Della Valle d’Aosta avevamo già parlato tempo fa a proposito della volontà da parte della Regione di bandire la distribuzione delle buste di plastica nel territorio. Ebbene nei giorni scorsi il Consiglio Regionale locale si è spinto oltre, tanto da decidere di mettere al bando addirittura le stoviglie di plastica nelle sagre di paese, feste pubbliche, anche organizzate da privati, e in occasione delle manifestazioni istituzionali.
Il fine è ovviamente quello di ridurre la produzione di rifiuti. Promotore dell’iniziativa è l’assessorato all’Ambiente, che ha già raggiunto un accordo con le Pro Loco e le associazioni di categoria locali.
Il progetto, chiamato “Ecolo fête”, prevede un decalogo con le regole da seguire per una festa a impatto zero: si va dalla sostituzione delle stoviglie di plastica usa e getta con piatti, posate e bicchieri lavabili, all’uso di tovaglie riutilizzabili; dall’istituzione di modalità di raccolta differenziata, all’asporto del cibo non consumato; dalla messa in opera di progetti di comunicazione, alla promozione di eventi di educazione ambientale durante le feste.
L’obiettivo ovviamente è quello di dare un segnale concreto dell’impegno degli enti pubblici verso la tutela dell’ambiente, di mostrare come si possano introdurre cambiamenti nel proprio stile di vita e ridurre la produzione di rifiuti contenendone i costi di gestione. Il progetto si presenta particolarmente interessante seppur probabilmente oltremodo ambizioso, considerando che le stoviglie tradizionali mal si prestano per questo genere di eventi.
Personalmente, nonostante condivida in pieno l’originalità dell’iniziativa, mi rimangono numerosi dubbi. Se da un lato infatti può sembrare perseguibile la strada al virtuosismo nelle sagre paesane e negli eventi pubblici, mi lascia un po’ di dubbi l’applicazione negli eventi privati dove le modalità di controllo e il rispetto delle regole potrebbero essere decisamente complicati.
Intanto seguiamo l’evolversi della questione, nella speranza che i dubbi rimangano tali e che questo progetto possa essere poi da esempio anche per realtà ben più complesse della Valle d’Aosta.
Via | Regione.vda.it
Foto | Flickr
filippo-riccio
23 giu 2010 - 08:09 - #1Invece di applicare la legge già esistente che dice di non lasciare in giro i rifiuti, lasciando la libertà di decidere caso per caso se usare stoviglie in plastica (e smaltirle correttamente) oppure no, si regola minuziosamente ogni aspetto del comportamento dei cittadini. Un altro esempio di totalitarismo ecologico, altro che augurarsi di estendere l’iniziativa!
tassinarimauro
23 giu 2010 - 12:31 - #2Concordo con Filippo-Riccio
Frusterei sulla pubblica piazza chi lascai immondizia in giro!