Logo Blogo

Accordo Enel-Sharp-Stm su fotovoltaico a Catania: il Cipe è muto

Pubblicato: 14 giu 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Fotovoltaico siciliano: mancano i finanziamenti del cipe Ricordate l’annuncio, mesi fa, della nascita della più grande filiera produttiva del fotovoltaico a Catania? Ricordate che dalla traballante Stm si apprestava a nascere un polo industriale dedicato solo alle energie rinnovabili? Ebbene, l’accordo tra Enel-Sharp e Stm per replicare lo stabilimento di Sakay in terra sicula dove produrre dal 2011 le nuove celle solari a tripla giunzione sviluppate da Sharp, ancora s’adda quagliare: mancano i soldi, statali, che il Cipe dovrebbe foraggiare.

La crisi economica si fa sentire e in questo momento in cui si chiedono sacrifici a tutti è difficile mettere sul piatto i finanziamenti. Almeno questo è quanto sembra voglia dire il silenzio del Cipe, in merito alla mancata messa in agenda della discussione rispetto ai possibili finanziamenti da erogare alla filiera fotovoltaica siciliana. Spiega blogsicilia:

Per il 2010 la somma d’investimento prevista dalla “TreeSun”, la società privata che verrà costituita dai tre soggetti interessati, è di 135 milioni; il 2011 di 150 e per il 2012 di 90. Fanno 375 milioni. Toccherebbe al ministero aggiungerne 47.

Foto | Enel

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    14 giu 2010 - 10:07 - #1
    1 punto
    Up Down

    Se quest’azienda produce semplicemente celle fotovoltaiche su brevetto Sharp non ha senso che il governo ci investa un euro…. possono benissimo chiedere i 47 milioni ad una banca.
    Se quest’azienda investirà pesantemente in ricerca ed innovazione garantendo quindi un costante sviluppo del prodotto, la creazione di brevetti e ricchezza per il nostro paese allora è corretto che il Cipe faccia la sua parte.

  • è la solita storia… nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, i pannelli solari non rendono né a produrli né ad usarli se non ci mette dei soldi qualcuno (un privato o più spsso i governi tramite gli incentivi)
    .
    il “ragionamento” fatto fa questi “imprenditori” (e da molti altri, da sempre, purtroppo) mi ricorda un vecchio film di Jerry Calà “Vado a vivere da solo” dove un (giovanissimo) Jerry diceva spavaldo ai genitori “ALLORA, DA DOMANI VADO A VIVERE DA SOLO!” e, poco dopo, aggiungeva “…oh! …i soldi …ce li mettete voi”… :)
    .

  • Ecozoom Tv

    14 giu 2010 - 11:18 - #3
    0 punti
    Up Down

    Ciao, volevamo segnalarti che sul blog di Ecozoom Tv nel post di oggi “Gli aerei volano mangiando alghe” è stato segnalato il tuo post “Biocarburante da alghe: basterà per fare il pieno a un aereo” del 5 ottobre 2009 attraverso un link; speriamo che la cosa sia di tuo gradimento!

    Per quanto riguarda il post’ un gran peccato, abbiamo bisogno come il pane delle rinnovabili come il solare, che ci aiuta a rispettare i piani di Kyoto e quelli europei del 20-20-20. Speriamo che presto si cambi atteggiamento, e soprattutto che i cittadini con intelligenza investano in fotovoltaico ed energie alternative.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    14 giu 2010 - 11:25 - #4
    0 punti
    Up Down

    @ Ecozoom

    La ricerca sulle microalghe è promettente ma ancora ben lontana dallal possibilità di fornire biocaburante a prezzi competitivi.
    Per ora il costo di biocombustibile da alghe è sui 10$/kg…. poi comunque si sta facendo sulle alghe grande speculazione/marketing…. qualche buontempone un anno fa voleva costruire a Venerzia una centrale da 40 MW alimentata ad alghe…. vi lascio immaginare come è andata a finire la cosa.

  • alessio9

    14 giu 2010 - 18:10 - #5
    0 punti
    Up Down

    #4ma vedi che pure per il nucleare paga lo stato.

  • Profilo di glepri

    glepri

    15 giu 2010 - 13:46 - #6
    0 punti
    Up Down

    il ragionamento di gbettanini #1 non fa una grinza.
    Purtuttavia spero che l’impianto si faccia.