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Secondo la Corte dei Conti la Sogin ha appena iniziato l’attività di decomissioning delle vecchie centrali nucleari di Latina, Garigliano, Trino e Caorso, mentre il Governo si appresta a farne costruire di nuove dal 2013 proprio a Caorso e Montalto di Castro. Attualmente le scorie delle vecchie centrali sono in “custodia protetta passiva”.
Domanda: quante scorie nucleari giacciono stoccate sul nostro territorio? Risposta:
In varie zone dell’Italia sono stoccati circa 60mila metri cubi di rifiuti radioattivi e più di 298,5 tonnellate di combustibile irraggiato. Molti di questi provengono dalle nostre quattro centrali nucleari dismesse: Latina, Garigliano (Ce), Trino (Vc), Caorso (Pc) che da sole hanno prodotto ben 55mila metri cubi di scorie. Impianti chiusi in seguito al disastro di Chernobyl (1986) con la vittoria del fronte ambientalista al referendum del 1987 che nel nostro Paese ha messo al bando l’energia atomica.
Perciò i giudici contabili contestano alla Sogin i costi fin qui sostenuti per tenere in custodia passiva le scorie che diversamente sarebbero già dovute essere state smaltite:
Dall’analisi dei giudici contabili viene fuori inoltre che per il decommissioning «nel 2008 sono stati sostenuti costi per 46,4 milioni di euro», manutenzione esclusa. Con un bilancio netto «aumentato del 334%, raggiungendo 1.577 migliaia di euro rispetto ai 393,4 del 2007» e utili per «8,6 milioni di euro (contro i 4 del 2007)». Durante il 2009 dagli oneri sulle bollette elettriche sono arrivati 450 milioni per lo smantellamento del nucleare. La Corte dei Conti aggiunge anche che l’Agenzia delle dogane a maggio 2008 ha condotto «una verifica sulle fatture intracomunitarie registrate nel 2006, conclusasi con la redazione di un processo verbale di constatazione». Il Fisco ha contestato alla Sogin due infrazioni, una delle quali «riguarda il mancato inserimento nei mesi di febbraio, giugno e agosto 2006 di acquisti (intracomunitari) effettuati da un fornitore Belga». Ipotizzando un’evasione dell’Iva.
Il punto è questo: le nuove centrali nucleari dovrebbero entrare in funzione e a pieno regime entro il 2018; la dismissione delle vecchie sarà terminata entro il 2024. Nel frattempo il nucleare dall’Italia, di fatto, non è mai andato via:
La Sogin deve completare lo smantellamento entro il 2024. Per quella data la società è tenuta a riconsegnare i siti «senza vincoli radiologici». Quindi almeno sulla carta ci vogliono quasi quarant’anni dallo spegnimento al completamento della dismissione. Perché si tratta di un processo lungo, complicato e soprattutto molto costoso.
Via | Terra
Foto | Sanità Calabria
gbettanini
07 giu 2010 - 11:56 - #1“Quindi almeno sulla carta ci vogliono quasi quarant’anni dallo spegnimento al completamento della dismissione. Perché si tratta di un processo lungo, complicato e soprattutto molto costoso.”
Vero.
Ma è tutto relativo…. bisogna confrontare i costi ai ricavi.
Una centrale EPR con un singolo reattore in 60 anni produrrà energia del valore di circa 70 miliardi di € (considerando prezzo medio 2008 dell’ e.e. nella borsa elettrica del GME). Il costo del decommissioning della centrale si può invece indicare in 1-2 miliardi di euro.
bowman77
07 giu 2010 - 12:06 - #2Fin’ora non esiste nessuna centrale nucleare che ha prodotto initerrottamente per 60 anni.
Il costo del ‘decommissioning’ può certamente aumentare come mostrato nell’articolo.
Non ci sono ad oggi garanzie che i siti verranno riconsegnati «senza vincoli radiologici», anzi, tutti i siti di stoccaggio hanno avuto perdite.
E’ conveniente e sicuro?
gbettanini
07 giu 2010 - 12:18 - #3“Fin’ora non esiste nessuna centrale nucleare che ha prodotto initerrottamente per 60 anni.”
Ma va? Faccio notare che il Chicago Pile, reattore sperimentale dove si è controllata la prima reazione a catena ha funzionato la prima volta il 2 dicembre 1942… ovvero 67 anni e qualche mese orsono.
“E’ conveniente e sicuro?”
Si, piu conveniente di una centrale a gas e più sicuro di una centrale a carbone.
bowman77
07 giu 2010 - 12:30 - #41)
da wiki:
On December 2, 1942, CP-1 was ready for a demonstration.
Operation of CP-1 was terminated in February 1943. The reactor was then dismantled.
[The two reactors] operated until 1954.
Quindi ha operato per 12 anni….
2)
Una centrale a carbone non produce radiazioni e non puo’ esplodere in maniera incontrollata. Le sue emissioni terminano il giorno in cui viene spenta.
Sono d’accordo con te sul fatto che il carbone sia altamenta inquinante.
gbettanini
07 giu 2010 - 12:33 - #5Il CP è stato smantellato praticamente subito…. era sperimentale.
.
