due persone al massimo; piatti, posate e bicchiere e si divide poi il cibo tutti assieme. Si consiglia per evitare sprechi di non eccedere nelle porzioni, di usare meno carne possibile e di scegliere comunque prodotti locali. L’idea nasce sul web e ovviamente c’è un sito di riferimento il Picnic 4 degrowth.

In più agli organizzatori sono forniti una serie di suggerimenti, sia che dispongano o meno di un budget: allestire uno spiazzo per i giochi, prevedere un po’ di animazione sopratutto per bambini e coinvolgere gli invitati chiedendo loro di portare la ricetta della loro preparazione, questo per creare un clima di reciproco interesse.

Ma cos’è la decrescita? E’ un movimento di cittadini che invita a usare in maniera più sobria le risorse e di non incentrare l’indice di ricchezza di un Paese sul suo PIL ma su altri parametri. Propone inoltre un sistema diverso per “far girare l’economia e i mercati” basato sullo scambio solidale e non sul libero mercato.

Via | Marraiafura

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • inscape

    31 mag 2010 - 17:14 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ma queste idiozie a cosa servono esattamente?

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    31 mag 2010 - 18:00 - #2
    0 punti
    Up Down

    @ inscape
    A proporre un modello anticapitalista travestito da ambientalismo. E’ una manovra politico-religiosa basata sul “valore della poverta’”, sull’autopunizione e sul nichilismo. Tutta colpa del senso di colpa.

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    31 mag 2010 - 18:55 - #3
    -1 punto
    Up Down

    @alter-ego
    Mi piacerebbe approfondire il concetto di “povertà “……
    Quale?materiale o psicologica?

  • Profilo di n1ghtm4r

    n1ghtm4r

    31 mag 2010 - 21:04 - #4
    0 punti
    Up Down

    mi sembra che sia scritto e pure bene, qualcuno non ci arriva o fa finta, perchè evidentemente coltiva altri valori

    “ME’ un movimento di cittadini che invita a usare in maniera più sobria le risorse e di non incentrare l’indice di ricchezza di un Paese sul suo PIL ma su altri parametri.”

  • GoVegan!

    31 mag 2010 - 21:51 - #5
    0 punti
    Up Down

    “E’ una manovra politico-religiosa basata sul “valore della poverta’”, sull’autopunizione e sul nichilismo. ”
    c’è qualche documento che dimostra queste affermazioni o sono solo parole vaganti nella tua testa?

  • Profilo di jappo87

    jappo87

    31 mag 2010 - 22:34 - #6
    0 punti
    Up Down

    sono solo delle parole vaganti…in generale tutti quelli che in questo forum si scagliano contro la decrescita pensano sia un concetto che si propone di riportare la condizione umana ai livelli medievali o addirittura all’età della pietra…non si sono mai letti neanche un mezzo articolo che spiegasse loro cosa sia la decrescita…

    -J-

  • inscape

    01 giu 2010 - 00:08 - #7
    -1 punto
    Up Down

    no io non capisco la correlazione con il picnic, cioe se devo promuovere una mia idea che faccio organizzo grigliate di hamburgher?

