Dal blog di Aspo Italia giunge la notizia che il progetto KiteGen, cioè l’eolico d’alta quota senza pale ma con una sorta di aquiloni, inizia a dar fastidio alle popolazioni che abitano nella zona dove sta nascendo il primo impianto sperimentale.
A Berzano di San Pietro, in provincia di Asti, è in costruzione un impianto pilota da 3 MW ma alcuni residenti temono che i Kite, cioè i grossi teloni di plastica che catturano il vento, possano staccarsi dai cavi e precipitare al suolo facendo qualche danno.
Hanno per questo presentato alcuni esposti e il cantiere è stato temporaneamente bloccato. KiteGen a rischio, quindi?
Non si può ancora dire, anche se le critiche a questo progetto, tutto italiano, sono numerose: i detrattori dell’eolico, infatti, affermano che si tratti di un progetto costoso e poco redditizio dal punto di vista energetico.
C’è anche da dire, però, che se il progetto si rivelasse valido (e solo un impianto pilota può confermarlo o smentirlo) di colpo verrebbero meno buona parte delle critiche mosse all’energia del vento: l’impatto visivo e acustico, prima di tutto, ma anche la capacità produttiva perchè, secondo i promotori del KiteGen, cercare il vento ad alta quota vuol dire quasi sempre trovarlo. E produrre energia.
Via | Risorse, Economia e Ambiente
Foto |KiteGen
Mauriziosat,9
22 giu 2010 - 12:47 - #11) LA SICUREZZA
Un grosso macchinario appeso ad un cavo che svolazza sopra le teste della gente senza ch e un uomo sia fisicamente a bordo a controllarne il volo E’ INACCETTABILE
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2) L’IRRILEVANZA ENERGETICA
per quanto tu possa migliorare i materiali ….CI SONO LIMITI FISICI alle dimensioni dell’oggetto che puoi far volare passivamente ……il che porta al fallimento dell’impresa.
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3)NON SI PUO’ FARE …..
i venti a getto gli unici costanti ,si trovano oltre i 10milametri di quota
NON ESISTE UN CAVO METALLICO abbastanza resistente da sostenere neppure il suo stesso peso per 10 Km.
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QUINDI FINIAMOLA CON QUESTA BAGGIANATA.
vac
22 giu 2010 - 13:26 - #2@Maurizio
1. “Un grosso macchinario” !?? E’ solo un grande acquilone. Se cade non fa male a nessuno. E’ sufficiente accertarsi che non finisca in mezzo ad una strada.
2, 3 Cosa ti preoccupa? Lascia che ne facciano 1 o 2 e poi vediamo!
Hai forse hai paura che veramente funzioni bene e che renda obsolete le centrali nucleari?
alessio9
22 giu 2010 - 13:31 - #3qualcuno spieghi a maurizio che esistono altre fonti oltre il nucleare.
gbettanini
22 giu 2010 - 13:36 - #4“i detrattori dell’eolico, infatti, affermano che si tratti di un progetto costoso e poco redditizio dal punto di vista energetico.”
Qui non si tratta di essere “detrattori dell’eolico”…. l’eolico ha pregi e difetti ma FUNZIONA.
Che funzioni anche il KG, nel senso che produca realmente l’energia promessa e non si limiti a far volare gli aquiloni, invece ci sono grossi dubbi…
Viste anche le informazioni poco corrette date dall’azienda…. che prometteva che il KG stem da 3 MW sarebbe stato pronto il settembre scorso.
_GhostRider_
22 giu 2010 - 14:07 - #5Ma qualche genio del forum ha mai sviluppato un prodotto? Un prodotto che contiene tecnologia e le cui previsioni di sviluppo possono essere messe in discussione da problemi non contemplati in fase di analisi? Solo parlando di ingegneria del software in un progetto di 1200 giorni uomo con una fase di analisi preliminare di 180 giorni uomo e una tecnica di dettaglio di circa 360 si riescono a sbagliare i tempi di realizzo.. figuriamoci con prodotti di questo tipo.
