
Sono già una ventina, tra deputati e senatori, i parlamentari italiani che hanno aderito all’intergruppo “Liberi da ogm”. Gran parte sono del Pd, ma ci sono anche pidiellini e leghisti. Il fronte del no agli ogm nel Parlamento italiano, quindi, è decisamente trasversale.
L’intergruppo nasce dal dialogo dei parlamentari con le associazioni agricole contrarie agli organismi geneticamente modificati (in pratica tutte le maggiori, tranne Confagricoltura) e ha come obbiettivo la promozione di iniziative politiche in favore dell’agricoltura non ogm.
Al momento gli aderenti sono pochi, considerato che tra Camera e Senato ci sono un migliaio di parlamentari, ma si prevede che già dai prossimi giorni il numero possa crescere: i fondatori del gruppo, infatti, hanno distribuito a tutti i colleghi una nota per spiegare le proprie ragioni e chiedere l’adesione all’intergruppo.
Al momento gli aderenti sono:
Alla Camera: Massimo Fiorio, Luciano Agostini, Sandro Brandolini, Susanna Cenni, Giuseppina Servodio, Nicodemo Nazzareno Oliverio, Ermete Realacci e Marco Carra, tutti del Pd; Corrado Callegari e Sebastiano Fogliato, entrambi della Lega Nord; l’Udc Teresio Delfino e Francesco Biava del Pdl.
Al Senato: Francesco Ferrante, Roberto Della Seta e Leana Pignedoli, del Pd; il Pdl Fedele Sanciu; l’Idv Elio Lannutti.
Via | Terra Nuova
alter_ego
12 giu 2010 - 12:40 - #1Ah, magari in Italia ci fosse l’elezione diretta dei rappresentanti del popolo… i candidati dovrebbero dire che linea terranno sui vari problemi, sarebbe molto piu’ corretto! E poi che le elezioni vadano in un senso o nell’altro, almeno uno saprebbe regolarsi!
Sogna Alter_Ego…
gbettanini
12 giu 2010 - 14:02 - #2Sarebbe interessante sapere se questa opposizione agli OGM è dovuta ad una qualche competenza in materia (quanti di questi hanno una laurea in materie scientifiche?) oppure un’opposizione ideologica, come purtroppo nel nostro Paese accade quasi sempre.
critico
12 giu 2010 - 16:06 - #3Comunque come titoli di studio in ordine sparso alla camera abbiamo:
2 licenze media, 5 diplomi di scuola superiore, una laurea in lettere, due in scienze politiche ed un diploma universitario di assistente sociale.
Il più titolato a parlare in tema di OGM in tutto il gruppo è un deputato con diploma di istituto professionale agrario.
Quindi, parlando pur con tutto il rispetto di questi nostri rappresentanti, forse non sono in grado di valutare dal punto di vista scientifico l’applicabilità o meno degli OGM.
marchetto73
12 giu 2010 - 16:19 - #4@mauriziosat
Considerato quello che scrivi,cos’è più preoccupante secondo te :
Lui che scrive,o te che continui a leggerlo?
Parlando di competenza in materia :
La questione OGM,oltre a richiedere una certa competenza,richiede da parte di chi la tratta una certa coerenza e rigidità .
In quanto ci si trova di fronte agli interessi di multinazionali.
Oltre a conoscere l’argomento,questi signori sapranno scegliere per il bene dei cittadini ?
O si piegheranno agli interessi dell’industria come al solito?
depecheras
12 giu 2010 - 16:33 - #5@ mauriziosat
dal blog INTERGRUPPO PARLAMENTARE 2.0 (http://camere2punto0.wordpress.com/about/)
“Cos’è un Intergruppo parlamentare?
Un intergruppo parlamentare è un organismo associativo spontaneo costituito su base volontaria da parlamentari appartenenti a gruppi parlamentari diversi, o persino appartenenti ai due rami dell’Assemblea, per sviluppare iniziative, studi o attività su una tematica di comune interesse.
Mentre i Gruppi parlamentari sono organi necessari e disciplinati espressamente dai Regolamenti di Camera e Senato, l’intergruppo è un soggetto spontaneo ed informale.”
Prima di sparare a zero informarsi un minimo no, eh?
3350
12 giu 2010 - 16:35 - #6secondo me la faccenda degli OGM ha 2 facce:
1 poche ditte detengono brevetti OGM e fitofarmaci dedicati ergo monopolio di mercato con conseguente attanagliamento di costi per l’agricoltura
2 non si è ancora sicuri delle implicazioni sulla salubrità di queste piante
personalmente ritengo che la diminuzione dell’uso di fitofarmaci e piante più resistenti sia un bel vantaggio, dall’altra mi fanno paura i 2 punti sopra.
alter_ego
12 giu 2010 - 17:52 - #7@ gbettanini
Beh sai, io riconosco a tutti il diritto di avere un’opinione su qualunque argomento, senza essere necessariamente dei tecnici. Certo sarebbe decenza che i membri del parlamento avessero l’umilta’ di farsi quantomeno spiegare i problemi da diversi punti di vista.
Ma non riconosco alla “competenza tecnica” un’effetto positivo sulla capacita’ decisionale. Anzi, da un punto di vista politico avere chiari o meno gli effetti di una scelta piuttosto che un’altra potrebbe essere quasi irrilevante.
Conosco personalmente ingegneri che credono che il 9-11 o lo sbarco sulla Luna siano frutto di una cospirazione. Ottimo esempio di tecnici competenti ma accecati dalla politica.
Per questo i politici dovrebbero DICHIARARE, PRIMA di essere eletti (direttamente) dai cittadini, come la pensano in generale su vari argomenti (un po’ come quei giochi di domande che giravano agli albori di Internet), cosi’ si puo’ bene o male prevedere come la penseranno su argomenti simili. E fare un bell’impeachment se tradiscono il mandato.
ambientalisti pagliacci
13 giu 2010 - 10:51 - #8ah ah ah
marchetto73
13 giu 2010 - 10:55 - #9……trovano sempre qualche mentecatto che parla di loro……
Come minzolini e fede con Silvio…….
Buajhahaahahhaahhhahaahhaahahahahahhaahahhahahaahahahahahahahahahhahaahahhaahahhahaahahahahahahahahhahahaahahhahahaahah
marchetto73
13 giu 2010 - 10:56 - #10Chiaramente l’omuncolo in questione è Silvio………
Buhaahahhaaahahahhahahahaaahahahahahhahahahaahahahahhahahahahaahhahaahhaaahah
ogmfree
13 giu 2010 - 16:48 - #11Non illudetevi troppo è tutta gente che cambia idea davanti a un po’ di “grano”….
Mauriziosat,9
14 giu 2010 - 16:49 - #12COMUNQUE ……NON ESISTE …L’istituto dell’interguppo parlamentre
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TRATTASI DI INVENZIONE A SCOPO PROPAGANDISTICO …….E BUFALA PER BOCCALONI