“Una centrale a carbone non produce radiazioni”
sicuro?
alessio9
07 giu 2010 - 12:43 - #6#4 le centrali a carbone emettono piu radiazioni di una centrale nucleare.
bowman77
07 giu 2010 - 12:53 - #7di radiazioni ne emette sicuramente.. nell’infrarosso…calore !
non emette raggi X e raggi gamma, ovvero quelle ionizzanti
per non parlare delle scorie…
e cmq non e’ la centrale a carbone l’ideale ecologico per la produzione elettrica…
el mato
07 giu 2010 - 13:01 - #8vi propongo il bilancio energetico dello studio Storm 2007-2008
http://www.stormsmith.nl/ Parte G grafico 19
gbettanini
07 giu 2010 - 13:08 - #9@ bowman
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=coal-ash-is-more-radioactive-than-nuclear-waste
_Giacomo_
07 giu 2010 - 13:08 - #10@bowman77
Io credo che dovresti andarci piano con certe affermazioni le brutte sorprese sono dietro l’angolo….
gbettanini
07 giu 2010 - 13:13 - #11@ el mato
Dei lavori di Van Leeuwen e Smith abbiamo già parlato diffusamente…. sono errati sia nelle ipotesi adottate che nei risultati proposti. Infatti la comunità scientifica non li ha accolti molto bene.
bowman77
07 giu 2010 - 13:14 - #12allora a casa, invece del carbone, usate un po di uranio per fare il barbecue.
.. ci sentiamo tra 10 anni
@bowman77
07 giu 2010 - 13:32 - #13Con quelli non ci ragioni… Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
P.S. Studio di alcuni anni fa:
http://aspoitalia.blogspot.com/2007/01/rinnovabili-contro-nucleare-chi-vince.html
stellarvore
07 giu 2010 - 13:53 - #14Dello studio di Storm, dell’ISA report e di altri documenti che invece vanno in direzione diametralmente opposta se n’è parlato giusto qualche articolo di ecoblog fa…
Studio della WNA:
http://www.world-nuclear.org/info/inf11.htm
Articolo di un ricercatore dello PSI:
http://gabe.web.psi.ch/pdfs/Critical%20note%20GHG%20PSI.pdf
Per chi mastica poco l’inglese, ri-segnalo questo:
http://www.climatemonitor.it/?p=10682
Così, giusto per non sentire una sola campana…
q0w0e0
07 giu 2010 - 14:05 - #15La corte dei conti ha scritto davvero “fronte ambientalista”??? Io avrei scritto fronte antimoderno…cos’e’ parteggia per gli uomini della pietra?
_Giacomo_
07 giu 2010 - 14:19 - #16@bowman77
Allora grida il tuo personalissimo pensiero al mondo e convincili che hai ragione…
alessio9
07 giu 2010 - 14:58 - #17http://altrabrescia.ning.com/profiles/blogs/centrali-a-carbone-mercurio-e
el mato
08 giu 2010 - 01:13 - #18@ gbettanini
fino ad ora ho letto solo un articolo interessante contro lo studio del 2005
e cioe’ questo http://gabe.web.psi.ch/pdfs/Critical%20note%20GHG%20PSI.pdf
piu che felice di leggerne degli altri ben fatti magari sulla versione del 2007-2008
e magari indipendenti.
go-seo
08 giu 2010 - 11:45 - #19drammatica la decisione di nuove centrali dal 2013. Vorrei tanto che l’italia potesse dare l’esempio, di come poter investire e vivere senza pensare ogni 3 secondi al nucleare. mi piacerebbe si potesse affrontare una politica della diversificazione delle sorgenti energetiche, piuttosto che le continue utopie di soluzioni uniche a problemi troppo complessi per essere presi come un solo problema.
stellarvore
08 giu 2010 - 12:30 - #20Beh, uno dei principali motivi per cui si starebbe cercando di tornare al nucleare è proprio quello di diversificare le sorgenti energetiche, in particolare riducendo la dipendenza dalle fonti fossili.
Certo, se si pensa di farlo con sole e vento, beh… saremmo al mondo gli UNICI a farlo… E gli altri son tutti fessi?
gioti
08 giu 2010 - 16:59 - #21NO, i fessi siamo stati noi: quando sento parlare di ‘combustibile irradiato’, che avrebbe potuto produrre per 30 anni e invece adesso è una ’scoria’ senza aver prodotto un cip, mi va di traverso la bile. Credo che sia un esempio mondiale di tafazzismo aver buttato via nell’indifferenza generale una centrale atomica intera. E poi si parla di sprechi.
m a r i o
15 giu 2010 - 16:17 - #22In Italia la superficie di edifici e pensiline esposta a sud è di circa 1000 kmq. utilizzando pannelli fotovoltaici al 10% di rendimento, si otterrebbero 100 gigawattp di potenza da fonte gratuita, inesauribile e non inquinante. le 10 centrali atomiche previste produrrebbero 10 gigawatt/h (considerando il 20% di fermo manutenzione e sostituzione combustibile). è da notare che di notte già esportiamo energia. Se non fosse sufficiente si potrebbero ricoprire anche i giganteschi parcheggi in asfalto onde evitare la riflessione di calore nell’atmosfera, ma con il solo fotovoltaico da edificio già esporteremmo energia elettrica. nel 2013-2014 è prevista la grid parity per cui i costi del fotovoltaico sono destinati a scendere parecchio: sarebbe proprio un mondo migliore, speriamo.