L'Australia denucia il Giappone alla Corte Internazionale di Giustizia per la caccia alle balene

A pochi giorni dall'apertura dei lavori dell'IWC - Internaztional Whaling Commission - previsti dal 21 al 25 giugno ad Agadir, in Marocco, l'Australia si muove per la tutela delle balene. E lo fa rivolgendosi alla Corte Internazionale Giustizia all'Aja. Era dal 2007, subito dopo le elezioni che lo portarono in auge che Kevin Rudd prometteva un impegno deciso alla protezione dei cetacei dagli attacchi "scientifici" nipponici. Impegno più volte richiesto, e a gran voce, da un'opinione pubblica australiana quantomai agguerrita... Eppure, in realtà, ben pochi speravano in una qualche azione concreta da parte del Governo di Canberra specialmente a causa di stretti legami economici e commerciali che avviluppano l'Australia al Giappone.

Quest'ultimo, frattanto, ha fatto sapere di trovare assolutamente deplorevole la deposizione della denuncia alla Corte da parte del suo "vicino" e che, presto, prenderà i necessari provvedimenti... Intanto le associazioni animaliste di tutto il mondo festeggiano sperando in sanzioni concrete...

Del resto, non ci resta altro che sperare per il meglio perché, ad Agadir, tema cruciale sarà proprio la possibilità di riaprire, almeno in parte - e a tutto vantaggio del Giappone e della Norvegia -, la caccia alla balene. Inoltre, è impossibile non ricordare, ancora una volta, che l'attuale presidente in carica della Commissione Internazionale di giustizia è proprio un nipponico, Hisashi Owada, strettamente avvinto alla diplomazia del suo paese d'origine...

Via | Seasheperd
Foto | Flickr

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: