Nucleare: bocciati i ricorsi delle regioni. Legambiente: i cittadini bloccheranno i cantieri

Nucleare: bocciati i ricorsi delle regioni. Legambiente: i cittadini bloccheranno i cantieri

La Corte Costituzionale boccia i ricorsi di dieci Regioni italiane, di centro destra come di centro sinistra, sulla legge che delega al Governo la facoltà di scegliere i siti per gli impianti nucleari. I ricorsi, secondo la Corte, sono in parte infondati e in parte inammissibili.

Legambiente, però, non si arrende e, al contrario, sfida il Governo:

Il Governo abbia il coraggio, dopo tante parole, di passare ai fatti: definisca gli assetti dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, valuti i progetti presentati dalle aziende energetiche, tiri fuori i nomi delle località che ospiteranno le centrali. Staremo a vedere se riuscirà a posare la prima pietra dei nuovi impianti, come propagandato finora

Niente mezzi termini, quindi: Legambiente è convinta che il nucleare non passerà la prova del fuoco dell'opposizione popolare e verrà bloccato da una massiccia ondata di effetto nimby.

Di sicuro, ancor prima di arrivare al paventato blocco dei cantieri, c'è che ancora la strada che riporterà l'Italia al nucleare è molto lunga. Legambiente, infatti, almeno su una cosa ha ragione: quando verranno ufficializzati i siti il Governo difficilmente troverà cittadini disposti ad accogliere a braccia aperte una centrale nucleare.

Poi ci sarà da capire i metodi esatti di questo ritorno, visto che la stessa Corte Costituzionale che ha bocciato i ricorsi delle regioni ha già dichiarato che, in fatto di energia, i commissariamenti previsti dal Governo sono incompatibili con il mercato libero.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

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