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Rinnovabili, Ortis: "Ridurre gli incentivi o aumenterà la bolletta del 20%". Per Legambiente è una bufala

Pubblicato: 17 lug 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Alessandro ortis A Alessandro Ortis (nella foto a sinistra), presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas non calano gli incentivi alle rinnovabili ma vanno bene e sono benedetti quelli alle assimilate CIP6 (ci rientreranno, nonostante si dica il contrario, anche le centrali nucleari?). E paventa, qualora non fossero ridotti, un mercato dell’energia dopato e prezzi delle bollette alle stelle. Anzi quantifica proprio e dice che si arriverà al 20% in più dei costi. Ha detto ieri durante la consueta conferenza di fine anno:

Nel 2010 il costo degli incentivi per le rinnovabili (escluse le assimilate Cip6), supererà i 3 miliardi di euro, quasi il 10% del costo annuale del sistema elettrico nel suo complesso. Inoltre, l’insieme degli oneri aggiuntivi presenti nella bolletta elettrica influisce fortemente anche sulla differenza dei prezzi al dettaglio rispetto a quelli europei: se quelli italiani infatti sono più cari del 25% circa, non più del 15% è imputabile al diverso mix delle fonti di produzione, mentre il resto è dovuto agli oneri aggiuntivi. Appare quindi necessaria una revisione della durata e livello delle incentivazioni: senza interventi c’è il rischio di un aumento delle bollette fino ad oltre il 20% da qui al 2020. Si propone di spostare una parte degli oneri dalle bollette alla fiscalità generale; oppure, se si vuole lasciarli in bolletta, è bene che Governo e Parlamento fissino gli obiettivi qualitativi e temporali e affidino all’Autorità le modalità per conseguirli in modo efficiente e trasparente.

Per Legambiente trattasi di bufala. Nel comunicato stampa inviato dall’associazione si legge la dichiarazione fatta da Edoardo Zanchini responsabile Energia:

Nell’allarme lanciato dal presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e gas nei confronti di un possibile aumento al 2020 del costo in bolletta per i cittadini causato dalle fonti rinnovabili è possibile scorgere una autentica ossessione nei confronti di questo tipo di impianti. E’ quanto mai curioso, infatti, dichiarare oggi con tanta enfasi una preoccupazione del genere quando per anni sono stati regalati in Italia, nel più completo silenzio, oltre 30 miliardi di Euro ai petrolieri e ai raffinatori grazie agli incentivi agli impianti CIP6. Incentivi che ancora oggi pesano circa due miliardi di Euro ogni anno in bolletta. Per non dimenticare i 400 milioni che paghiamo ancora ogni anno per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleare, o le tante altre voci di spesa che non c’entrano nulla con l’energia e che pesano - queste sì in maniera ingiusta ma sempre sotto silenzio - sulle tasche dei cittadini. Le preoccupazioni di Ortis risultano inoltre sovradimensionate rispetto alla previsione al 2020, perché evidentemente il presidente dell’Autorità non ha tenuto conto della riduzione degli incentivi per il Fotovoltaico appena entrata in vigore e della discussione in corso sui Certificati Verdi. Piuttosto che lanciare allarmi sarebbe più utile occuparsi dei veri problemi e degli inutili balzelli che si nascondono nelle bollette dei cittadini.

Foto | Festival dell’energia

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • _Giacomo_

    17 lug 2010 - 00:39 - #1
    -1 punto
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    siete degli irresponsabili.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    17 lug 2010 - 09:43 - #2
    -2 punti
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    Detto in parole semplici….
    Oggi come oggi se qualcuno investe un milione di € in un impianto a fonti rinnovabili nell’arco di 15/20 anni dalle bollette che tutti paghiamo vengono prelevati DUE milioni di €.
    Per adesso gli impianti a fonti rinnovabili sono relativamente pochi, ma se si vogliono raggiungere gli obiettivi 20/20/20 le installazioni aumenteranno di parecchie volte.
    Oggi un utente domestico paga una bolletta di circa 420€ all’anno di cui ben 33€ sono costituiti dalla componente A3.
    Ortis dice semplicemente (e giustamente) che alla lunga questo ricarico sarà insostenibile oltre alla questione morale del ‘grande capitale’ che in questo modo riesce a drenare facilmente denaro ai cittadini… è ora che anche Legambiente se ne faccia una ragione e faccia proposte serie per la ’sostenibilità’ delle rinnovabili.

  • Tassinari Mauro

    17 lug 2010 - 11:29 - #3
    0 punti
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    Ma no dai….
    E io che credevo che avremmo continuato ad avere energia a basso costo per sempre…
    (Ero ironico)
    E’ chiaro che le risorse si esauriscono l’industria nucleare costa, le rinnovabili pure e l’energia costerà sempre di più.
    -
    Ma già sarei molto contento se nel 2020 avremo energia con un misero aumento del 20%!!!

  • _Giacomo_

    17 lug 2010 - 12:03 - #4
    0 punti
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    Tassinari,hai perso l’occasione per dire una boiata di meno….

