
Già altre volte l’Onu aveva lanciato il suo appello contro il consumo eccessivo di carne, pesce e derivati (latte, uova, burro, formaggi ecc.) e chiesto di optare per una dieta vegana. L’analisi dell sfruttamento irrazionale delle risorse del nostro Pianeta è stata pubblicata dall’UNEP con il titolo Assessing the Environmental Impacts of Consumption and Production. La proposta è quella di non mangiare carne, pesce e derivati per almeno una volta a settimana. Insomma, neanche un grosso sacrificio se si vuole. Ma appunto se su scala planetaria fosse adottato questo cambio di dieta il Pianeta ringrazierebbe.
Il motivo? Gli allevamenti intensivi (inclusa l’acquacoltura) sono una bomba ecologica per il Pianeta. Il punto è questo: i paesi ricchi consumano troppa carne e pesce; per produrre le enormi quantità di carne e pesce richieste dai mercati a prezzi accessibili sono stati organizzati allevamenti intensivi; per produrre con l’allevamento intensivo di animali si sottraggono risorse, come acqua e ossigeno, al Pianeta; L’agricoltura è impegnata a produrre foraggio per allevamento e non cibo per esseri umani; le persone consumano i prodotti ottenuti con molte risorse ma di qualità scadente perché spesso ricchi anche di ormoni e antibiotici; le persone sebbene ben nutrite si ammalano; le loro malattie gravano sui costi dei Governi; ergo mangiare troppa carne fa male a tutti.
Per produrre derivati lattiero-caseari, si consuma il 70% di acqua dolce a livello mondiale, il 38% dell’utilizzo totale delle terre emerse e sono emessi il 19% dei gas serra. Vi ho convinti a consumare meno carne o pesce?
Via | The Guardian
Foto | Flickr
devid2g
04 giu 2010 - 16:20 - #1Mangiare meno carne e derivate inddubbiamente corretto rispetto alla media, ma forse è meglio cambiare immagine all’articolo mi fa venire voglia di una grigliata di carne……
Drughetto
04 giu 2010 - 16:28 - #2sono d’accordo che gli allevamenti intensivi sono dannosi sia per il pianeta che per noi umani… pero’ mi domando, se fossimo tutti vegani, avremmo abbastanza verdura per mangiare tutti? non penso…
devid2g: anche a me! ^_^
Andreaxxx
04 giu 2010 - 16:37 - #3@Drughetto: perche’ secondo te gli animali allevati si cibano di aria? :D
alter_ego
04 giu 2010 - 16:49 - #4@ drughetto
Beh, l’erba adesso se la mangiano gli animali, saremmo solo noi a mangiarla (e produrre metano) al posto loro. Non cambierebbe niente se non che dovremmo tenere le finestre sempre aperte in casa!!! =D
In piu’ non avremmo i vari derivati, ad esempio del maiale di cui non si butta via niente! :-)
Drughetto
04 giu 2010 - 16:52 - #5@Andreaxxx: no… pero’ penso che se non vanno bene allevamenti intensivi… foraggio per il bestiamo, acqua oltre alle schifezze come antibiotici e il resto che gli danno… allora anche coltivazioni intensive di verdure/etc non vanno bene… acqua, spazio lo occupano, pesticidi…
magari poi si usa un omg monsanto che cosi’ regge bene i loro pesticidi, non e’ pero’ il massimo. certo non si produce co2…
cioe’ se “intensivo” non va bene non andra’ bene neanche per la verdura…
perche’ se ci dobbiamo sfamare tutti ne dobbiamo produrre di verdure e quindi non incorriamo in problemi analoghi, magari spostando il problema di qualche passo?
con il mio orto di un paio di metri non ci campo un’anno………………….