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    01 giu 2010 - 00:56 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ marchino
    Cos’e’ la poverta’ psicologica?
    Se intendevi quella mentale, ovviamente no. Devo spiegartelo io, stolto nuclearista?
    Tutti i decrescitisti sanno che il povero mentalmente e’ quello che crede di poter avere tutto, ossia che teme la sensazione di essere povero materialmente.
    .
    @ goVegan + Jappo
    I decrescitisti gioivano perche’ il vulcano che ha fatto danni per miliardi di euro ha ridotto le emissioni di CO2 degli aerei.
    I decrescitisti gioivano perche’ i milioni di lavori persi hanno ridotto i PIL nazionali e con essi le emissioni di CO2.
    Che documenti servono? Perche’ allora tu, goVegan, che documenti hai letto sul capitalismo per averne un’opinione rispettabile? O sul PIL?
    Ora, naturalmente si puo’ puntualizzare o ritrattare tutto. E certo ci sono milioni di libri superintelligenti da leggere.
    Ma se uno, quando parla di decrescita, mi parla di privazione calorica e baratto (come in questo post, di cui la gran parte dell’ecosfera come voi sembra condividere il senso e criticare i critici) allora penso che Calvin & Hobbes sia una lettura piu’ intelligente di quei libri.
    .
    @nightmare
    Ci arrivo benissimo, se mai tu non ti rendi conto dei punti di contatto fra questa pratica e la religione.
    Quanto a quel che ho detto:
    - valore della poverta’ = chi rinunucia fa del bene a se stesso ed agli altri, e quindi e’ moralmente migliore; chi pratica la decrescita si sente meglio proprio per questo assunto.
    - nichilismo = la rinunucia alla crescita perche’ speranza inarrivabile ed insostenibile e’ quando ti piu’ nichilista ci sia sui media in questi giorni, sia dal punto di vista filosofico che pratico
    - autopunizione = la suddetta rinuncia al cibo, ai trasporti e in generale il rendere difficile il proprio stile di vita e’ chiaramente necessario perche’ abbiamo peccato consumando troppo. Attenzione, e’ ovvio che il “rendere difficile” e’ soggettivo. Ma la decrescita, per gratificare, DEVE essere in qualche modo richiedere impegno. Puo’ essere felice, naturale, ma non spontanea e facile. Altrementi il fedele non si sente gratificato se ha successo o giustificato se fallisce.

    Ora, non voglio giudicare queste idee o pratiche della decrescita. Hanno tutto il diritto di essre gradite come piaceva ad alcuni usare li ciclicio. Ma non vedo perche’ negarle.

  • Profilo di zero1

    zero1

    01 giu 2010 - 01:13 - #9
    0 punti
    Up Down

    io credo nella decrescita, non sono un hippy e sono felice quando:
    diminuiscono i consumi di benzina e gasolio per la crisi
    diminuiscono i consumi di carne per la crisi
    diminuisce la produzione di rifiuti per la crisi
    diminuisce il consumo di acqua in bottiglia per la crisi
    diminuisce il consumo di energia elettrica per la crisi

    diminuiscono i consumi di benzina e gasolio per le regole europee nel settore auto
    diminuiscono i consumi di carne quando manca cibo per per tutti su questo pianeta
    diminuisce la produzione di rifiuti che vanno in discarica grazie alla raccolta differenziata
    diminuisce il consumo di acqua in bottiglia perchè la gente capisce che quella del rubinetto è buona
    diminuisce il consumo di energia elettrica grazie alle lampadine a fluorescenza

    non esulto quando il PIL cala ma non mi stupisco se si passa in cassa integrazione nel settore auto perchè la crescita non è possibile con 3 auto in famiglia per tutti

  • Profilo di axe

    axe

    01 giu 2010 - 09:17 - #10
    0 punti
    Up Down

    la felità basata sul consumo non può sussistere ancora a lungo, dall’economia del consumo si è già passati all’economia dello spreco, faccio solo un esempio, ogni giorno nel mondo occidentale si butta via tanto cibo perfettamente commestibile che basterebbe a dar da mangiare a milioni di persone per un mese.

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 09:23 - #11
    0 punti
    Up Down

    “ringrazio i miei genitori per avermi dato uno dei doni più grandi:la povertà ”
    (R. Benigni alla notte degli Oscar 1999)

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 09:24 - #12
    0 punti
    Up Down

    #11
    sembra una battuta,ma non lo è…….

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    01 giu 2010 - 10:28 - #13
    0 punti
    Up Down

    @ zero1
    E’ giusto trovare i lati positivi nelle cose negative.
    Ma e’ legittimo chiedersi se questi lati positivi si possono avere senza quelli negativi. Chi crede nella decrescita felice dice di si, ma la realta’ per ora dice di no. Dice che ad un calo di consumi corrisponde disoccupazione e poverta’ (@ marchino; che culo che hanno in Africa, secondo il “metro Benigni”… diventeranno un popolo di comici e premi Oscar!).