Zuzzo
22 giu 2010 - 14:27 - #6@Bettanini
non è colpa dell’azienda: il Kitegen doveva essere pronto a settembre ma ciò non è stato possibile perchè dei vicini di casa avevano paura che l’aquilone si schiantasse sulla casa e quindi hanno cercato di bloccarlo in tutti i modi, per ultima ci si è messa la guardia forestale che ha fatto storie per l’abbattimento di un paio di alberi.
I lavori erano slittati a maggio, poi finalmente lo sblocco.. qui trovi la spiegazione ufficiale:
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/05/02/la-banana-e-il-kitegen/
e qui l’inizio ufficiale dei lavori:
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/06/10/da-berzano-il-kitegen-in-costruzione/
Riguardo all’effetivo funzionamento, un pò di onestà intellettuale dai: questo è un impianto di prova per verificare sul campo se mantiene la promessa dei 3MW.. ok le pale eoliche funzionano..ma anche perchè qualche povero cristo un giorno ha piantato per terra una girandola per vedere se generava elettricità..Mica tutto nasce “imparato”, o no?
Questo piuttosto dimostra una cosa: che molti italiani sono “no tutto” a prescindere, non solo nucleare. Non vogliono assolutamente nulla. Forse a causa della completa disinformazione dei media.
@Mauriziosat:
Tralasciando il fatto che accusi di scarsa sicurezza un acquilone che mal che vada cade in una zona delimitata ma stimi il nucleare e gli inceneritori che mi sembrano stiano numerose spanne più in alto in quanto a pericolosità potenziale o indiretta (scorie e fumi)…
Dove sta il problema? Si prova e DOPO si traggono le conclusioni.. mi sembra un percorso naturale ed onesto per ogni invenzione.
Ah, riguardo l’articolo, io sono contento che i lavori si siano sbloccati! Seguirò con molta curiosità la costruzione di questo impianto :)
gbettanini
22 giu 2010 - 14:28 - #7@ Ghost
“Solo parlando di ingegneria del software in un progetto di 1200 giorni uomo con una fase di analisi preliminare di 180 giorni uomo e una tecnica di dettaglio di circa 360 si riescono a sbagliare i tempi di realizzo.. figuriamoci con prodotti di questo tipo.”
…appunto quindi se a giugno 2009 l’azienda dichiara in pompa magna che il prodotto è pronto e solo da assemblare e che l’aquilone volerà a settembre 2009….e poi si scopre che non era vero…… allora è lecito chiedersi se si tratta di un prodotto valido che può stare sul mercato con le proprie gambe… oppure se si voglia sfruttare l’effetto annuncio per altri motivi (finanziamenti europei? quotazione in borsa?).
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/aquiloni-energia.shtml?uuid=d7d92d18-71f8-11de-92dd-89cda6061e6a&DocRulesView=Libero
gbettanini
22 giu 2010 - 14:44 - #8@Zuzzo
“Riguardo all’effetivo funzionamento, un pò di onestà intellettuale dai: questo è un impianto di prova per verificare sul campo se mantiene la promessa dei 3MW….”
Non è una questione di potenza…. è una questione di energia, se l’aquilone da’ uno ’strattone’ al cavo di spectra la potenza istantanea è sicuramente molto elevata….
Domanda: Perchè non si poteva prendere il KG da 5 kW, quello camionabile, e verificare con quello se nell’arco di una giornata si riescono a produrre una ventina di kWh? Se funzionasse i finanziamenti scorrerebbero a fiumi e non ci sarebbe bisogno di chiedere soldi pubblici.
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Molto interessante comunque l’intervista al Prof.Milanese che fa capire che non è affatto certo che il KG mantenga le promesse….
http://www.butta.org/?p=2095
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Quindi bisogna decidere se i cittadini debbano spendere una decina di milioni di € per una cosa simile con poche probabilità di successo…. secondo me no.
