Pochi giorni fa, era stato il WWF a esprimere viva perplessità per la proliferazione dell’eolico in aree di particolare pregio naturalistico. Oggi, spetta alla Lipu - Bird Life Italia chiedere di utilizzare più criterio nella scelta dei “campi del vento” e nella concessione delle licenze. Infatti, secondo la nota associazione, l’Italia tra impianti eolici attivi (4.845 megawatt a fine 2009), autorizzati (altri 7.674 megawatt) e pareri ambientali positivi può contare su oltre 11mila megawatt raggiunti, però, sulla base di
una sostanziale improvvisazione e senza che vi sia mai stata un’effettiva programmazione o analisi preventiva da parte dello Stato o delle Regioni
Inoltre, rincara la Lipu, il rapporto costi - ricavi degli impianti in buona parte dei casi analizzati sul territorio penderebbe decisamente a favore del primo parametro soprattutto in considerazione delle perdite connesse al paesaggio e alla biodiversità mentre, il contributo dell’eolico sul fabbisogno energetico nazionale complessivo sarebbe solo pari all’1.5%. Per quest’ordine di motivi, pertanto, la Lega Italiana Protezione Uccelli, chiede che vengano precisati e imposti maggiori limiti per l’allestimento delle pale eoliche in un’ottica di medio-lungo termine e in linea con i parametri europei.
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gioti
16 giu 2010 - 18:59 - #1Glielo diciamo alla Lipu che il posto migliore dove mettere le pale è dove passa il vento?
E che disgraziatamente è anche il posto dove passano i volatili? (Passi, creste basse ecc..ecc.ecc.)
Se posso parafrasare, la loro richiesta è che ci sia di volta in volta l’opportunita’ di dire che li no, li proprio non va bene.
Piuttosto di ripetere a vanvera cose che gia’ si sanno (per esempio che il contributo dell’eolico è ancora modesto), non sarebbe piu’ costruttivo che da protettori dei volatili ci portassero un po’ di esempi di stragi sotto le pale, ovviamente adeguatamente argomentate?
olandese_volante
16 giu 2010 - 19:33 - #2Ma la Lipu non era Lega Italiane Protezione Uomini?
1rob
16 giu 2010 - 23:16 - #3questi pseudoecologisti come lipu wwf ecc devono smetterla di dire no alle turbine eoliche per gli uccelli. che alternativa propongono? il carbone , le maree nere , il nucleare radiattivo? non si puo’ dire no agli impianti eolici solo con un filmato in cui un rapace viene colpito da una pala . sono talmente assudi che passa la voglia di dargli il 5 per 1000 .
cattivik
17 giu 2010 - 10:29 - #4la Lipu dovrebbe rivolgersi a esperti competenti e magari cercare di guardare oltre le alpi.
In scandinavia le pale eoliche sono ampiamente usate e studi sull’influenza delle stessa sui volatili sono già stati fatti. Il risultato è che gli uccelli sono perfettamente in grado di evitarle.
La Lipu cerca solamente di essere coinvolta nel processo decisionale sul posizionamento delle pale eoliche (leggi: finanziamenti).
cl4udia
17 giu 2010 - 12:41 - #5Come mai allora i paesi (nord europei e non solo) hanno turbine su tutto il territorio? da loro non c’è il rischio per i volatili? oppure può essere che i piccioni tedeschi siano più intelligenti dei nostri e fanno il giro.. può essere…