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Inaugurazione Italiana Pellets

Pubblicato: 11 giu 2010 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

pellet

Nella giornata di ieri siamo stati a Corana (PV) all’inaugurazione dello stabilimento di Italiana Pellets. Occasione per vedere da vicino gli impianti e per cercare di capire lo stato dell’arte della produzione di combustibili da biomasse legnose.

La sensazione è in questo caso si sia partiti subito alla grande: l’obiettivo dichiarato è quello di posizionarsi tra i maggiori produttori europei e diventare i numeri uno in Italia. Superficie di otre 40.000 mq ed un produzione a regime di oltre 100.000 tonnellate annue sono i numeri che danno l’idea dell’ordine di grandezza.

Dal punto di vista ambientale, Italiana Pellets cerca di limitare l’impatto dello stabilimento stesso. L’impianto viene alimentato proprio con fornaci a biomassa alle quali si abbina un sistema cogenerativo ENPlus Italia a gas naturale ad alto rendimento. Sono così garantiti 3MW di energia elettrica, 2 MW di energia termica con un “risparmio” di 15.000 tonellate di CO2 all’anno. In sostanza, il calore utilizzato per il ciclo produttivo del pellet, viene utilizzato anche per la produzione di energia elettrica.

Produzione Pellet Italiana PelletProduzione Pellet Italiana PelletProduzione Pellet Italiana PelletProduzione Pellet Italiana Pellet

Vengono promessi prodotti di elevata qualità (specifiche CTI-R 04/5) ma soprattutto ricavati da legno italiane. Quindi legname italiano vergine come conifere e latifoglie, in particolare il pioppo, oppure recuperi provenienti da scarti di lavorazione industriale, non trattati e privi di additivi e/o componenti chimici.

Di più, si è parlato di una sorta di pellets a km 0, utilizzando essenze autoctone locali in forma di segatura, cippato oppure alberi da coltivazioni ad hoc. Sempre per i prodotti, le linee saranno due: una per l’utenza domestica ed una per quella industriale con “sacchi” da una tonnellata, davvero impressionanti.

Vediamo allora brevemente il processo di produzione. Il legname viene ridotto a cippato, poi sminuzzato e polverizzato. Successivamente viene effettuata la cubettatura, il raffreddamento ed il confezionamento. Il tutto deve essere effettuato ad una % di umidità attorno al 10%. Come è facilmente immaginabile, piccole variazioni possono portare a cambiamenti del ciclo produttivo.

Il mercato del pellet, come sapete meglio di noi, è in rapida espansione proprio in Italia. Basti pensare che già nel 2008 si contavano 800.000 stufe a pellets portando il nostro Paese al numero uno in fatto di unità installate. Visto al pellet si associa ovviamente il discorso della sostenibilità ambientale, è importante da questo punto di vista avere produttori nazionali che siano in grado di effettuare una produzione utilizzando legname locale.

L’augurio che è realtà nazionali come quella che abbiamo avuto l’occasione di visitare, possano affermarsi per diminuire il fabbisogno dall’estero, che ad oggi è del 40% circa.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di zero1

    zero1

    11 giu 2010 - 13:59 - #1
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    bel post
    (un complimento dopo alcuni post insignificati se non deleteri)
    il mercato dei pellets è importante in Italia e in Europa e una nuova società con obiettivi ambiziosi e sostenibili ci fa senz’altro piacere

  • vac

    11 giu 2010 - 16:39 - #2
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    @Maurizio
    L’umanità ha vissuto x millenni utilizzando legno per scaldarsi e cucinare…
    Il problema sono le quantità.
    P.S. Tu pensa a tenere setto controllo la “piccola” perdita di petrolio.

  • Profilo di adam

    adam

    11 giu 2010 - 18:14 - #3
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    Se effettivamente il materiale arriva da scarti di lavorazioni o dal mantenimento e cura delle risorse boschive presenti sul suolo nazionale può essere un settore di nicchia che può prestare la sua utilità rispettando l’ambiente.
    Il pellets è ottimo per l’utenza domestica anche se francamente reputo migliore come sensazione il calore prodotto dalla combustione diretta del legno senza lavorazioni intermedie in stufe più tradizionali . Le stufe a pellets hanno sempre qualche piccolo difetto come rumorosità se a massimo regime o eccessiva secchezza dell’aria riscaldata però mi rendo conto che in zone fortemente urbanizzate è piuttosto difficile se non impossibile procurarsi e stoccare legna.
    La speranza è che, usando risorse nazionali, non si ripetano problemi come con il pellets importati che non rispettavano i divieti sull’uso di legno verniciato o ancor peggio legnami contaminati da radiazioni

  • Profilo di adam

    adam

    11 giu 2010 - 21:59 - #4
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    Se si guarda la foto 17 però si notano anche scarti sempre che li usino e non siano li per bellezza!
    Effettivamente tritare tronchi per poi compattare ed essiccare è un ulteriore dispendio di energia che incide sul bilancio “ecologico” oltre che economico, però è anche vero che i boschi a meno che non siano zone protette necessitano di un periodico abbattimento selettivo per mantenere la salute del patrimonio boschivo oltre che a prevenire incendi e dissesti. Detto in termini spicci bisogna fare pulizia!
    Credo che la miglio cosa sia ancora bruciare legna in ceppo almeno per le utenze domestiche, ma è ovvio che non è fattibile ovunque

  • gioti

    11 giu 2010 - 22:32 - #5
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    bruciare la legna in ceppo, per quanto sia molto bucolico, non è esattamente la cosa piu’ ecologica; soprattutto in vecchi e molto romantici camini che andavano benissimo 100 anni fa ma oggi sono una follia in termini di rendimento e di emissioni; non per nulla in molte regioni sono vietati (divieti bellamente ignorati, per altro)
    Qualche precisazione in piu’ sul ciclo dell’impianto del post non sarebbe stata inutile, soprattutto per capire da dove viene la materia prima, che controlli fanno in ingresso sulla formaldeide (se scarti) e radioattivita’ (se tronchi).
    Per il resto il pellet, con le dovute precauzioni, è sicuramente un buon metodo di utilizzo delle biomasse.