Se se lo pagano da soli ben venga…. ed in bocca al lupo!!!
tnno
22 giu 2010 - 18:05 - #9Sono curioso di vedere quanta energia produrra`. Ma rimango scettico..
inscape
22 giu 2010 - 18:11 - #10Quante menate però, adesso la gente si lamenta pure degli aquiloni? Lo costruissero, se funge meglio per tutti, e la gente non stia a rompere sempre i maroni per pensare unicamente al proprio orticello.
tho86lmb
22 giu 2010 - 19:10 - #11per Mauriziosat e gbettani
la SICUREZZA, rischio=Prob di collasso x conseguenze..
PoF:una centrale nucleare è sicura (ricordo che non esiste la sicurezza al 100%!) perchè è progettata per esserlo, lo stesso si può fare per qualsiasi cosa, il progetto pilota serve anche a questo.
conseguenze:se cade un kite se progettato bene al max rovina qualche struttura mentre un incidente in una centrale nucleare, bè non commento.
l’IRRELEVANZA ENERGETICA, mi spiegate come fate a saperlo voi come funziona il kiteGen se chi lo sta progettando ancora non lo ha sperimentato,questo è il progetto pilota.
NON SI PUÒ FARE, come del resto ogni cosa fintanto che non si hanno le giuste conoscenze, a questo serve la ricerca e questo è un progetto di ricerca.
a me sembra che quando si parla di nucleare si perdano di vista troppe cose, 1000 MW ok, ma l’energia necessaria per costruire la centrale,per estrarre l’uranio,per smaltire le scorie,per mantenerla in funzione e in sicurezza? il fatto è che questa energia non si misura in MW altrimenti sarebbe evidente a tutti la NON convenienza.
Il nucleare non è la risposta a tutto, è il passato. la ricerca è necessaria!
Mauriziosat,9
22 giu 2010 - 21:07 - #12ASPETTA ASPETTA………………ma sto kitegen ….NON PUO’ PRODURRE LAVORO ….
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energia = lavoro = forza x spostamento (spostamento del punto di incidenza della forza )
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SE NON MONTANO IL GENERATORE SULL’AQUILONE ….COME PENSANO DI PRODURRE LAVORO ?.
spostando il punto di ancoraggio …lungo una rotaia ?…..AHAHAHAHAHHAHA
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questa è la baggianata del millennio ….altro che cotiche….
tnno
22 giu 2010 - 21:41 - #13X tho86:
Vatti a cercare EROEI e guarda su wiki un po di valori. Dai su, se ci sono 500 centrali nucleari in funzione nel mondo, e ne costruiscono sempre piu, vuol dire che di energia nonostante tutto ne producono..
“mentre un incidente in una centrale nucleare, bè non commento.”, una centrale nucleare mica e` un boolean, o funziona o esplode? Piccoli incidenti possono avvenire ovunque; oggigiorno i sistemi di sicurezza del nocciolo sono perfetti, completamente passivi per i casi piu gravi (nessun computer od errore umano).
Su dai
sandro-kensan
22 giu 2010 - 22:51 - #14http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-06-10/domatore-aquiloni-081200.shtml?uuid=AYwRIPxB
Domatori di aquiloni su il sole 24 ore, il premio ENI consegnati ieri al Quirinale a un ricercatore sui sistemi di controllo dei kite.
Da notare che in quota la producibilità è molto alta e stimata pari a 5000 ore (un anno ha poco più di 8000 ore). Per tale motivo tale energia può costituire il carico di base.
Una lunga intervista dell’anno scorso in cui viene esposto il progetto anche dal punto di vista tecnico:
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2009/07/aquiloni-energetici.html#more
la fisica
23 giu 2010 - 00:11 - #15AHAHAHAH
O SANDRO ……hanno dato anche il nobel per la pace ad ARAFAT ….noto terrorista .
LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO …..chiunque ne capisca un briciolo di fisica vi ride dietro , davanti e pure di lato.
unoconlemaniintasca
23 giu 2010 - 00:41 - #16Maurizio, ti consiglio vivamente di informarti sul progetto KiteGen, perche’ e’ realmente appetibile.
ti consiglio d’informarti anche perche’, da quello che scrivi, e’ evidente che non ne conosci assolutamente i dettami tecnici, e quindi cadi in grossolani errori di valutazione e soprattutto descrittivi (se si potesse prendere un jet
stream a 10000 metri, da terra, anche con un solo metro di vela produrresti quanto una centrale a carbone, ma non esisterebbe cavo capace di reggere la vela! stai parlando di correnti che possono arrivare a 400Km/h a quell’altitudine).
comunque una vela ha minimo 2 corde, quindi se casomai se ne rompe una, la vela, decisamente leggera) rimane comunque ancorata all’altra, e non sono piu’ di 400metri di cavo; non mi preoccuperei di questioni di pericolo, alla giusta distanza di sicurezza.
unoconlemaniintasca
23 giu 2010 - 00:43 - #17ecco, appunto, prima di parlare di fisica almeno si dovrebbe conoscerla.
unoconlemaniintasca
23 giu 2010 - 00:55 - #18tnno, sono curioso anche io di vedere la prima istallazione come si comporta;
dal prototipo, su un furgoncino, erano giunti gia’ dei buoni risultati.
teoricamente, e molto ottimisticamente, con un carosello da 1km di diametro si riuscirebbe a spremere l’equivalente di 3 grandi centrali a carbone spremute al massimo, ma io lo vedo meglio con piccoli impianti, in grado di servire piccoli centri e di costituire un net-array nazionale.
da quello di Asti si vorrebbe produrre massimo 3MW, ma e’ strutturato per una potenza media operativa di 10MW, almeno da quanto ho letto in giro, e non e’ piu’ grande di un furgoncino con un aquilone e 400m di corde.
@Gbettanini
23 giu 2010 - 09:01 - #19Si chiama ricerca.
…Ed è sicuramente + promettente (almeno come tempi) del CERN!
gbettanini
23 giu 2010 - 09:16 - #20@ @ me
No, la ricerca è un’altra cosa.
alter_ego
23 giu 2010 - 09:26 - #21@gbettanini
Bello il video che hai linkato! Certo Internet e’ piccola, l’autore e’ uno (che trovo irritantissimo:P) che commenta sul Blog di Paolo Attivissimo.
inscape
23 giu 2010 - 10:34 - #22Devo dire che trovo più convincede il modello a yo-yo…
geppe67
23 giu 2010 - 10:58 - #23se non ci fossero stati quei pazzoidi che a fine ottocento tentavano di volare sbattendo delle ali di tela (quei filmati in bianco e nero per noi oggi sono delle comiche), non si sarebbe arrivati ai super jet odierni
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per cui lasciamo fare a chi ha un’idea, magari non funziona però forse servirà ad ispirare altre idee vincenti
gbettanini
23 giu 2010 - 12:03 - #24@Geppe
“per cui lasciamo fare a chi ha un’idea, magari non funziona però forse servirà ad ispirare altre idee vincenti”
Ok, però non è che tutti gli ‘ispiratori’ ed i ’sognatori’ possano essere finanziati con i soldi pubblici…. battono cassa loro… battono cassa i ‘geni’ del piezonucleare… i signori della fusione fredda.
….Ed intanto nelle università i ricercatori più giovani hanno 40 anni.
@Gbettanini
23 giu 2010 - 13:25 - #25Sembri spaventato.
