Tra rimboschimento, internet e gps. I Suruì lo sanno: l'Amazzonia si salva così.

Abbiamo parlato molte volte dell'importanza delle nuove tecnologie nella lotta al disboscamento, ma per qualcuno la possibilità di accesso ad esse costituisce davvero l'unica possibilità di denuncia e sopravvivenza. E' il caso degli indios Suruì che vivono nella Terra Indígena Sete de Setembro (il nome ricorda il primo "contatto" con l'uomo "bianco" avvenuto un giorno di settembre nel 1969) nello stato brasiliano di Rondonia - particolarmente flagellato dalla deforestazione - e per cui le nuove armi di difesa sono costituite da gps e macchine fotografiche digitali. Infatti, benché non siano ridotti ai minimi termini come gli Akuntsu, i Suruì hanno visto diminuire drasticamente il numero dei propri componenti nell'arco di pochi anni, passando da oltre 5.000 individui a poco meno di 1.300. Tutta colpa della pressione delle multinazionali sulla foresta Amazzonica. E della deforestazione illegale.

Abbiamo bisogno di modernità per continuare a vivere secondo le nostre tradizioni.

fa sapere Almir Suruì, il capo della comunità. E così si è appellato alla Rete lanciando accorati appelli per cercare un aiuto. Aiuto presto recepito da Google Earth che ha deciso di portare avanti un progetto volto a digitalizzare l'intera aerea abitata dagli indios ( 2.428 km quadrati, un'area di quasi 3 volte la città di New York) dotandoli di tutti i mezzi necessari perché possano monitorare costantemente la loro riserva e, eventualmente, riconoscere e cacciare i disboscatori illegali. Ma non è tutto: consci dell'importanza vitale della foresta pluviale per la vita sull'intera pianeta i Suruì si sono impegnati, da soli, a piantare un milione di nuovi alberi, in sostituzione di quelli andati in fumo contribuendo, così, alla riduzione delle emissioni di C02 nell'atmosfera. Ora sono già a quota 120 mila. E' il loro strano, meraviglioso modo per far capire a tutti noi, lontani km e km, che siamo tutti parte della stessa "commedia"...

Via | ABC news
Foto| youtube

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