
Secondo Milano Finanza nella nuova bozza del nuovo Conto Energia sarebbero previsti rialzi delle tariffe che sono riconosciute ai produttori. La notizia se confermata, potrebbe sostenere, in questo momento di debole ripresa dell’economia un comparto importante della industria fotovoltaica. Negli ultimi tempi, tra l’altro, sembrava che il Governo avesse sposato tutt’altra filosofia, che al contrario prevedeva una graduale disincentivazione. La bozza sembra essere al vaglio dei ministeri di Sviluppo e Ambiente e dovrà poi essere discussa il prossimo 10 giugno durante la Conferenza unificata Stato-Regioni.
Riferisce MF:
In particolare, per kilowattora prodotto si andrebbe da aumenti di un centesimo fino a un incremento di 14 centesimi nel caso di impianti (entrati in esercizio dopo il 30/4/2011) tra 200 e 1.000 kilowatt, per i quali la tariffa passerebbe da 0,285 a 0,309 euro. Rimarrebbero valide, invece, le previsioni relative al taglio di circa il 20% rispetto al vecchio Conto Energia per gli impianti che inizieranno a produrre a fine 2011. Dopo quella data e’ prevista un’ulteriore sforbiciata del 6% l’anno. Riconfermata anche la potenza massima incentivabile, fissata in 3 mila megawatt e l’obiettivo di raggiungere quota 8 mila megawatt installati nel Paese entro il 2020.
Foto | Flickr
maloxplay
03 giu 2010 - 19:40 - #1ba!!!
nello1
03 giu 2010 - 22:27 - #2Risparmio, risparmio, risparmio…, l’ultima moda in tema ambientale.
Entro il 2010 a Fiumicino sorgerà la ” Torre verde”, perfetta integrazione tra architettura, ingegneria e studio bioclimatico.
Entro la metà del 2008 sono iniziati i lavori di costruzione della Green Tower, una torre abitativa di 130 metri d’altezza che sorgerà entro il 2010 nei pressi della Roma-Fiumicino.
Responsabile del progetto è l’architetto francese Jean Marc Schivo (dello studio JMSchivo&Associati) coadiuvato da Lucilla Revelli.
Il progetto prevede ai piani bassi appartamenti standard dotati di ampi balconi, e ai piani superiori le “Admiral floor” - una serie di unità residenziali definibili come “ville sospese”. Per esigenze di migliore vivibilità, sono all’interno della torre una serie di spazi condominiali.
Una torre all’insegna della sostenibilità.
Il principio alla base del progetto è il pieno rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, non solo durante il ciclo vitale dell’edificio ma anche durante la fase di costruzione.
La vita dell’edificio prevede un largo uso della luce naturale all’interno degli appartamenti (riscaldamento naturale con notevole abbattimento dei costi) e quindi un orientamento verso sud sulla più ampia superficie possibile per consentire l’irraggiamento solare in inverno.
D’estate gli ampi spazi intercettano i raggi solari proteggendo le facciate nelle ore più calde della giornata. Il raffrescamento estivo avviene quasi totalmente senza uso di condizionamento artificiale, ma attraverso sistemi di ventilazione naturale.
Uno dei sistemi di protezione passiva dagli agenti atmosferici di cui dispone la torre è la sua forma: essa impedisce la formazione alla base di vortici e forti movimenti ascensionali di vento.
Il progetto dell’architetto Schivo prevede pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, uso di materiali ecocompatibili e del solare termico per la produzione di acqua calda.
La capacità dell’edificio di produrre autonomamente energia consentirà di ridurre di oltre l’inquinamento ambientale.
Alla base si possono inserire motori, bestioni di alcuni megawatt/ora, ad alto rendimento elettrico, con motori di biocongenerazione, trigenerazione. Per l’autonomia del grattacielo, con la possibilità che anche le altre città seguono l’esempio di Roma, la strada per un educazione edilizia è appena iniziata e continuare così.
Bisogna tenere queste lezioni nel prossimo futuro per costruire con intelligenza. Le prossime sfide del futuro sono quanto mai rosee, e, che gli spazi per costruire siano ben sfruttati dall’uomo, considerando che fino adesso, si sono sacrificati terreni fertili
campagne che servivano per l’autonomia dello stesso, per gli animali,per produrre derrate alimentari,parecchi di questi terreni davano cibo a sufficienza, e anche di più. L’uso intollerabile dello sfruttamento delle stesse non ha fatto altro che ingigantire di più il forsennato rincorsa all’esproprio indiscriminato dei terreni (utilissimi), fonte di guadagno dei contadini, ed anche tutto l’indotto in termini di occupazione. Basti pensare che quei terreni oggi non hanno più la facoltà di produrre, cibi, e tutto condiviso solo per appalti, costruzioni, alla più alta speculazione edilizia. Ripeto in termini di consumo elettrico l’edilizia pubblica ha un suo peso fondamentale sui conti del fabbisogno del popolo? E allora perché non si da a regolamentazioni come quella di Roma è forse anche di più.
Felice2
04 giu 2010 - 08:31 - #3E chi gli lo spiega ai nostri sig geometri che stanno devastando la Brianza con battaglioni di villette di cemento armato????
ingegnerianapoli
04 giu 2010 - 12:16 - #4Sarebbe al contempo una buona ed una cattiva notizia, buona perchè permetterebbe di continuare ad investire in energia pulita, cattiva perchè significherebbe che si è ancora lontani dal fare diventare l’energia da fotovoltaico effettivamente vantaggiosa, al di là degli incentivi.
Quel che va piuttosto evidenziato è che, qualora si vogliano adottare le stesse scelte fatte per i bandi POI energia, si tenderà ad incentivare esclusivametne gli impianti con pannelli “integrati”, escludendo dai contributi gli impianti fotovoltaici a terra, che sottraggono terreno alle coltivazioni.
http://ingegnerianapoli.blogspot.com/2010/05/fonti-rinnovabili-pubblicato-il-secondo.html
P.S.
04 giu 2010 - 15:26 - #5Condivido il bah di maloxplay.
Puzza un po’ il grosso aumento che darebbero ai grandi impianti…