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    01 giu 2010 - 10:30 - #14
    0 punti
    Up Down

    @ marchino
    Scusa eh… =D Vorrei donare a Benigni un po’ di poverta’, per te mi darebbe il grosso dei suoi dane’???

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 10:35 - #15
    0 punti
    Up Down

    @alter ego
    Aahhahaahahhahaahahhaahhaahhahaahahahhahaha

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 10:41 - #16
    0 punti
    Up Down

    Dai Alter il significato era un altro ;)

    Voleva dire che,quando si è poveri,si apprezza le cose importanti.
    E soprattutto si apprezza quello che si ha.
    Quando una persona prova la vera povertà ,tutto ciò che è in più è una benedizione .
    Oggi siamo annebbiati dal troppo benessere,tutto ci sembra scontato e,purtroppo,necessario.
    Non sappiamo rinunciare a niente.
    Una piccola rinuncia la viviamo come una castrazione .
    Io una riflessione la farei

  • inscape

    01 giu 2010 - 13:18 - #17
    0 punti
    Up Down

    Il problema secondo me è che i fautori della decrescita non vogliono accettare il fatto che la decrescita stessa non deve essere voluta dalla comunità stessa ma al limite deve essere forzata dalle condizioni al contorno, questo permette all’uomo di andare avanti e di poter impiegare soluzioni logistiche, ambientali, economiche, tecnologiche che possano aggirare il problema corrente. Se ad oggi si cominciano a presentare problemi legati alla scaristà dei combustibili fossili, problemi di inquinamento, allora trovo che sia eticamente giusto che si mettano in pratica delle soluzioni compatibili con i problemi che si presentano, se non si riesce a trovare una soluzione amen allora si decresce. Ma quello che dico io è perche non provarci? Faccio un esempio: se tra 70 anni avremo a disposizione la tecnologia della fusione nucleare, e con pochi grammi di materia riusciamo ad emettere tutta l’energia che vogliamo ad inquinamento zero perche non dovremo farlo?
    Il vero problema sta nel giustificare l’investimento di risorse per l’evoluzione tecnologica, economica e sociale. Cioe guardiamo in faccia le cose, se l’uomo ha scoperto l’energia nucleare e ad oggi viene impiegata per usi civili, è stato grazie unicamente al fatto che gli americani volevano fare la bomba atomica, quindi motivi militari. Ad oggi se man mano che andiamo avanti abbiamo calcolatori sempre piu avanzati, abbiamo cicli termodinamici più ottimizzati, abbiamo sistemi di trasporto meno inquinanti e piu veloci è solamente perche determinate azziende investono risorse nella ricerca al fine di guadagnare di piu. E’ il sistema capitalistico che ad oggi comporta quella competitivià che spinge società e nazioni ad investigare in nuove tecnologie… Se eliminiamo la domanda, che sia essa futile o meno, in che modo possiamo giustificare il progresso? Se in un futuro la tecnologia ci permetterà di vivere in perfetta simbiosi con la natura stessa pur conservando il nostro benessere, perche precluderci questa occasione?
    Io credo che prendere in considerazione tutte le soluzioni sia giusto, la decrescità è una soluzione, non “la” soluzione…

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    01 giu 2010 - 16:24 - #18
    0 punti
    Up Down

    @ marchino
    Beh, intanto non ho capito cosa intendi al #3. Cosa intendevi con poverta’ psicologica o mentale?
    Su questa parte del tuo pensiero:
    “Voleva dire che,quando si è poveri,si apprezza le cose importanti.
    E soprattutto si apprezza quello che si ha.
    Quando una persona prova la vera povertà ,tutto ciò che è in più è una benedizione .”
    Siamo TUTTI d’accordo. In pratica dici che quando si e’ poveri si apprezza molto la ricchezza (cibo caldo, cure mediche, istruzione, tempo libero, intrattenimento, un mezzo di trasporto di base, tv a colori, riscaldamento)!!!
    Al contrario, quando invece si e’ ricchi (intendo una persona con uno stipendio da 1200 euro al mese, o che ha una famiglia che lo mantiene, o che percepisce una pensione) ma infelici,e si pensa che essere poveri possa essere meglio, puo’ scappare un: “che culo essere poveri!”. Ma chi lo dice di solito e’ ipocrita.
    Questo ricco che osanna il valore morale della poverta’ (perche’ la capacita’ di apprezzare le piccole cose e’ moralmente superiore all’annebbiamento da benessere di cui parli) potrebbe pensare di liberarsi dal senso di colpa diventando povero. Beh, puo’ provare, e’ piu’ facile per lui diventare povero che il contrario.
    Invece, preferisce teorizzare che dovremmo TUTTI decrescere un po’, inventandosi una crociata, trasformando il suo senso di colpa in colpe altru ed in definitiva comportandosi proprio… male! :-)
    Infatti non risolvera’ il suo problema ma ne creera’ altri. In ogni caso spero di avere notizia di chi fara’ il picnic qui nelle aiuole della mia citta’, io andro in un bosco in Trentino finche’ e’ legale. =D

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 17:37 - #19
    0 punti
    Up Down

    @alter-ego
    Mi riferivo alla tua affermazione secondo cui questi tizi hanno un culto per la povertà.
    Volevo capire quale fosse e se effettivamente la possiamo definire così .
    Personalmente credo che quando si ha l’essenziale per vivere non si possa ritenersi poveri.
    La nostra società ci inculca un tenore di vita basato su molte cose inutili e superflue,per di più creandoci un senso di ne

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 17:41 - #20
    0 punti
    Up Down

    @me
    …un senso di necessità che,mentalmente,ci aliena e rende frustrante vivere appena certe cose ci vengono a mancare.
    Il famoso “desiderio di possesso” che ti inculca questa società dei consumi,che ti rende schiavo e ti illude che tutto sia necessario.
    Perdendo di vista le cose veramente importanti.

    Scusa se ho scritto in due parti,scrivo con l’iPhone e mi è partito l’invio mentre scrivevo.
    Spero si sia capito comunque ;)

  • Profilo di jappo87

    jappo87

    01 giu 2010 - 21:46 - #21
    0 punti
    Up Down

    @Alter

    Bè, io gioisco quando si riduce la domanda di energia a causa della crisi, ma non esulto se a causa della crisi si riducono i posti di lavoro.

    Penso di poter affermare di essere un sostenitore moderato della decrescita, ovvero non sono estremista…Il lato della decrescita che più mi affascina ed attrae è il concetto di “sobrietà” e non mi sembra sia una cosa fuori dal mondo sostenere e battersi affinchè uno stile di vita sobrio si diffonda su grande scala.

    Quando sono stato a sentire Maurizio Pallante (autore di La decrescita felice: http://www.peacelink.it/ecologia/a/13754.html ) ha fatto un esempio molto carino, ha paragonato la nostra società ad un secchio bucato che cerchiamo di riempire aumentando l’acqua in entrata e non tappando prima i buchi e dopo preoccuparsi della quantità di acqua in arrivo. Quindi PRIMA di creare nuove centrali elettriche (siano esse turbogas o nucleari ) si DEVE ridurre lo spreco a tutti i livelli, questo per quanto riguarda la domanda energetica, poi è ovvio che il discorso lo si può allargare a tutto.

    Altro fattore importante è che il PIL non è e mai sarà il metro di misura per stabilire la qualità della vita, perciò sono stati creati nuovi metri di valutazione, come il FIL (Felicità Interna Lorda: http://it.wikipedia.org/wiki/Felicit%C3%A0_interna_lorda ) e il GPI: http://it.wikipedia.org/wiki/Genuine_Progress_Indicator#Risultati ), ce ne sono anche altri ma nn li ricordo… e quindi il discorso è inutile che si persegua sempre e comunque la crescita del PIL..