  • Profilo di ice

    ice

    12 giu 2010 - 08:20 - #6
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    usare caldaie funzionanti direttamente a cippato permetterebbe sicuramente un risparmio, ma le caldaie a cippato sono immensamente piu voluminose e costose di quelle a pellets
    Adatte perfattamente ad un impianto condominiale, o per una groassa villa, non certo per un impianto domestico per un appartamento per quanto grande
    Io li ho visti un un hotel spa in zona prato allo Stelvio
    tutto l’hotel compresi iil centro benessere interno e le piscine erano riscaldati solo e unicamente da cippato
    venivano scaricati direttamente in una botola nel piazzale 1 camion di cippato ogni 2-4gg a seconda della stagione e del numero di clienti
    esistono anche caldaie direttamente a legna, ma “funzionano” solo coi tronchetti rettificati, nel senso che bisogna fare una pira di legna disponendola su strati diversi ogni piano con i tronchetti messi in posizione ortogonale rispetto al sottostante
    cosi facendo caldaie cmq enormi arrivano ad un autonomia di 8-12 ore
    Se provassi a caricarli con la legna del mio frutteto di pere che sono molto nodose…..non riuscirei a stipare la caldaia con legna sufficiente x 5-7 ore di riscaldamento
    @Maurizio
    1_io ho un frutteto di pere, ogni anno per malattie, o altro vengono abbattute e sostituite un 100inaio di piante
    a queste aggiungi le potature che a volte sono veri e propri tronchi esse stesse
    quindi, nodosità a parte la mia legna di scarto sarebbero cmq dei tronchi interi e non solo dei rametti da potatura
    2_i boschi se si potano gli alberi in maniera controllata ricrescono
    per questo sono una fonte rinnovabile
    esattamente come tutti gli anni si semina granturco, per poi foraggiare i maiali che diventeranno la braciola nel tuo piatto
    pensa quante lavorazioni subisce il grano prima di diventare braciola……

  • Profilo di ice

    ice

    12 giu 2010 - 08:31 - #7
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    @ Maurizio
    se con una caldaia a condensazione e un appartamento ben coibentato (classe C) arrivi a consumare meno di 400E l’anno di riscaldamento e la caldaia a legna ne costa 6-7000…….cui aggiungere il fatto che non per tutti la legna è un combustibile gratuito…..
    considerato che quei 400E possono scendere ulteriorimente instalalndo un 4 pannelli a solare termico (che coprirebbero tra l’altro il 90-95% dei fabbisogni di acqua asd uso sanitario) in abbinamento a riscladamento a pavimento….
    beh, mi sa che io la legna ancora per molto la userò solo per grigliare le tue braciole
    ;)

  • Profilo di adam

    adam

    12 giu 2010 - 12:09 - #8
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    @7
    Dal punto di vista delle emissioni e del particolato hai pienamente ragione però è un problema davvero per nulla facile da affrontare. Vietare la combustione di legna non è così facile specialmente in ampi contesti in cui rappresenta uno dei principali metodi per riscaldare casa. Io stesso ho in casa una termocucina

  • assocosma

    24 set 2010 - 19:04 - #9
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    I CAMINI E LE FONTI DI CALORE
    Molto spesso parliamo di stufe , caminetti , caldaie ecc. oggetti
    essenziali x il nostro far bisogno giornaliero x il riscaldamento e la
    produzione di acqua calda , prendendo in considerazione molto
    spesso solo il lato estetico del prodotto ed al costo, senza
    approfondire e capire se l’acquisto proposto sia idoneo al vostro
    caso ed alla vostra abitazione e se la persona che vi illustra il
    prodotto abbia le conoscenze ed i requisiti x darvi le indicazioni
    giuste x un impianto sicuro.
    Ci sono delle domande che dovremmo farci prima :
    1 - Che tipo di generatore ho bisogno ?
    2- Cos’è una canna fumaria ?
    3- Dovrei far fare un sopra luogo in cantiere ?
    4- Dovrei accertarmi dei requisiti di chi mi dovrà fare il lavoro ?
    5- Cos’è un impianto ?
    6- l’installatore deve rilasciare i certificati alla fine dei lavori ?
    7- I prodotti installati devono avere il marchio CEE ?
    8- Il mio camino e il mio generatore va manutentato ?
    9- Perchè ?
    10- Le prese d’aria servono ?
    Se prima di ogni acquisto ci facciamo queste domande e pretendiamo
    delle risposte possiamo certamente dire che alla fine il nostro
    impianto sarà eseguito in sicurezza e potremo anche riscontrare che
    alla fine della stagione abbiamo anche risparmiato.

    Assocosma

  • Profilo di moreno73

    moreno73

    30 ott 2010 - 21:16 - #10
    0 punti
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    Ciao a Tutti, ho bisogno di spendere poco per una nuova stufetta.. consigli?
    Per il pellet io sono a posto se vi interessa l’ho preso qui www.energiapiemontegroup.com ma la stufa chi mi aiuta????
    help me please!!

  • Profilo di moreno73

    moreno73

    17 mag 2011 - 16:14 - #11
    0 punti
    Up Down

    ?? ma che roba è?