Drughetto
04 giu 2010 - 16:58 - #6@alter_ego: In piu’ non avremmo i vari derivati, ad esempio del maiale di cui non si butta via niente!
questo puo’ essere un problema! ^___^
3350
04 giu 2010 - 16:59 - #7come sempre si scrivono articoli senza cognizione di causa. gli allevamenti rubano ossigeno….
risorse…
certo che utilizzano risorse, ma sono risorse che si sono create in anni di esperienza nella gestione dei prodotti e sottoprodotti agricoli. Nella lavorazione delle materie prime molti loro sottoprodotti sono destinati agli allevamenti. I reflui zootecnici sono un ottimo ammendante agricolo migliore di qualsiasi fertilizzante chimico che impoverisce i terreni. Per inciso detti fertilizzanti provengono dalla lavorazione del petrolio, quindi si inquina per produrli.
molte nazioni vivono di pastorizia perchè è l’unico modo per sfamare gli animali che si nutrono di erba (perchè solo quella viene in certe zone) che a loro volta sfamano le popolazioni.
Se la prendono tanto con gli allevamenti, ma non dicono quanti ettolitri di acqua occorrono per produrre un litro di bioetanolo e che bilancio energetico ha…
Il consumo eccessivo di carne fa male, lo sanno anche i sassi!
Ma ogni volta sparare a zero!
Cari vegetariani se non volete mangiare carne per le vostre convinzioni non mi importa, ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma lasciate stare chi decide diverso da voi.
devid2g
04 giu 2010 - 17:02 - #8è necessario vedere cosa mangiano se sono allevati in fattoria secondo il metodo classico si nutrono di cose per gli essere umani immagiabili soprattutto scarti di altre coltivazione, alla fine il nutrimento all’uomo è persino meno impattante dal punto di vista puramente ecologico, rispetto a un alimentazione vegetariana o vegana, ovviamente questo tipo di allevamento non permette di avere l’attuale consumo di carne e derivati e disponibile solo in campagna.
Se invece in un allevamento si fornisce cibo tramite alimenti commestibili e digeribili dall’uomo, grossa parte del nutrimento e dell’acqua viene persa per fare la carne e dall’auto consumo dell’animale.
Dopo c’è la battaglia non millenaria ma decennale tra chi sostiene che il solo vegano porti a carenze alimentari, io resto dell’idea che una dieta quasi del tutto vegetariana sia più che sufficiente per stare bene e per far bene all’ambiente, io personalmente cerco il più possibile di relegare la carne a 1-2 pasti alla settimana, la sfortuna è che ha un così buon sapore che mi risulta impossible fare del tutto a meno.
Per i derivati….. preferisco la morte a un piatto di pasta senza parmigiano.
Ultima cosa credo che le percentuali nell’articolo siano riferite all’intera agricoltura e non solo all’allevamento.
off topic
non stavo scherzando più guardo l’immagine più mi viene voglia di fare una grigliata….
fine off topic
Andreaxxx
04 giu 2010 - 17:29 - #9dai su il 99% degli animali allevati e’ nutrito con mais e soia ogm. Se non si mangiassero piu’ animali si potrebbe destinare all’agricoltura per l’uomo tutto lo spazio occupato agli allevamenti, pascoli e tutto quello usato per coltivare i mangimi. Forse non ci sarebbe lo stesso da mangiare per tutti (il sovrappopolamento e’ un problema) ma ce ne sarebbe di piu’ e con un minore impatto ambientale. Basta documentarsi e farsi due calcoli. Se volete mangiare carne fatelo eh, nessuno ve la viene a togliere dal piatto ma ormai degli effetti negativi degli allevamenti ne parla chiunque, non prendiamoci in giro…
depecheras
04 giu 2010 - 18:38 - #10eviterei paragoni tra le deiezioni animali e quelle umane. un maiale ne fa quattro volte più di un cristiano, e in certi paesi la popolazione suina supera quella umana. la nostra cacca finisce nelle fogne e da lì negli impianti di depurazione. quella suina, dai vasconi delle porcilaie (ma il discorso vale anche per i megapollai) si infiltra nelle falde acquifere che in certi casi alimentano gli acquedotti. se conoscete qualcuno che vive nei pressi di un allevamento e ha un pozzo chiedetegli se ha mai fatto analizzare l’acqua… e scusate l’argomento di m…
alessio9
04 giu 2010 - 19:22 - #11Vi ho convinti a consumare meno carne o pesce?
se lo dici tu faremmo tutto il contrario.