    Questo, in due o tre concetti, è il succo della decrescita… sembra una cosa così assurda?

    -J-

  • Profilo di depecheras

    depecheras

    01 giu 2010 - 22:53 - #22
    0 punti
    Up Down

    religione, cilicio, valore della povertà… leggendo certi commenti mi convinco che ci sono persone che si sentono in dovere di postare commenti anche quando non conoscono affatto l’argomento trattato. prima di esprimere giudizi sulla base di preconcetti forse sarebbe meglio verificare se il movimento della decrescita è davvero una congrega di frati trappisti che rifiutano il progresso o più semplicemente persone che fanno fatica ad accettare il consumo fine a sè stesso e l’inutile spreco di risorse che abbia il solo scopo di far crescere il pil. crescita dei consumi non è sinonimo di aumento del benessere. come potrebbe esserlo? quando si è mangiato a sazietà anche un solo boccone in più può farti vomitare…

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    01 giu 2010 - 23:16 - #23
    0 punti
    Up Down

    Quoto depecheras e jappo87.

    Forse ho fatto un’po di casino,ma mi trovo d’accordissimo con ciò che hanno scritto

  • alessio9

    01 giu 2010 - 23:18 - #24
    0 punti
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    concordo con inscape #17 e poi grillo come fa ha svillupare i suoi motori ad idrogeno perche poi soldi per la ricerca non basteranno.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    02 giu 2010 - 21:46 - #25
    0 punti
    Up Down

    @ Jappo87
    Quanto ad essere un “moderato” della decrescita… il fatto e’ che quando dei principi sono sbagliati, non si puo’ essere moderati. E l’errore di base della decrescita e’ che va imposta a tutti. Circa l’uso del PIL sia usato come misura della qualita’ della vita, mi pare che nessuno sostenga una cosa del genere.

    @depecheras
    Oh, certo, la mia opinione e’ infondata. La tua no, perche’ hai letto vari, bellissimi libri che spiegano la decrescita. Hai per caso letto anche vari libri su tutte le alternative alla decrescita per dire che la decrescita e’ la migliore (altrementi non sapresti di cosa stai parlando)?

    @marchino
    Scusa ma mi scrivi di decrescita dall’iPhone?!?! :-) E’ superfluo gia’ scrivere su un blog, poi dovresti almeno usare un nokia 3310!!! =D Scherzo, ovviamente.
    Ma il fatto del “desiderio inculcato” e’ parzialmente vero; una volta che l’abbiamo razionalizzato resta un buon modo per deresponsabilizzarci.
    Circa il culto della poverta’… il decrescitista ha il culto della poverta’ ALTRUI. Crede che debbano essere piu’ poveri tutti, e non si mette certo fra i primi veri colpevoli. Prima ci sono quelli col SUV, due case, che prendono aerei a destra ed a manca…
    E spera che la qualita’ della vita possa migliorare in modo magico, che il sistema possa tenere alte certe cose rinunciando ad altre… senza pero’ poter citare nessun caso di come questo sia avvenuto. Certo ci sono i bei libri che ne parlano.

  • Profilo di depecheras

    depecheras

    02 giu 2010 - 22:53 - #26
    0 punti
    Up Down

    @ alter ego: mi hai messo in bocca parole che non ho detto. comunque… consigliami qualcuno dei libri di cui parli, io non ho pregiudizi di sorta. e non penso affatto che la decrescita sia l’unica soluzione adatta a tutti (tantomeno se imposta con la forza), ma solo quella più vicina al mio modo di vedere. e ancora una cosa: se uno decide che può fare a meno di cambiare guardaroba e telefonino a ogni stagione, cerca di rendere la sua casa più efficente dal punto di vista energetico o si mette ad autoprodurre una parte delle cose di cui ha bisogno (non la benzina o il grano, ovviamente, ma magari pane, yogurt o che ne so, il pesto) è uno che ha il culto della povertà? perchè questa è decrescita, mica l’ignudarsi nella pubblica piazza e donare tutti i propri averi…

