Ricordate l’annuncio, mesi fa, della nascita della più grande filiera produttiva del fotovoltaico a Catania? Ricordate che dalla traballante Stm si apprestava a nascere un polo industriale dedicato solo alle energie rinnovabili? Ebbene, l’accordo tra Enel-Sharp e Stm per replicare lo stabilimento di Sakay in terra sicula dove produrre dal 2011 le nuove celle solari a tripla giunzione sviluppate da Sharp, ancora s’adda quagliare: mancano i soldi, statali, che il Cipe dovrebbe foraggiare.
La crisi economica si fa sentire e in questo momento in cui si chiedono sacrifici a tutti è difficile mettere sul piatto i finanziamenti. Almeno questo è quanto sembra voglia dire il silenzio del Cipe, in merito alla mancata messa in agenda della discussione rispetto ai possibili finanziamenti da erogare alla filiera fotovoltaica siciliana. Spiega blogsicilia:
Per il 2010 la somma d’investimento prevista dalla “TreeSun”, la società privata che verrà costituita dai tre soggetti interessati, è di 135 milioni; il 2011 di 150 e per il 2012 di 90. Fanno 375 milioni. Toccherebbe al ministero aggiungerne 47.
Foto | Enel
gbettanini
14 giu 2010 - 10:07 - #1Se quest’azienda produce semplicemente celle fotovoltaiche su brevetto Sharp non ha senso che il governo ci investa un euro…. possono benissimo chiedere i 47 milioni ad una banca.
Se quest’azienda investirà pesantemente in ricerca ed innovazione garantendo quindi un costante sviluppo del prodotto, la creazione di brevetti e ricchezza per il nostro paese allora è corretto che il Cipe faccia la sua parte.
la perdita di petrolio si poteva fermare subito!
14 giu 2010 - 10:23 - #2è la solita storia… nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, i pannelli solari non rendono né a produrli né ad usarli se non ci mette dei soldi qualcuno (un privato o più spsso i governi tramite gli incentivi)
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il “ragionamento” fatto fa questi “imprenditori” (e da molti altri, da sempre, purtroppo) mi ricorda un vecchio film di Jerry Calà “Vado a vivere da solo” dove un (giovanissimo) Jerry diceva spavaldo ai genitori “ALLORA, DA DOMANI VADO A VIVERE DA SOLO!” e, poco dopo, aggiungeva “…oh! …i soldi …ce li mettete voi”… :)
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Ecozoom Tv
14 giu 2010 - 11:18 - #3Ciao, volevamo segnalarti che sul blog di Ecozoom Tv nel post di oggi “Gli aerei volano mangiando alghe” è stato segnalato il tuo post “Biocarburante da alghe: basterà per fare il pieno a un aereo” del 5 ottobre 2009 attraverso un link; speriamo che la cosa sia di tuo gradimento!
Per quanto riguarda il post’ un gran peccato, abbiamo bisogno come il pane delle rinnovabili come il solare, che ci aiuta a rispettare i piani di Kyoto e quelli europei del 20-20-20. Speriamo che presto si cambi atteggiamento, e soprattutto che i cittadini con intelligenza investano in fotovoltaico ed energie alternative.
gbettanini
14 giu 2010 - 11:25 - #4@ Ecozoom
La ricerca sulle microalghe è promettente ma ancora ben lontana dallal possibilità di fornire biocaburante a prezzi competitivi.
Per ora il costo di biocombustibile da alghe è sui 10$/kg…. poi comunque si sta facendo sulle alghe grande speculazione/marketing…. qualche buontempone un anno fa voleva costruire a Venerzia una centrale da 40 MW alimentata ad alghe…. vi lascio immaginare come è andata a finire la cosa.
alessio9
14 giu 2010 - 18:10 - #5#4ma vedi che pure per il nucleare paga lo stato.
glepri
15 giu 2010 - 13:46 - #6il ragionamento di gbettanini #1 non fa una grinza.
Purtuttavia spero che l’impianto si faccia.