Hai paura che scopriamo che il nucleare non ci serve più?
gbettanini
23 giu 2010 - 14:41 - #26@ @me
No, le creazioni della fantasia non mi fanno certo paura.
dark.halo
23 giu 2010 - 14:58 - #27A chi dice che non esiste un materiale per un cavo in grado di portare un aquilone a 10000 metri di altezza si sbaglia. Sono allo studio cavi in nanotubi di carbonio che andrebbero a risolvere il problema essendo 10 volte più resistenti delle fibre di kevlar/spectra e peserebbero di meno
alter_ego
23 giu 2010 - 15:28 - #28@ dark.halo
Scusa la puntigliosita’, francamente non sono informato sulla questione cavi… ma “allo studio” e’ diverso da “esistono”. E perche’ usare il condizionale, se esistono?
gbettanini
23 giu 2010 - 21:31 - #29@ Alter
…appunto…. e ricordatevi che la prossima volta dobbiamo discutere in che materiale deve essere fatto il kite per mantenere la forma alle velocità che vengono dichiarate durante il funzionamento… che se ricordo bene sono tra i 200 ed i 300 km/h
sandro-kensan
24 giu 2010 - 00:48 - #30Dal quel che leggo nei commenti mi pare che il problema siano i soldi pubblici che il progetto avrebbe ricevuto. Prima di tutto mi piacerebbe avere i link ai documenti ufficiali che attestano un trasferimento di contante dalle casse dello stato italiano alla sequoia automation. A me questo assegno non risulta, anzi Ippolito afferma di avere speso tempo e soldi per avere un contributo e invece non ha ottenuto nulla perché i soldi sono solo promessi ma le casse sono vuote (probabilmente sono i soliti soldi che vengono girati tra i mille fondi e che però non vengono mai spesi.
Ippolito afferma di avere ricevuto un po’ di soldi dall’Europa che però è interessata a finanziare la fusione calda mentre questi progetti minori non le interessano (un rappresentate delle istituzione europee gliela detto chiaramente).
Soldi sono arrivati dal fondo WOW che è privato e che ha salvato il progetto. WOW è costituito da privati cittadinoi che credono in questa idea:
http://www.windoperationsworldwide.eu/it/chi_siamo/
sandro-kensan
24 giu 2010 - 00:51 - #31@ dark.halo
Il kitegen non vola a 10 mila metri d’altezza ma intorno ai 1000 metri quindi i cavi che ci sono vanno benissimo.
Bartoloemo
24 giu 2010 - 07:06 - #32Buongiorno,
sono un imprenditore, credo all’eolico , il KITGEN è una bufala .
Sono assolutamente disposto a scommettere dei soldi miei contro il progetto.
Ritengo ENI poco seria e disposta a premiare , appunato perchè tale, progetti fallimentari per poi “implicitamente” promuovere i combustibili fossili.
Non scherzo.
Dunque attendo sostenitori seri del KITGEN per negoziare importo della scommessa ,date ,e termini del rischio.
Se il sostenitore è in buonafede , non mancherà di farsi vivo e vedremo.
Cordiali saluti,
BM
Malingut
24 giu 2010 - 13:12 - #33Segnalo che di recente il gigante tedesco FESTO ha cominciato a lavorare sulla tecnologia per la generazione da eolico di alta quota, sviluppando un prototipo simile a quello realizzato da Kitegen nel 2006…
http://www.youtube.com/watch?v=nhfFnEQM1aU&feature=player_embedded#!
Da sempre il controllo delle fonti di energia è la variabile determinante delle politiche mondiali, ritengo che se c’è una tecnologia italiana energetica in fase di sviluppo varrebbe comunque la pena sostenerla. Si tratta di una partita troppo importante per giocare in retroguardia (come al solito, vedi nucleare).