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    02 giu 2010 - 22:59 - #27
    0 punti
    Up Down

    Siamo talmente ubriachi di benessere che il solo pensiero di “perdere” tempo con un orticello ci fa orrore.
    Deceperas ha ragione.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    03 giu 2010 - 09:33 - #28
    0 punti
    Up Down

    @ depecheras
    Veramente quando dici: “ci sono persone che si sentono in dovere di postare commenti anche quando non conoscono affatto l’argomento trattato” dici che non conosco l’argomento su cui esprimo un’opinione, ergo la mia opinione e’ infondata.
    Circa i libri, prima dovresti decidere gli argomenti; la decrescita si propone come sistema economico alternativo?
    Allora e’ in concorrenza (almeno) con questi:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Economic_system#Division_of_economic_systems
    Mica ho letto libri su tutti, ma se per te e’ necessario leggere due o tre libri sulla decrescita per avere un’opinone fondata, beh buona lettura.
    Quanto all’imposizione… purtroppo tu e i “moderati” sostenete un metodo che per funzionare DEVE essere imposto. Non ce n’e’.
    Se il moderato migliora l’efficienza di casa sua (ed io condivido) non c’e’ decrescita! Ma c’e’ piu’ energia disponibile, a costo piu’ basso, grazie al risparmio ottenuto. Questa NON e’ decrescita.
    Se il moderato si produce certe cose in casa (e io condivido), c’e’ un AUMENTO della produzione. Questa NON e’ decrestita.
    Se il moderato decide di sentirsi meglio riducendo SOLO I SUOI i consumi, allora le aziende regoleranno la produzione sul cago calo di domanda. Ma compensano alla grande con i nuovi consumatori.
    Allora il radicale (ci sono, ed e’ da chi estremizza un principio che si vede la bonta’ o meno del principio stesso) puo’ tollerare tutto cio’ per far passare le sue idee, che sono altre, ma poi la decrescita per essere tale DEVE essere imposta a tutti. E si fa colpendo tutti i cittadini attraverso colpi agli apparati produttivi.
    .
    @marchino
    Ma come, depecheras ha appena detto di non cambiare cell perche’ lo impone la moda! Tu sei d’accordo con lui (lei?non capisco) e hai l’iPhone! Ma dai, comprati un cell di seconda mano che se ne buttano a iosa!
    Quando decidi di cambiare l’iPhone barattalo col mio vecchio Samsung M35! Ti do anche delle fragole! :-)

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    03 giu 2010 - 09:35 - #29
    0 punti
    Up Down

    ps
    Ieri, ospite del mio amico in Trentino, l’ho aiutato anche con l’orto. E ne io ne lui siamo per la decrescita, anzi.
    Una cosa non esclude l’altra.

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    03 giu 2010 - 17:19 - #30
    0 punti
    Up Down

    @alter-ego
    Ma infatti mica lo cambio il cell.
    Con quello che mi è costato,lo passo a mio figlio .
    Cazzarola ;))

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    03 giu 2010 - 19:14 - #31
    0 punti
    Up Down

    Cambierai il cell anche se il tuo attuale funzionera’ ancora?!?!?! CONSUMISTA! ;-)
    A parte che i nostri figli saranno sdegnati dalla bassa tecnologia dei nostri catorci…
    In ogni caso la mia offerta resta valida, il mio Siemens (non Samsung, azz come sono vecchio) ti attende ma stavolta lo baratto per cartamoneta Europea, ok? Magai un po’ di quella verde :-)

  • Profilo di marchino73

    marchino73

    03 giu 2010 - 19:33 - #32
    0 punti
    Up Down

    Se è un siemens ci faccio un pensierino.
    Avevo un C 55 che era una bomba.
    Indistruttibile,fino a quando non mi è caduto nel wc ;)
    L’ho tenuto 4 anni.
    Il figlio ancora non ce l’ho,quindi………

