
Chi abita al sud Italia avrà già notato i primi fastidiosi black out, dovuti all’eccessivo carico sulla rete elettrica derivante dall’accensione contemporanea di migliaia di condizionatori. La storia si ripete ormai da anni, da quando questi apparecchi che divorano energia si sono diffusi in tutti gli uffici e in moltissime case.
La situazione, poi, è aggravata dal fatto che specialmente gli uffici sono ancora dotati di vecchi impianti di condizionamento. Quei cassoni belli grossi, per intenderci, dotati di tecnologie ormai obsolete e consumi oggi improponibili. I nuovi apparecchi, al contrario, pur non essendo dei campioni di risparmio energetico almeno hanno consumi inferiori.
Ma, evidentemente, non basta diminuire i consumi del singolo impianto se poi il numero complessivo di condizionatori si moltiplica. Ecco, allora, che alcuni big del settore iniziano a fare le prime contromosse: LG, ad esempio, inizia ad avere in catalogo i primi condizionatori dotati di pannello fotovoltaico integrato.
L’idea non è nuova, ci aveva già pensato l’azienda americana GreenCore, ma si trattava di impianti grossi e scomodi che assomigliavano più a prototipi che altro. LG, invece, propone condizionatori tutto sommato “normali”.
Chiariamo subito, al momento è più greenwashing che altro: il modello che vedete in foto è dotato di un pannello che produce una settantina di Watt, poca roba rispetto al consumo di un condizionatore in funzione in una giornata di caldo afoso.
Però l’idea non è male: abbinare la produzione di energia al momento del maggior consumo (cioè quando il sole batte e fa più caldo) è una strada che si può percorrere e che, con pannelli dalla resa superiore, può diventare un’opzione molto interessante.
Se poi si potesse immettere la corrente in rete quando il sole batte sulla casa vuota e nessuno usa né i condizionatori né altri apparecchi elettrici non sarebbe affatto male: poca produzione, ma ben diffusa.
Via | Designboom
tnno
19 giu 2010 - 18:09 - #1E` mooolto greenwashing.
La soluzione che no costa niente, anzi ti fa risparmiare qualcosina, e` quella di usare il condizionatore con testa:
Tenere chiuse le porte delle stanze che non servono climatizzate e non esagerare con le basse temperature.
L’ esempio e` sempre quello: basterebbe un grado in meno a testa.
alter_ego
19 giu 2010 - 20:09 - #2Tra l’altro a Milano pare vengano gia’ fatti dei black-out controllati dell’illuminazione pubblica delle strade, una roba a dir poco scandalosa.
zero1
19 giu 2010 - 20:54 - #3una scelta ecologica è montare le tende parasole a dove possibile per evitare di scaldare i muri e gli interni
del condizionatore non si può fare a meno ma basta usarlo con parsimonia avendo l’accortezza di ricambiare l’aria alla mattina
tomponzi
19 giu 2010 - 23:32 - #4Ottimo avvio, speriamo si diffonda e si potenzi.
PS
Ove possibile però, un bel tetto ventilato ;)
Pannelli solari
20 giu 2010 - 15:32 - #5Trovo assurdo mettere pannelli solari che funzionano solo quando funzionano gli apparecchi collegati. Meglio mettere da una parte un pannello collegato alla rete e dall’altra un condizionatore ad alta efficienza.
Senno’ che senso ha quel pannello che quando sono in vacanza non fa niente, che d’inverno non fa niente, così come in primavera ed in autunno? Solo spreco!
maxxxxxxx
20 giu 2010 - 19:03 - #6grandiiiiiiiiiiiii…………li vogliamo anche qui !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
maxxxxxxx
20 giu 2010 - 19:03 - #7li voglio li voglio
Anonimo codardo
20 giu 2010 - 19:47 - #8arebbe anche utile limitare per legge la temperatura minima dei condizionatori…
gioti
20 giu 2010 - 20:26 - #9@anonimo
Mettiamo anche una legge che limiti la cilindrata (o il consumo) dei suv, un’altra sui tempi di apertura delle finestre d’inverno, una sulla massima quantita’ di cibo che possiamo buttare ogni mese, una sui limiti di emissione di gas organici (notoriamente gas serra). E se invece ne mettessimo una per evitare l’uso cosi smaccato del green washing per allocchi?