Il Piemonte prepara la moratoria contro il fotovoltaico a terra

Il Piemonte prepara la moratoria contro il fotovoltaico a terra

Dopo il comune di Alba, tutta la Regione Piemonte potrebbe dire no al fotovoltaico a terra. O almeno così vorrebbe la nuova Giunta Regionale guidata dal leghista Roberto Cota che ha appena votato un disegno di legge molto restrittivo che adesso dovrà essere esaminato dal Consiglio Regionale. Si tratta, in sostanza, di una moratoria.

Massimo Giordano, assessore all'Energia, pensa infatti che il fotovoltaico a terra sia un'offesa al territorio, un male da estirpare:

La posizione dell'amministrazione su questi temi è nota dal suo insediamento, questa Giunta sta lavorando per la definizione di nuovi strumenti di incentivazione al fotovoltaico sulla superficie di edifici e in aree marginali. È fra le nostre priorità porre un freno al proliferare di questi impianti su terreni agricoli e con vincoli territoriali. In questi anni c’è stata un’eccessiva crescita di tali installazioni, che hanno deturpato intere aree del territorio piemontese. Si impone quindi una regolamentazione

L'assessore regionale, tra l'altro, anticipa che una mossa del genere potrebbe essere presa anche da altre regioni a causa della mancanza di linee guida nazionali che regolino in maniera chiara cosa si può impiantare e dove e suggeriscano agli enti locali i parametri, uniformi per tutti, per accettare o meno un impianto fotovoltaico industriale:

Il problema di disciplinare questo utilizzo è comune a tutti. Noi abbiamo deciso di intervenire con un disegno di legge, su cui stiamo lavorando, perché da molti anni attendiamo l'approvazione delle linee guida a livello nazionale

Qualunque opinione si abbia sui grandi impianti fotovoltaici a terra, quindi, è ormai chiara una cosa: in Italia si sta rapidamente passando dall'assenza di leggi alle leggi "fai da te". In ogni caso, un far west...

Via | Regione Piemonte
Foto | Flickr

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