Marea nera, arriva l'uragano Alex e BP abbandona il Golfo del Messico

Mentre qualcuno sospetta che piova petrolio sulla Louisiana, BP decide che la situazione si sta facendo troppo pericolosa a causa dell'arrivo dell'uragano Alex, che ha abbandonato la classe di tempesta tropicale un giorno fa. Il timore, avanzato solo qualche mese fa, è divenuto maledettamente concreto. Dunque resta nelle acque del Golfo solo il personale giudicato:"essenziale". Il resto è stato mandato a casa: evacuate anche le piattaforme di estrazione della Shell. L'incognita meteorologica, dunque, a complicare le operazioni di gestione e controllo della paurosa fuoriuscita di petrolio nel pozzo a 1500 metri di profondità dopo l'esplosione dello scorso 20 aprile della piattaforma di estrazione Deepwater Horizon della Bp nel mezzo del Golfo del Messico.

Siamo nell'Atlantico durante la stagione degli uragani e il timore è che le operazioni per il recupero del greggio possano essere bruscamente interrotte causa maltempo. Si stima che le perdite siano tra i 60mila e i 100mila barili al giorno. Le operazioni di recupero a malapena ne fanno portare in superficie e stivare nelle navi circa 16mila barili al giorno, pochi certo, ma almeno qualcosa viene tolto alle acque.

Alex è la prima tempesta, poi caricatasi fino a diventare uragano di quella che potrebbe essere la feroce stagione degli uragani nell'Atlantico. Si è formato nei Caraibi sabato scorso e ha proseguito il suo cammino rinforzandosi. Le prime dichiarazioni di BP hanno chiarito che nonostante il maltempo non c'è l'intenzione di sospendere le operazioni di recupero del greggio. La gente teme ora che i forti venti e le mareggiate possano spingere la chiazza di petrolio tra le baie, estuari e le spiagge ancora incontaminate. Ora i meteorologi pregano che la tempesta si sposti verso la Florida.

Via | CNN

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