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Pet Coke, l'anomalia italiana. Intervista esclusiva a Saverio Di Blasi di Aria Nuova Gela

Pubblicato: 16 giu 2010 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Cos’è il Pet Coke? Me lo spiegò tempo fa un dirigente di Legambiente: “è quel che resta in fondo al barile dopo aver tratto dal maiale petrolio tutto quello che è possibile”. In pratica è uno scarto di lavorazione del petrolio, che andrebbe smaltito a norma di legge come rifiuto speciale altamente inquinante.

O, almeno, così è nel resto del mondo, ma non in Italia dove, nel 2002, il governo Berlusconi per decreto trasformò la denominazione del Pet Coke da “rifiuto” in “combustibile”. E, se è un combustibile, si può bruciare in centrale elettrica per produrre energia.

Lo si fa a Gela, all’interno della centrale termoelettrica dell’Eni.

Saverio Di Blasi è la persona che, da dieci anni, cerca di eliminare questa anomalia tutta italiana. Con risultati a volte positivi, a volte negativi, come nel caso del decreto governativo. Oggi è in attesa di una sentenza della magistratura gelese che ha il dossier Pet Coke sul tavolo dal 2005.

Nel frattempo ignoti malviventi gli hanno bruciato la macchina. Tre volte…

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • ansimo

    16 giu 2010 - 10:17 - #1
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    Ma per l’auto hanno utilizzato il pet coke?
    Ironia (di basso profilo) a parte, in casi come questo non dovrebbe intervenire la comunità europea? Facenti parte della comunità, questa impone che dobbiam essere tutelati adottando le misure (e leggi) degli altri stati…. o questo vale solo per le prescrizioni ridicole in materia alimentare?

  • Profilo di marchetto73

    marchetto73

    16 giu 2010 - 10:21 - #2
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    Il “buon governo” colpisce ancora……

    Menomalechesilvioc’è :(