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Ecomafie

L’esecuzione in Brasile del biologo ambientalista spagnolo è stata una morte annunciata

Una morte annunciata quella di Gonzalo Alonso Hernández biologo ambientalista ucciso dai bracconieri in Brasile che stava indagando su scarichi industriali nel fiume all’interno del Parque Estadual Cunhambebe

Una brutale esecuzione. Questa è la prima ricostruzione del Consolato di Spagna in merito alla morte di Gonzalo Alonso Hernández biologo e ambientalista impegnato a combattere i bracconieri in Brasile.

Il corpo è stato trovato nei pressi di una cascata del Parque Estadual Cunhambebe nel distretto di Lidice a Rio Claro a 130 Km da Rio de Janeiro, e c’erano segni di colpi alla testa. Probabilmente è stato torturato prima di essere giustiziato. La moglie Maria de Lourdes Pena Campos ha detto riferito alla polizia che il marito era impegnato a combattere contro bracconieri e palmiteiros illegali. Era, infatti intransigente con gli abusi perpetrati dai bracconieri che disboscavano Cunhambebe Park un’area naturale di 38.000 ettari in cui è presente la foresta atlantica.
Jesús Alonso il fratello ha riferito che il biologo era impegnato a documentare l’inquinamento del fiume avendo effettuato controlli sugli scarichi e che infatti dopo il suo assassinio è scomparo dalla casa dell’ambientalista il computer.

I reati ambientali più comuni nel parco che si estende su quattro contee (Rio Claro, Angra dos Reis, Mangalore e Itaguaí), sono la caccia e la deforestazione per fare largo alle coltivazioni di palma da olio. Evitare crimini ambientali è difficile poiché ci sono da controllare 38 mila ettari e questo è il terzo parco più grande dello stato e anche uno dei più importanti ospitando specie in via di estinzione.

Mariana Vilar dell’ Instistuto do Terra de Preservação Ambiental, un’istituzione che opera nella zona, ha detto Hernández non aveva paura, mentre un amico e anche militante ha spiegato che Hernández era irremovibile:

E ‘stata una tragedia annunciata. Stava cercando di convincere le persone con il dialogo.

Hernández, secondo gli ambientalisti, non ha ricevuto minacce dirette, ma aveva nemici.

Via | Estadao, ABC
Foto | Flickr

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