Questa mattina, tema di discussione principe al Parlamento europeo è stata la viabilità sostenibile grazie alla presentazione, da parte delle Province Autonome di Trento e di Bolzano e di Autobrennero Spa, di un innovativo progetto volto alla creazione di un corridoio ecologico tra Modena e Monaco di Baviera .
Punto cardine dell’iniziativa dovrebbe essere la realizzazione di una fitta rete trasporti mossi grazie alla commistione di varie fonti energetiche rinnovabili.In primis, l’idrogeno. Inoltre, nelle ipotesi, viene anche considerata, lungo l’A22 al Brennero, la costruzione di un parco eolico che dovrebbe fornire circa 10 MW di energia all’anno. Tuttavia, fulcro dell’intero progetto, come già accennato, dovrebbe essere la collocazione, ogni 100 km, di distributori d’idrogeno, allo scopo di facilitare il rifornimento delle autovetture “interessate”nei 600 km di lunghezza della tratta. A questo, inoltre, dovrebbe collegarsi anche la prossima conversione ad idrogeno prevista per gli autobus di linea all’interno delle diverse amministrazioni comunali altoatesine.
Altro nodo essenziale di discussione, infine, è stato il riferimento alla necessaria conversione della maggior parte dei trasporti su gomma in trasporti su rotaia al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale sulle Alpi.
Via | provinciadibolzano
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3350
25 giu 2010 - 19:13 - #1ancora con questa rete dell’idrogeno. pensare che la maggior promotrice delle auto a H era la bavarese BMW che ha mollato tutto. Fare l’H costa sopratutto con le rinnovabili. Si deve incentvare l’uso del metano.
jappo87
25 giu 2010 - 21:01 - #2assolutamente vero, più metano, l’H è stato ampiamente dimostrato quanto sia un pessimo investimento ecologico…
-J-
gioti
25 giu 2010 - 23:19 - #3Se vogliono davvero fare un corridoio ecologico, riducano la velocita’ massima almeno di notte, e spengano le migliaia di lampioni che a qs punto sarebbero inutili.
Ah, già… ma questo sarebbe un progetto per il quale non prenderebbero contributi a pioggia.
felice2
27 giu 2010 - 09:20 - #4ancora una volta ( un’esempio per tutti la ” casa clima ” ) la provincia di Bolzano dimostra di essere 20 anni avanti rispetto all’attualità italiana ciciarona e incompetente inconcludente:
Per chi non lo sapesse in trentino da più di un’anno è possibile ricaricarsi l’auto a metano da casa………più incentivato di così!!!
la stessa cosa si pùo fare con quattro pannelli fotovoltaici e un produttore domestico d’idrogeno.
Dopo 40 anni di vacanza in Sud-tirolo ho capito perchè è tanto ben amministrato
semplice:non ci sono italiani ad amministrare = magneria generalizzata come da noi !!!!
gioti
30 giu 2010 - 13:09 - #5@felice2
Mescoli cose vere e autentiche stupidaggini.
Che siano ‘piu’ avanti’, come tu affermi, è tutto da dimostrare; per esempio hanno l’obiettivo dell’indipendenza energetica entro il 2020: se qualche anno prima arrivassero anche all’indipendenza finanziaria e la smettessero di farsi mantenere, non sarebbe una cattiva idea: son tutti capaci a fare i ::: col :::: altrui.
La possibilità di comprimersi il metano in garage gliela lascio volentieri: vorrei vedere come la prenderesti se il tuo condomino cominciasse ad armeggiare in cantina con compressori da lasciare accesi tutta notte.
I 4pannelli di FV, connessi a un generatore di idrogeno domestico ti producono 500kwh/anno… piu’ o meno lo stesso che hai in 50 litri di benzina, la quale, per inciso, NON LA PUOI TENERE IN CASA senza denunciarlo ai VVFF: l’idrogeno è svariate volte più pericoloso.
Quella di cui si sta parlando è l’ennesima bufala greenwash, come il megapannello di Rovereto (a proposito, lo sai che da oggi il pedaggio ti costa di piu’, vero?)
iktus
05 gen 2011 - 15:00 - #6iktus
05 gen 2011 - 15:11 - #7sono bolzanino. concordo appieno con voi sull’inutilità dell’idrogeno, è solo un’Alternativa monopolizzante al petrolio. i magnamagna ci sono anche da noi, ma parlano il tedesco (forse per questo sembrano più puliti, ma non fatevi ingannare), e hanno uno stuolo di avvocati di rango (vi ricorda qualcuno?) pronti a sfiancare qualsiasi avversario con minacce di processi o vere querele. Hanno sabotato lo svolgimento del referendum provinciale nel 2009 (inteso ad evitare l’ampliamento dell’aeroporto di Bolzano e a migliorare l’applicazione della democrazia diretta), sostenendo che gli ambientalisti e i loro sostenitori (tutta gente che al contrario dell’assessore o politico arrivato impiega tempo libero e soldi propri per attivarsi contro i soprusi del potere istituzionalizzato) sono “i soliti retrogradi che dicono sempre di no a tutto”, che “L’Alto Adige si troverebbe paralizzato qualora per qualsiasi sciocchezza bisognasse indire un referendum” e che “la popolazione altoatesina non è pronta per una democrazia alla stregua della svizzera”, dimostrando così di governare a colpi di disinformazione (per non dire diffamazione) e assolutismo, come siamo abituati dal nostro premier.
Auguri a tutte/i.