Nella discarica palermitana di Bellolampo anche animali morti e rifiuti tossici. Indagato il sindaco Cammarata

Nella discarica palermitana di Bellolampo anche animali morti e rifiuti tossici. Indagato il sindaco Cammarata

Della settimana scorsa la notizia dell'indagine a carico del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, per presunti illeciti nella gestione della discarica di Bellolampo. Di oggi, invece, la diffusione dei dettagli dell'inchiesta della magistratura e, soprattutto, dei capi d'accusa.

Tutti pesantissimi: disastro doloso, inquinamento delle acque e del sottosuolo, truffa, gestione abusiva della discarica, abbandono dei rifiuti speciali e abuso d'ufficio. Secondo quanto riporta il sempre informatissimo giornale on line Sicilia Informazioni, infatti, a Bellolampo gli illeciti sarebbero stati nel corso dei mesi moltissimi:

Nella qualità di sindaco di Palermo, socio unico dell'Amia - si legge nel capo di imputazione - Cammarata dava direttive specifiche agli amministratori della società sulle modalità di gestione della discarica di Bellolampo, tra l'altro autorizzando il conferimento dei rifiuti in violazione delle norme sul preventivo trattamento e consentendo lo stoccaggio dei rifiuti in discarica in attesa della triturazione

Inoltre, sempre secondo il giornale on line che, a sua volta, riporta i contenuti dell'avviso di garanzia di cui è in possesso, Cammarata avrebbe emanato numerose ordinanze al di fuori delle proprie competenze: essendoci a Palermo lo stato di emergenza rifiuti, infatti, la competenza era attribuita al commissario delegato per l'emergenza, cioè il prefetto di Palermo, e non al sindaco.

Dal punto di vista tecnico, poi, infinite sarebbero le irregolarità riscontrate dai giudici a Bellolampo:

La mancata copertura dei rifiuti, la presenza di animali vivi e morti, il conferimento di rifiuti speciali ingombranti, mobili e suppellettili in legno e ferro, l'omessa adozione delle procedure di stratificazione e compattazione dei rifiuti in modo da favorire il recupero immediato e progressivo della discarica, l'omessa raccolta e smaltimento del percolato prodotto in discarica

L'impianto per il trattamento dei rifiuti, inoltre, sarebbe entrato in funzione il 5 gennaio 2010, 9 giorni prima del rilascio dell'autorizzazione. Peggio ancora: in merito all'ipotesi di reato di truffa sembrerebbe che Cammarata abbia dato disposizioni al fine di conseguire un ingiusto profitto costituito nel risparmio dei costi di smaltimento del percolato e commetteva fatti diretti a cagionare un disastro da cui derivava un pericolo per la pubblica incolumità.

Inoltre, scrivono i giudici e riporta Sicilia informazioni

Con artifici e raggiri in ordine al corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani presso la discarica, tra cui quelli derivanti dalla raccolta differenziata o ingombranti che non potevano essere conferiti, si procurava l'ingiusto profitto derivante dai contributi ricevuti per tale forma di smaltimento

L'ipotesi di abuso d'ufficio, infine, deriva dalla rimozione dall'incarico di Giovanni Gucciardo , responsabile della direzione Dipartimento Impianti dell'Amia da ottobre 2009 a gennaio 2010. Gucciardo, a quanto pare, avrebbe tentato di imporre al sindaco una corretta gestione dei rifiuti, come legge prevede.

Insieme a Cammarata, conclude il quotidiano on line siciliano, ci sono numerosi altri indagati:

Vincenzo Galioto (presidente dell'Amia fino al dicembre 2008), Marcello Caruso (presidente dal dicembre 2008 al giugno 2009), Gaetano Lo Cicero (presidente dal giugno 2009 al dicembre 2009 e successivamente liquidatore dal dicembre 2009 all'aprile 2010), Orazio Colimberti (direttore Generale dell'Amia fino al giugno 2009), Nicolò Gervasi (direttore generale dall'ottobre al dicembre 2009), Pasquale Fradella (direttore generale dal dicembre 2009), Antonino Putrone (direttore del Dipartimento Impianti fino al luglio 2007), Fabrizio Leone (responsabile della Direzione Dipartimento Impianti dal luglio 2007 all'ottobre 2009), Giovanni Gucciardo (responsabile della Direzione Dipartimento Impianti dal ottobre 2009 al gennaio 2010), Aldo Serraino (direttore generale dell'Amia dal giugno all'ottobre 2009 e responsabile della direzione Dipartimento Impianti dal gennaio 2010), Luigi Graffagnino (coordinatore delle operazioni di gestione della discarica di Bellolampo), Mario Palazzo (responsabile tecnico Settore Impianti Amia)

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

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