3350
04 giu 2010 - 19:26 - #12e si vai a chiedere agli allevatori se non rispettano i limiti di spandimento cosa gli succede… poi perchè dovrebbero avere le vasche di stoccaggio che perdono?
ricordo che Milano si è dotata ultimamente di un depuratore e prima tutti i nitrati che fine facevano? Tutti giù per il Po!
per legge in Europa non si può superare il 5% di ogm, l’unico prodotto ogm con limite 5% e la soia e la farina di soia(sottoprodotto principe per l’apporto proteico), fra l’altro si può avere la farina ogm free…
Troppo comodo parlare se non si conosce bene l’argomento!
x david2g. cosa intendi per metodo classico?
devid2g
04 giu 2010 - 19:42 - #13@3350 sarebbe quello tradizionale delle campagne ma non lo fa più quasi nessuno infatti comunque gli scarti agricoli vengono integrati in gran parte con mangimi commerciali, quello che intendevo è che se si danno da mangiare agli animali gli scarti e non il cibo prodotto dai terreni, non si fanno danni ecologici su larga scala, tuttavia per fare sarebbe necessaria una rivoluzione agricola a livello globale e anche una riduzione del consumo di carne pro capite.
alter_ego
04 giu 2010 - 21:45 - #14@depecheras
Scusa eh, ma tanto entra tanto esce! ;-) Se un maiale “deietta” (scherzo, in tema di vegetarianesimo macello un po’ all’italiano) 4 volte un uomo, e’ perche’ mangia 4 volte. Non vedo quindi perche’ non paragonare le due deiezioni :-) anzi, forse la deiezione relativa per caloria metabolizzata potrebbe essere a favore del maiale se questi fosse piu’ efficiente dell’uomo nella digestione di vegetali.
jappo87
04 giu 2010 - 22:30 - #15ma il punto per cui ci si batte tanto contro la carne è per il fatto che ogni passaggio nella catena alimentare comporta una perdita di energia(calorie) assunta, quindi se l’uomo mangia direttamente i vegetali ha tot calorie, se le prende dalla carne ha un altro tot ma nel passaggio da vegetale ad animale c’è già stata dispersione sia a causa “dell’inefficenza” della digestione sia a causa del fatto che l’animale, semplicemente vivendo, consuma calorie e quindi necessita di altro cibo…
Cmq personalmente sono a favore d una dieta vegetariana (non vegana, ovvero comprendendo uova e latticini), ma comunque non assolutamente priva di carne. Sono convintissimo che con i ritmi di adesso stiamo un pò esagerando, ed ovviamente ci rimettiamo anche in salute, però penso che mangiare carne una o due volte a settimana non sia ninete di male.
Poi ovviamente altro discorso è valido per chi è vegetariano non per “ecologia” ma perchè convinto che non si abbia diritto di decidere vita e morte di altri essere viventi. Come una mia conoscente che mi ha urlato improperi quando ho ucciso una zanzara…secondo lei non avevo neanche diritto alla “legittima difesa”!!!
-J-
depecheras
04 giu 2010 - 22:50 - #16@ alter: oookay, allora se proprio vogliamo paragonarle possiamo dire che a parità di popolazione quella suina supera in produzione di ’scorie organiche’ quella umana di quattro a uno. che in termini di smaltimento può diventare una questione spinosa…
@3350: …come testimonia questo caso
http://italnews.net/top-news/umbria-falde-inquinate-da-reflui-allevamenti-suini-10-arresti.html
di non tanti mesi fa e che riprende la tua domanda: cosa succede agli allevatori se non rispettano i limiti di spandimento? ecco, possono finire in manette. ma intanto il danno è già stato fatto. intendiamoci, il dolo può esserci in qualunque attività umana, non sto colpevolizzando gli allevatori. ma quante volte si è sentito di terreni e falde avvelenati dal percolato delle discariche? eppure anche in quelle strutture i controlli dovrebbe essere estremamente stringenti… in quel caso come in quello degli allevamenti, in mancanza di controlli severissimi, il potenziale di inquinamento è enorme.
bellaciao
05 giu 2010 - 00:40 - #17@ jappo
stai dicendo che un uomo, se per vivere di soli vegetali avesse bisogno di 1200 m2 di terreno.. nel caso introducesse carne nella dieta la sua impronta alimentare coprirebbe, non sò, diciamo 2000 m2?
