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Dal Ministero dell'Ambiente nuove norme per le trivellazioni off shore. Ma non proteggeranno mare e coste

Pubblicato: 01 lug 2010 da Peppe Croce

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Dal Ministero dell'Ambiente nuove norme per le trivellazioni off shore. Ma non proteggeranno mare e coste

Questa notizia merita di gran lunga l’inserimento nella categoria “Greenwashing“: il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha ottenuto dal Consiglio dei Ministri nuove regole più rigide per le trivellazioni petrolifere off shore. Per descriverle, onde evitare fraintendimenti, non c’è nulla di meglio che riportare il comunicato stampa del Ministero, con tanto di errori di battitura:

E’ stato infatti introdotto il divieto assoluto di ricerca, prospezione e estrazione di idrocarburi all’intero delle aree marine e costiere protette e per una fascia di mare di 12 miglia attorno al perimetro eterno delle zone di mare e di costa protette. Inoltre le attività di ricerca ed estrazione di petrolio sono vietate nella fascia marina di 5 miglia lungo l’intero perimetro costiero nazionale. Al di fuori di queste aree in cui vige il divieto, le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi saranno tutte sottoposte a Valutazione di Impatto Ambientale

L’unica vera novità sta nel fatto che non si potrà fare ricerca sismica all’interno delle aree protette: l’estrazione, seppur non esplicitamente, è già vietata dal diritto italiano e internazionale visto che si tratta di una attività economica e l’area è protetta. O, almeno, così dovrebbe: quasi sempre le multinazionali del petrolio ci provano lo stesso

Per quanto riguarda la Via alle attività di ricerca ed estrazione, non è una novità: le società fanno sempre istanza di esclusione dalla procedura di Via, ma solitamente la ottengono solo per le ricerche sismiche e, in ogni caso, con una serie di prescrizioni da rispettare. L’unico risultato della nuova norma sarà di allungare i tempi e di fare incassare qualche spicciolo in più allo Stato per la copertura dei costi della procedura Via.

Ma, burocrazia a parte, è la sostanza che sfiora il ridicolo: 5 miglia dalla costa e 12 dalle aree marine protette è un’offesa all’intelligenza. In caso di disastro, infatti, il petrolio ci mette assai poco a fare 12 miglia, figuriamoci 5. Non dimentichiamo, ad esempio, che l’ormai famigerata marea nera in un paio di mesi ha coperto un’area grossa quanto la Sicilia. Non si capisce proprio, a questo punto, cosa dovrebbero provare a proteggere le nuove norme varate dalla Prestigiacomo.

Via | Ministero dell’Ambiente
Foto | Flickr

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di jeze

    jeze

    01 lug 2010 - 09:49 - #1
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    E’ nel puro stile berlusconiano: lontane 5 km dalla costa il cittadino non le vede ad occhio nudo, quindi non danno fastidio e tutti possono dormire sonni tranquilli. E’ l’immagine che conta.

  • claudio.

    01 lug 2010 - 10:51 - #2
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    visto che sei meglio di berlusconi e SOPRATTUTTO contro le trivellazioni voglio sperare che cose come l’aria condizionata, l’automobile e i consumi senza motivo come le vacanze a piu’ di 50Km da casa NON rientrino nelle tue abitudini.

  • Profilo di jeze

    jeze

    01 lug 2010 - 12:25 - #3
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    Si, capisco che loro lo facciano per me e non per gli amici degli amici, ma gradirei investimenti e concessioni per colonnine di ricarica per auto elettriche o a idrogeno, invece delle concessioni alle trivellazioni. Poi capisco che sia colpa della mia aria condizionata se devono trivellare l’universo intero, ma la cosa fastidiosa della vicenda è SOPRATTUTTO che mi sento un tantino preso per il naso.
    Poi posso capire che ci sia bisogno che ogni cittadino cerchi di evitare gli sprechi, ma le politiche energetiche dove sono? L’unica conosciuta è il greenwashing.

  • Profilo di emancar

    emancar

    01 lug 2010 - 13:44 - #4
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    strano ke le pale eoliche anche a 12 km diano fastidio mentre le trivellazioni no…

  • alessio9

    01 lug 2010 - 15:18 - #5
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    jeze l’ idrogeno ancora è solo fantasia di grillo

  • alessio9

    01 lug 2010 - 15:20 - #6
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    jeze e l’ energia dove la prendiamo,le merci come le spostiamo ,gli aerei come si muovono,la plastica come la facciamo,l’ asfalto come lo facciamo?

  • Profilo di depecheras

    depecheras

    02 lug 2010 - 15:25 - #7
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    quello che stanno facendo nel mediterraneo e in altre zone della terra che finora non erano ritenuti interessanti siti estrattivi è solo raschiare il fondo del barile.

    @ alessio 9: tutte le cose che citi prima o poi dovranno essere fatte COMUNQUE senza petrolio: prima si trova un’alternativa e meno traumatico sarà il passaggio.