  • Profilo di jappo87

    jappo87

    04 giu 2010 - 12:18 - #33
    0 punti
    Up Down

    Alter_Ego nn capisco perchè continui ad affermare che al decrescita è sbagliata ed è imposta a tutti… non mi pare proprio, è ovvio che una cosa per essere efficace deve interessare un gran numero di persone, così come il boicottaggio, non mi sembra che sia una cosa così sbagliata e non mi sembra che sia inutile, perchè diverse aziende multinazionali hanno cambiato politica proprio a causa di questo, e non mi pare sia una cosa imposta ad altri, viene semplicemente diffuso un concetto che la gente è libera o meno di seguire.

    Tornando alla decrescita, come ti ho detto prima, sono un fautore della sobrietà e per quella mi batto, ti prego di dirmi se questo conetto è così assurdo ed inneficace e spiegarmi il perchè, perchè dicendo: “Se il moderato si produce certe cose in casa (e io condivido), c’e’ un AUMENTO della produzione. Questa NON e’ decrestita.
    Se il moderato decide di sentirsi meglio riducendo SOLO I SUOI i consumi, allora le aziende regoleranno la produzione sul cago calo di domanda. Ma compensano alla grande con i nuovi consumatori.” mi sembra un pò vuoto e anche privo di significato in alcune parti…secondo la tua logica io non dovrei ridurre neanche i consumi energetici perchè tanto ci sarà sempre qualcuno che spreca? §(non è una provocazione, voglio davvero capire)

    -J-

  • Profilo di jappo87

    jappo87

    04 giu 2010 - 12:21 - #34
    0 punti
    Up Down

    ah, e poi non è vero che la decrescita si basa sulla rinuncia degli altri, io mi impegno in prima persona consumando meno, consumando il meglio possibile, prendendo tanti piccoli accorgimenti e facendo anche i miei piccoli sacrifici. Non penso di cambiare il mondo da solo, nè tantomeno che il mio sforzo possa bastare, ma dato che le formiche spostano le montagne io sò che sono fra quelle formiche, magari non vedrò mai dei risultati tangibili, ma so che faccio la mia parte.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    12 giu 2010 - 12:36 - #35
    0 punti
    Up Down

    @ jappo
    Arrivo molto in ritardo… ma ti rispondo lo stesso, senza nessuna provocazione.

    Secondo me, se vuoi, fai benissimo ad essere moderato/decrescere/etc etc.
    Ai fini del bilancio totale del consumo e dell’inquinamento, pero’, questo e’ inutile se non controproducente. Infatti anche se rinunci a 100 e ti produci 10, la tua efficienza in piccola scala e’ nettamente inferiore alla produzione su vasta scala.
    Avrai certo un inquinamento percepito molto minore, ma il bilancio totale e’ probabilmente peggiorato (a meno di non fare rinunce drastiche).
    Inoltre, anche se molti dei decrescitisti e’ davvero convinto di poter far qualcosa di buono senza imporre niente a nessuno, e’ purtroppo un fatto che un movimento del genere non ha alcun senso senza la partecipazione di moltissimi, ed e’ naturalmente teso a vedere in chi non decresce una causa del suo (inevitabile) fallimento. Con tutte le conseguenze del caso.
    Chiudo dicendo pero’ che quasi tutti, che decrescano o meno, sono alla ricerca della massima efficienza dei processi; o all’acquisto secondo il miglior rapporto qualita’/prezzo (dove qualita’ e’ parzialmente soggettivo). Questi valori non sono affatto esclusivi della decrescita, anzi direi che per la cosiddetta decrescita alcuni valori sono sovvertiti (vedi ancora l’inefficienza dell’autoproduzione di alcune cose).

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    12 giu 2010 - 12:37 - #36
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    ho scritto davvero in brutto italiano… accidenti…