Cosa vuol dire lavorare 25 anni all’interno di un impianto petrolchimico? Chiedetelo, ad esempio, a chi ha lavorato a Gela. Gli ex operai dell’impianto cloro soda, tra gli altri, che hanno respirato per decenni vapori di mercurio e acidi per poi trovarsi, ancor prima della pensione, falcidiati dai tumori.
Il cloro soda, tra l’altro, è stato demolito a inizio anni novanta e il contratto per la bonifica del sito aveva un importo di “3000 milioni di lire”. Anche se gli operai non sono convintissimi che nei due anni di lavori eseguiti si sia potuto bonificare realmente il sedime dell’impianto.
Una breve, ma intensa, testimonianza di due operai che sono entrati al cloro soda credendo di aver trovato il lavoro della vita, quello per portare avanti la famiglia, e si sono trovati in lista d’attesa per un trapianto.
Due tra le tante testimonianze, tutte drammaticamente simili, che andrebbero ascoltate ogni tanto. Giusto per capire a cosa ci riferiamo quando parliamo di poli petrolchimici.
Mario68
15 giu 2010 - 08:56 - #1Infatti:non ho mai avuto dubbi che stanno molto peggio loro che gli addetti alle centrali nucleari europee. Strano che un concetto cosi’ semplice gli anti-nuclearisti non lo capiscano….
tnno
15 giu 2010 - 08:57 - #2La notizia mi sembrava anche ben fatta, ma la fine: “Giusto per capire a cosa ci riferiamo quando parliamo di poli petrolchimici.”
E` la soolita scontata vostra conclusione, far sembrare il petrolio cattivo per far sembrare buono l’eolico e compagnia bella.
Io non so che eta` abbia chi scrive questi articoli ma possodirvi che dai miei pochi 21 anni ho gia` capito che al mondo non esiste la soluzione semplice. Chissa` quanta gente muore nel percorso di etrazione del silicio, o quanta gente (anche bambini) vengono sfruttati ed intossicati per l’estrazione del lithio per le macchine elettriche.
Suvvia, io in un blog come questo vorrei informazione vera, bilaterale, oggettiva; non il solito “ora vi spiego perche` il nucleare fa schifo”.
Saluti
ix
15 giu 2010 - 11:07 - #3questo articolo parla di poli petrolchimici e nei commenti si parla di nucleare…..ma ci avete la fissa?
e quanta gente crepa di tumore dove si estrae l’uranio (per esempio in niger)?
marchetto73
15 giu 2010 - 11:21 - #4Breda a Pistoia ,intossicati dall’amianto.
Proteggere la salute degli operai costa.
Il dilemma che attanaglia gli imprenditori….
Compro la Ferrari o proteggo la salute dei miei dipendenti…..
Poveracci,che vita
Mauriziosat,9
15 giu 2010 - 11:46 - #5@ IX nessuno
.
DATO CHE CI VIVONO ACCANTO DA MILLENNI e sino a 20 anni fa non sapevano nulla della presenza di minerale di uranio .
.
tornando all’articolo …….
ma la tecnica di moore , quella che prevede di intervistare la gente fuori dal BAR DELLO SPORT ancora fa proseliti ?
.
ma non avete imparato nulla , ancora , dal mondo reale …..siete ancora appresso alle inchieste farlocche con finale precostituito ?
.
oggi la gente muore di tumore a 60 anni ???????????
NEL MONDO BUCOLICO CHE TANTO VI PIACE …..MORIVA DI FATICA E STENTI …A 35 ANNI ..
altro che cotiche.
.
l’uomo non si è evoluto per durare 100 anni …..e siccome si guarisce da quasi tutte le malattie….MI PARE OVVIO E NATURALE CHE SI CREPI DI TUMORE .
.
sempre che prima non si muoia in un incidente stradale.
aury88
15 giu 2010 - 12:13 - #6Mauriziosat 9 perchè non provi a fare bella figura ed eviti di dire str*nzate?
già una volta hai osato dire che a gela le centinaia di casi di nati malformati o di tumori anche nei giovanissimi (e bene sì, anche i bambini a gela si prendono i tumori e non solo gli ultra 60-enni) all’anno sono da considerare dei casi naturali che si sono sempre verificati nella storia.
stranamente, quando si parla di energie alternative sforni (giustamente) centinaia di migliaia di articoli e link che confutano la tesi in merito alla loro effettiva efficacia, però perchè quando si parla dei danni provocati dal così detto progresso industriale non fai una semplice ricerca in internet?
se provi ad usare le paroline chiave ( per esempio Gela, tumori, statistiche) in un motore di ricerca noterai come sia risaputo da anni che a gela stranamente la percentuali di malformazioni e tumori siano di gran lunga superiore alla media italiana (come anche parametri chimici inerenti alla lavorazione del petrolio) e come questa percentuale sia di gran lunga inferiore nei gelesi che si sono trasferiti altrove(quindi esclusa la componente genetica). continui a dire che è un caso o solo una questione “naturale”? di naturale in questi morti c’è poco nulla.
capisco che a te piaccia cercartele ed andare contro tutto e tutti, probabilmente è questo il motivo per cui continui a frequentare un blog che tratta di un tema alla quale tu sei contrario, ma qui stiamo toccando una tragedia che prosegue da decenni e ha colpito migliaia di famiglie! avere un minimo di rispetto e quanto meno porsi qualche la domanda ed informarsi prima di scrivere no?
mi fai solo pietà!
