Inaugurazione Italiana Pellets

pellet

Nella giornata di ieri siamo stati a Corana (PV) all'inaugurazione dello stabilimento di Italiana Pellets. Occasione per vedere da vicino gli impianti e per cercare di capire lo stato dell'arte della produzione di combustibili da biomasse legnose.

La sensazione è in questo caso si sia partiti subito alla grande: l'obiettivo dichiarato è quello di posizionarsi tra i maggiori produttori europei e diventare i numeri uno in Italia. Superficie di otre 40.000 mq ed un produzione a regime di oltre 100.000 tonnellate annue sono i numeri che danno l'idea dell'ordine di grandezza.

Dal punto di vista ambientale, Italiana Pellets cerca di limitare l'impatto dello stabilimento stesso. L'impianto viene alimentato proprio con fornaci a biomassa alle quali si abbina un sistema cogenerativo ENPlus Italia a gas naturale ad alto rendimento. Sono così garantiti 3MW di energia elettrica, 2 MW di energia termica con un "risparmio" di 15.000 tonellate di CO2 all'anno. In sostanza, il calore utilizzato per il ciclo produttivo del pellet, viene utilizzato anche per la produzione di energia elettrica.


Vengono promessi prodotti di elevata qualità (specifiche CTI-R 04/5) ma soprattutto ricavati da legno italiane. Quindi legname italiano vergine come conifere e latifoglie, in particolare il pioppo, oppure recuperi provenienti da scarti di lavorazione industriale, non trattati e privi di additivi e/o componenti chimici.

Di più, si è parlato di una sorta di pellets a km 0, utilizzando essenze autoctone locali in forma di segatura, cippato oppure alberi da coltivazioni ad hoc. Sempre per i prodotti, le linee saranno due: una per l'utenza domestica ed una per quella industriale con "sacchi" da una tonnellata, davvero impressionanti.

Vediamo allora brevemente il processo di produzione. Il legname viene ridotto a cippato, poi sminuzzato e polverizzato. Successivamente viene effettuata la cubettatura, il raffreddamento ed il confezionamento. Il tutto deve essere effettuato ad una % di umidità attorno al 10%. Come è facilmente immaginabile, piccole variazioni possono portare a cambiamenti del ciclo produttivo.

Il mercato del pellet, come sapete meglio di noi, è in rapida espansione proprio in Italia. Basti pensare che già nel 2008 si contavano 800.000 stufe a pellets portando il nostro Paese al numero uno in fatto di unità installate. Visto al pellet si associa ovviamente il discorso della sostenibilità ambientale, è importante da questo punto di vista avere produttori nazionali che siano in grado di effettuare una produzione utilizzando legname locale.

L'augurio che è realtà nazionali come quella che abbiamo avuto l'occasione di visitare, possano affermarsi per diminuire il fabbisogno dall'estero, che ad oggi è del 40% circa.

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