Go Vegan!
05 giu 2010 - 13:03 - #18@ bellaciao
come minimo il doppio di impronta, ma credo anche di più: per 1 kg di carne ci vogliono in media 10kg di cereali, con annessi consumi di terreno e acqua e produzione di inquinanti…
emancar
05 giu 2010 - 13:06 - #19Ma non bisognerebbe anche sfruttare quasi integralmente i zooreflui per la produzione di energia e fertilizzante e per limitare le emissioni di metano nell’atmosfera?Ma poi non sarebbe meglio allevare animali più piccoli perchè producono più carne rispetto al cibo assunto?
vac
05 giu 2010 - 14:26 - #20Ma è anche vero che una percora od una capra vive in terreni impervi dove l’agricoltura non è praticabile; così come l’intestino degli erbivori non rassomiglia al nostro neppure lontanamente ed infatti riesce a digerire cibi che noi non assimiliamo.
jappo87
05 giu 2010 - 21:22 - #21@bellaciao
Molto più del rapporto ipotetico che hai messo tu, ma comunque dipende tutto dal tipo di carne, per esempio il maiale è un animale estremamente efficiente nel processo di trasformazione del cibo assunto e comunque si può nutrire degli scarti dell’uomo. Per quanto riguarda il bovino invece è diverso, mi sembra che sia uno dei più inefficienti in assoluto(però ammettiamolo: quanto è buona la fiorentina?)
Altro discorso è valido per le galline, che sono ancora meno impattanti del maiale, mi sembra poi che gli ovini si posizionano tra galline e suini… non sono un esperto in materia quindi non so darti precisi ma mi sembra che indicativamente sia questa la scala, per questo quando prendo la carne preferisco le carni bianche a quelle rosse, ma comunque prediligo il maiale al bovino nonostante come sapore preferisca quest’ultimo.
Poi c’è anche il fattore “acqua” che incide, non solo il cibo…se ti interessa ti consiglio di guardarti questo sito: http://virtualwater.eu/ è il sito dell’Acqua Virtuale, ovvero di quanta acqua c’è bisogno per ogni alimento, è virtuale nel senso che per un kg di vegetale è pari a quella reale che necessita per crescere, ma nel caso dei bovini, o suini o altro si calcola oltre a quella che beve l’animale anche quella che è necessitata per il mangime che gli viene fornito…
-J-
Ps giusto per farti un esempio compila questo questionario molto interessante che ti fa un grafico di quanti mondi avremmo bisogno se tutti vivessero come te, poi fai semplicemente una prova cambiando solo il tipo di alimentazione lasciando gli altri parametri invariati e vedi quanto cambia in proporzione
http://www.ecologyfund.com/ecology/res_bestfoot.html
jappo87
05 giu 2010 - 21:27 - #22@emancar
Studiando per un esame di geografia politica due anni fa mi sono imbattuto in un trafiletto che spiegava che in alcune zone dell’Africa accumulano in alcune strutture interrate le feci degli animali allevati, lasciandoli riposare per un adeguato periodo di tempo si essiccavano e quindi venivano usati come fertilizzante,e dov’è la novità? la novità sta nel fatto che in queste camere interrate (mi sembra di cemento armato) la fermentazione produceva metano che veniva incanalato in un tubo che permetteva ad un piccolo villaggio di alimentare i propri fornelli…inoltre pensa che il metano non veniva rilasciato nell’atmosfera…gran bella cosa, no?
ma cmq mi sembra che tempo fa (l’anno scorso?)era stato postato un articolo riguardo una cosa del genere in Europa…
-J-
manuele mariani
06 giu 2010 - 16:03 - #23mangiare carne è un crimine contro l’umanità !
chi lo fa ancora, (soprattutto poi se si considera perfino ecologista, seguendo e commentando su questo blog) si dovrebbbe solo vergognare, fare un esame di coscienza e chiedere perdono !
http://laverabestia.org/play.php?vid=1232
e rispettate il 5° comandamento “non uccidere”
non capite che matrix vi ha in pugno ? il consumo di carne è un bisogno indotto frutto della manipolazione e condizionamento della mente; uscite dalla vostra prigione emozionale !
manuele mariani
06 giu 2010 - 17:00 - #24Mario Tozzi :
http://www.youtube.com/watch?v=ATokHTnzrds&feature=related
albertone01
07 giu 2010 - 11:30 - #25Ammazza tutti ingegneri eh?
