Da Brindisi parte una lettera a Irene Grandi per dire no al carbone

Da Brindisi parte una lettera a Irene Grandi per dire no al carbone

Anche quest'anno Enel ha deciso di offrire un po' di buona musica agli abitanti dei comuni che ospitano le sue centrali elettriche. L'iniziativa si chiama "Correnti musicali" e non bada a spese: big della musica, gratis per tutti, su un mega palco all'interno degli impianti di produzione di energia. Non tutti, però, gradiscono il regalo...

A Brindisi, zona Cerano, esiste un gruppetto di rompiscatole che odiano la musica e proprio non ne vogliono sapere di scroccare un concertone, sorridere ed essere felici. Dicono che l'evento musicale, quest'anno suona Irene Grandi il 7 agosto, è tutta una montatura per fare sembrare bella la centrale elettrica a carbone e olio combustibile denso. In effetti la centrale non è proprio una meraviglia: occupa 270 ettari di spazio, brucia otto milioni di tonnellate di carbone l'anno, e secondo il Wwf è la venticinquesima centrale in Europa per emissioni di Co2.

Il gruppetto di contestatori, l'anno scorso, se l'era presa con il concerto di Renzo Arbore e Arisa e aveva organizzato un controconterto monostrumento: 300 persone davanti i cancelli per fischiare contro la centrale, mentre l'Orchestra italiana suonava "O Sarracino". In quell'occasione ci fu anche uno spiacevole intervento delle autorità: il Questore di Brindisi, infatti, con un'ordinanza cercò di vietare fischi e schiamazzi, ma per fortuna alla fine i poliziotti furono tolleranti.

Quest'anno, invece, prima ancora di fischiare il solito gruppetto ha preso carta e penna e ha scritto direttamente ad Irene Grandi per convincerla ad annullare il concerto. Difficile che ci riescano, ma provare è gratis. Cosa c'è scritto nella lettera? Questo:

Ciao Irene,
abbiamo saputo dalla stampa che quest'anno sarai tu la protagonista di "correnti musicali" , il concerto che Enel organizza nella centrale di Cerano,a Brindisi. Voglio raccontarti cosa significa per noi abitanti di questo territorio la Centrale a carbone di Cerano! Cerano è una località in riva al nostro mare Adriatico, ma, dove prima erano spiaggie bellissime ora l'unico panorama presente è questo ecomostro, cui quasi come una beffa hanno dato un nome "gentile":Federico II.
In questa centrale oggi si bruciano oltre 8 milioni di tonnellate di carbone all'anno, una quantità immensa che produce energia , inquinamento lutti e dolori. Gli effetti di questa mole inquinante sono stati rilevati con riscontri scientifici inoppugnabili. In questo scenario tutto il territorio salentino appare colpito direttamente dalle incidenze neoplastiche diffuse dal Registro tumori jonico – salentino. Insomma a Brindisi (ma anche a Lecce e Taranto) è facilissimo ammalarsi e morire di tumore. I dati dell'Ant (Associazione Nazionale Tumori)ci raccontano che nell'ultimo anno ci sono stati 469 decessi e 411 nuovi ingressi (cioè nuovi ammalati da assistere). Ammalarsi e morire in silenzio per soddisfare i profitti dei soliti avidi speculatori:questo è il destino che ci hanno regalato. Noi siamo stufi di seppellire cadaveri innocenti, e ci siamo riuniti in un gruppo (per lo più giovani, ma anche meno giovani) "No al Carbone" e stiamo lottando con tutte le nostre forze per dare a questa terra un futuro migliore.
Ti chiediamo di sostenerci,di sostenere il futuro nostro e dei nostri figli, di sostenere il grido di dolore di chi ha perso affetti.
Ancora una volta panem et circenses in chiave moderna: ricatto occupazionale e concerti per zittire una città. La musica che Tu e noi tanto amiamo è un inno alla vita,alla gioia ed alla bellezza per questo Ti chiediamo di rinunciare al concerto in quel luogo simbolo del dolore e del potere che opprime un'intera comunità.
Siamo convinti che la tua sensibilità accoglierà questo nostro appello.
Grazie per l'ascolto.
(No al Carbone Brindisi)

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Foto | Flickr

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