Lo Stato investe centinaia di milioni di euro nei modi più inutili e io non ho ancora trovato un’argomentazione inconfutabile per cui il Kitegen non potrebbe funzionare.
unoconlemaniintasca
24 giu 2010 - 18:48 - #34Bartoloemo,
il KITEGEN a me affascina molto, anzi, non solo a me, e ci scommetterei volentieri (se non fossi a corto di contente).
la tecnica kite (dell’aquilone) e’ allo studio da anni in diversi ambiti ( anche per la trazione di superpetroliere, ed anzi, il kitegen potrebbe rendere possibile l’avanzamento anche in bolina, non solo a favore di vento, utilizzando appunto propulsione elettrica), ed e’ la sua praticita’ ed economicita’ che fa’ invidia ad altre tecnologie come le pale eoliche, costose e poco ambientaliste per altri versi.
io direi che il prototipo e’ la miglior occasione di vedere all’opera un’interessante idea, e non costa nemmeno un patrimonio, quindi se il problema e’ la sicurezza, basta farla lontano da istallazioni civili giusto la distanza delle corde…
Bartoloemo
25 giu 2010 - 21:57 - #35Cari Maligut e unoconlemanintasca,
volentieri Vi trasmetto alcuni dati .
Il Kite sulle barche ( navi ) ci stà , vanno in una direzione , puo’ essere un’esperienza interessante .
Sono velista e confermo che di bolina ci va , bene.
Altra cosa è andare a 1.000 metri e poi avere un generatore che , appunto per generare , necessita di una coppia .
Sono ingegnere, ma non serve per capire che nel momento in cui ai cavi si offre resistenza alla rotazione , questi si attorcigliano.
Oppure : facciamo bracci di 1000 metri ? Spielberg ci ingaggia e forse li facciamo fortuna.
Quello che mi preoccupa in tutto questo è che le Università Italiane , che si commentano da sole , appoggiano questo progetto (il Poli di Torino ) facendo
un uteriore autogol.
Al Poli di Losanna , che frequento come sonsulente , il KITEGEN è spunto per barzellette sugli italiani .
Fate Voi.
La scommessa è sempre valida…
Un cordiale saluto,
BM
sandro-kensan
26 giu 2010 - 21:36 - #36Ho conosciuto un aspirante ingegnere che sicuramente è diventato ingegnere che affermava che nelle macchinette del bagno che soffiano aria calda per asciugarsi le mani c’era un microprocessore per il tal e tal motivo. Sinceramente non basta una laurea per dire cose sensate, occorre avere senso della realtà e non tutti ce l’hanno.
Io distinguo gli uomini e non le lauree, credo che Ippolito sappia cosa sta facendo e con tutti i rischi di un progetto innovativo è arrivato a buon punto. Certo insieme a Massimo Ippolito c’è una schiera di persone molto capaci, non è da solo.
francescog1
28 giu 2010 - 21:12 - #37@35 e allora ???? tutto qui il motivo della “bufala”………evidentemente non hai idea quanto può aiutare l’automatica quei signori hanno perso molto tempo sullo sviluppo del controllo del volo del kite con tante simulazione e prove sul “mini”
tassinarimauro
02 lug 2010 - 08:49 - #38Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.
Albert Einstein.
mr_wolf
02 lug 2010 - 14:38 - #39gbettanini
Da quello che scrivi appare evidente che non hai letto nessun articolo che parla del progetto KiteGen. Perchè parli di problemi che sono assolutamente risolti, tramite sensori sulle ali, tramite software di pilotaggio, tramite misure di sicurezza. Informati.
Riccardo Simbula
16 set 2010 - 23:47 - #40Delle 3 obiezioni di mauriz… non ce n’è una azzeccata: per fare una battuta è come se avesse capito che i cavalli di potenza dei motori erano dotati di quattro zampe ciascuno.
Il macchinario non volo, volano i kite e il cavo non è di acciaio, e informarsi prima di dire baggianate e infangare il lavoro di altri.
Coralee
01 ott 2011 - 01:17 - #41Felt so hoplsees looking for answers to my questions…until now.
wxeupmftdvi
01 ott 2011 - 18:27 - #42425Liq eyajzyxjksky
dknvlgwv
03 ott 2011 - 14:42 - #434aHSCW khbyccaurttb