Ma nessuno ha pensato al fatto che negli allevamenti intensivi dove si producono fino a 30000 polli mese, gli animali sono tenuti in condizioni pessime. Sia che hanno malattie che non ne hanno vengono “curati” lo stesso con antibiotici che poi ci mangiamo noi?
Sapete che nei liquami degli allevamenti intensivi si trovano un sacco di sostanze tossiche derivate dagli antibiotici?
E sapete che non c’è una regolamentazione per lo smaltimento dei liquami?
E che questi liquami negli allevamenti intensivi (pari a qualche campo da calcio alto qualche metro) , rilasciano in tutto l’ambiente circostante queste sostanze tossiche (aria, terra e acqua)?
Sapete che nei mattatoi la velocità richiesta per abbattere gli animali non permette spesso un adeguato controllo sul fatto che gli animali siano storditi adeguatamente prima che siano appesi a testa in giù e sgozzati?
E questa procedura non permette nemmeno un controllo su quello che finisce nella carne?
Prima di fare i conti sulla conversione energetica maiale/uomo … Pensate alle conseguenze della produzione sconsiderata, senza regole e disumana della carne.
E non ditemi “ah ma io mangio poca carne” sento troppe volte questa scusa, sapete che vi dico… NON BASTA.
bellaciao
07 giu 2010 - 16:18 - #26ma io sto cercando un pezzo di terra.. volevo farmi un’idea di quanta ce ne vuole per un asino, non da mangiare..
cmq grazie jappo e go vegan.. intanto ho trovato questo:
http://www.aspoitalia.it/component/content/article/27
qua dice che servono circa 1000 m2 per dar da mangiare ad un asino
Jappo.87
07 giu 2010 - 19:17 - #27Dai Albertone, non t scaldare, si stava parlando della conversione di kcal solo x come è andata la discussione, deduco che sei vegetariano (o vegano) da quello che hai scritto però vai tranquillo….
Cmq se t va d passare un paio d’ore guardando un film pensa di noleggiare Fast Food Nation http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44276 parla più o meno di quello che dicevi tu…
Cmq una delle cose più atroci che mi vengono in mente quando si parla di ciò che hai citato è il fatto che nelle batterie di polli gli strappino becco e unghie per non uccidersi l’un l’altro…
-Jappo-
Jappo.87
07 giu 2010 - 19:18 - #28@Bellaciao
Ah, dovevi dirlo prima, io nn ho la più pallida idea d queste proporzioni.. cmq come mai ti serve un asino?
-J-
bellaciao
07 giu 2010 - 21:07 - #29per il latte, chisà, magari per aiutarmi nel lavoro. forse potrei farla cavalcare..
e poi da quello che sò gli asini emiliani sono quasi estinti, quindi..
cmq finchè nn ho la terra..
albertone01
08 giu 2010 - 11:13 - #30Ciao,
scusa il finale in effetti era un po’ “caldo”, sono stato un po precipitoso.
Comunque sono vegetariano e non vegano (ci tengo molto a precisarlo).
Ho già visto fast food nation, se la cosa ti interessa ti consiglierei anche il nuovo libro di Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?”, fa una panoramica sugli allevamenti intensivi e dei danni che provocano, dall’inquinamento, alla salute, all’economia …
ciao!
jappo87
08 giu 2010 - 17:55 - #31molte grazie, c farò un pensierino, anche se ora sono in pieno periodo d’esami quindi libri di piacere non se ne vedranno per un pezzo …
-J-
ma anche no!
06 ott 2011 - 18:23 - #32…. ahh 4 salcicce ho mangiato oggi… io seguo una dieta equilibrata, non ferrea, più variata possibile e sto da Dio… ma di sicuro, NESSUNO, ne l’Onu ne Gesù coi pani e i pesci in mano, può venire a dirmi cosa e quando mangiare!!! BAH