Sono in 500, lavorano tutti al petrolchimico di Gela o vi hanno lavorato per anni e ora sono in pensione, e chiedono giustizia. E’ la storia del comitato spontaneo dei lavoratori contro l’amianto nel polo gelese che vedono, ancora oggi dopo quasi vent’anni dall’entrata in vigore della legge che mette al bando l’amianto, il loro posto di lavoro pieno zeppo di Eternit e altri manufatti contenenti questa sostanza altamente cancerogena.
Ancor di più, non ostante i tumori e le malattie respiratorie siano ormai frequentissime tra i lavoratori e gli ex lavoratori del petrolchimico, hanno enormi difficoltà a vedersi riconosciuto il rischio amianto, con tutti i vantaggi sanitari, economici e previdenziali che spettano a chi ha lavorato (perchè, in effetti, oggi non dovrebbe lavorarci più) a contatto con l’amianto.
Uno dei mille problemi del petrolchimico gelese che, ormai, scoppia di contraddizioni.
francesco77
21 giu 2010 - 14:08 - #1amianto in un petrolchimico???? mi dicessero aromatici o simili!!!
LUCA.C
21 giu 2010 - 15:38 - #2concordo con chi mi ha preceduto ……L’AMIANTO …..non ha nulla a che fare con i petrolchimici.
FARE CACIARA per una copertura in eternit è decisamente CIALTRONESCO , considerando che in pieno centro abitato ci sono infinitamente piu’ coperture in eternit che in una azienda chimica ….CHE COPERTURE NON NE HA QUASI
alessio9
21 giu 2010 - 16:02 - #3scusate a gela nel polo petrolchimico non c’ è solo la raffineria essendo un polo industriale c’ era una vecchia fabbrica dove si lavorava l’ amianto ormai chiusa e non smantellata punto,ma in questo discorso l’ eni non c’ entra niente.