3350
15 giu 2010 - 12:51 - #7Caro Mauriziosat,9
in questa citazione non mi trovo in accordo: la durata della vita media non deve essere paragonata con quella di 100 anni fa dove le condizioni erano pessime, lo sono ancora per molti ai giorni d’oggi.
Allora che senso ha dire che il fumo di sigaretta provoca tumori? Potevamo fare a meno di mettere le marmitte cataliche, aumentare il riciclo etc etc.
L’uomo ha il diritto di lavorare e vivere nelle condizioni migliori possibili tutto il resto sono chiacchere. E’ risaputo che dove ci sono complessi industriali e grosse centrali a combustibile fossile le percentuali di tumori sono più alte della media. L’uomo non è fatto per sopportare l’esposizione a certe sostanze questa è la sua vera natura.
maurizio forever
15 giu 2010 - 17:20 - #8Perche’ perdete ancora tempo a rispondere a maurizio?
Credete che gliene importi qualcosa dell’opinione degli ecotonti, come li chiama lui?
Maurizio e’ solo un troll.
tnno
15 giu 2010 - 17:26 - #9la vita media si continua ad allungare, di qualcosa bisognera` morire..
Se continuiamo a volere nuovi confort e` impensabile che nel processo per la creazione di questi sia tutto perfetto.
Oggi in Italia 3/4 se non di piu dell energia utilizzata proviene da carbone e petrolio; ogni 2 ricerche su google consumano energia per bollire una tazza di the.
Se proprio siate concreti. spegnete tutto ed andate a pedali
Mauriziosat,9
15 giu 2010 - 18:38 - #10quando gli ecotonti impareranno che l’ UOMO NON E’ IMMORTALE e che non c’è alternativa al morire per tumori ….allora forse il mondo sarà un posto migliore.
.
sinché vivranno nella bambagia , continueranno a sorprendersi della vita e della morte, come se fossero cose piovute da venere.
.
magari scopriranno che di tumore si muore pure nelle isole vergini …………
aury88
19 giu 2010 - 09:59 - #11questi ragionamenti non hanno senso.
per quanti investimenti nella sicurezza si facciano continuerà a morire gente per incidenti…perchè allora non ci mettiamo il cuore in pace e non facciamo un po’ di autoscontri…
per quanta prevenzione si faccia ci saranno sempre gli omicidi…perchè non mettersi il cuore in pace e non andiamo ad ammazzare in giro un po’ di gente a caso.
io non è che pretenda che non si raffini più il petrolio, però pretendo che la gente che va a lavorare abbia il massimo delle garanzie contro gli infortuni e le malattie causate dal lavoro. e che se ci sono delle malattie riconducibili ad una particolare attività lavorativi si facciano le indagini dovute e si valuti se c’è stato un comportamento doloso o colposo da parte dei dirigenti e se sono state prese tutte le misure necessarie pre prevenire questo genere di infortunii
mauriziosat parli così solo perchè probabilmente non hai un padre morto per i tumori provocati dal lavorare in quella fabbrica e un figlio con malformazioni causate dagli scarichi della stessa. il problema è che non hai neanche un minimo di sensibilità per comprendere la sofferenza della gente che ha un caro che gli sta morendo per tumori, PROBABILMENTE causati da una multinazionale, non per la fugacità della vita.
non centra niente la storia dei nuovi confort o dell’allungamento della vita visto che ad ammalarsi di tumore sono anche i bambini, come ho già scritto!
volete dirmi che visto che un tempo molti bambini morivano durante il parto adesso sono i tumori che entrano in gioco?
un altra considerazione che voi “geni” forse nascondete: la popolazione di gela è molto giovane, più della media italiana, però stranamente la diffusione di tumori sono di gran lunga superiori alla media, qualcosa non torna … se ci sono meno vecchi, e visto che i vecchi devono, a quanto pare, morire di tumore, come conseguenza dovrebbero esserci meno morti per tumore, come mai invece non è così?
exgelese
13 ago 2010 - 10:22 - #12Salve.. volevo dire la mia… la situazione a Gela è il rilfesso di una mentalità della gente, che insegue un ideale …con il minor sforzo ottenere i massimi guadagni senza badare alle conseguenze!
Ai miei allievi spiego come gela possa essere un esempio negativo:
http://lavocestudentesca.blogspot.com/2009/11/basta-ai-soprusi-allambiente.html
Per chi abita e lavora a Gela invito a riflettere che il proprio profitto non deve ricadere sulla salute degli altri, e che non basta andare in chiesa per lavarsi la coscienza!
auguri