  • Jack65

    17 lug 2010 - 15:10 - #5
    0 punti
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    le rinnovabili sono una bufala quanto lo è il nucleare.

  • _Giacomo_

    17 lug 2010 - 15:42 - #6
    0 punti
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    @Jack65

    In effetti 436 impianti in ogni parte del mondo sono una bufala.Riposati che sei in preda a colpi di calore!

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    17 lug 2010 - 18:25 - #7
    0 punti
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    In effetti ha ragione legambiente gli incentivi al nucleare passato o alla loro dismissione sono insostenibili mentre quelli al fotovoltaico (1 TWh di energia prodotta nel 2009) sono ridicoli.

    Quanto è l’incentivo al fotovoltaico? 30 centesimi al kWh, meno? fanno 300 milioni di euro all’anno di incentivi, quanto gli incentivi o i contributi per il nucleare passato (400 milioni di euro).

  • Jack65

    17 lug 2010 - 18:49 - #8
    -1 punto
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    Giacomino, con l’incidenza energetica globale del nucleare ti ci puoi scaldare la minestrina, babbeo.
    Ah, e impara che dopo la punteggiatura ci va lo spazio.

  • gioti

    17 lug 2010 - 19:22 - #9
    1 punto
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    @jack
    Invece con le rinnovabili ci fai molto di piu’, vero?

    @sandro
    Leggi almeno i rapporti GSE, ogni tanto: l’incentivo medio è 0,47
    E, secondo i piani, sono 8 i Twh che si vogliono raggiungere, che ci costeranno una manovrina all’anno.
    Ps. e con quegli 8 twh ci fai tanto quanto ho detto sopra a jack

  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    17 lug 2010 - 22:58 - #10
    0 punti
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    @ gioti
    http://www.gse.it/media/Pubblicazioni/Rapporto%20Fotovoltaico/Rapporto_FTV2009_21ottobre.pdf

    In questo rapporto complessivo di tutti gli impianti fino a 31 ago 2009 si ha:

    Nuovo conto energia : 0.23 TWh, 97 milioni di euro di incentivo, 41.8 €cent incentivo medio
    Vecchio conto energia: 0.24 TWh, 114 milioni di euro di incentivo, 48.2 €cent incentivo medio

    Incentivo totale pagati a tutti gli impianti fotovoltaici fino al 31 ago 2009: 211 milioni di euro

    La metà degli incentivi che si pagano ogni anno per il nucleare (400 milioni di euro).

    Ovviamente i nuovi impianti cadranno nel nuovo conto energia e probabilmente saranno decurtati secondo le nuove intenzioni del Governo per cui saremo sotto i 41.8 €cent per kWh (incentivo medio pagato nei nuovi impianti che ricadono nel nuovo conto energia).

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    17 lug 2010 - 23:12 - #11
    0 punti
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    @ Sandro

    Senza andare a prendere documenti vecchi basta leggere cosa ha detto venti giorni fa l’AEEG:
    “si stima che il fabbisogno 2010 della componente A3, per la sola fonte fotovoltaica, si attesti intorno a 800 milioni di euro; un valore questo destinato a salire in futuro, superando già nel 2011 il miliardo di euro.”
    .
    http://www.autorita.energia.it/allegati/com_stampa/10/100630_aggiornamento.pdf
    .
    Non è che si vuole disinformare… è che il costo per le rinnovabili sta diventando davvero troppo elevato… Legambiente non ha ragione a sminuire questo fatto, anzi dovrebbe farsi portatrice di qualche nuova idea in proposito.
    Per quanto riguarda il nucleare in bolletta si pagano attualmente circa 33€ per le rinnovabili (A3) e 6€ per il nucleare (A2+MCT).

  • Jack65

    18 lug 2010 - 00:38 - #12
    1 punto
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    Legaambiente ha solo ragione.
    Diciamo la verità: nel cip6 di Andreottiana memoria hanno introdotto accanto allla dicitura rinnovabili la dicitura assimilate, ergo nel cip6 c’è di tutto di più: dai finanziamenti agli inceneritori al nucleare. Nel 2006 i cosiddetti finanziamenti alle rinnovabili ammontavano a 4 miliardi di euro, ma solo 1,2 furono effettivamente destinati alle vere rinnovabili , mentre 2,8 miliardi andarono agli inceneritori. Nel 2008 dei 2,3 miliardi di euro prelevati, appena 0,95 sono finiti negli investimenti riguardanti le vere rinnovabili, e quasi tutto il resto è stato investito in ricerca e sviluppo del nucleare.

  • Jack65

    18 lug 2010 - 00:50 - #13
    0 punti
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    …ma sarà un caso che Bettanini fa rima con Minzolini?
    Meditate gente, meditate.

  • AlfredoM

    18 lug 2010 - 02:00 - #14
    1 punto
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    scusate ma è ovvio che una nuova forma di produzione energetica abbia bisogno d’incentivazione perchè si effettui la conversione …ed è ovvio che pesi di più sui nostri portafogli… ma bisogna farlo, significa innovare e il futuro qualunque cosa noi pensiamo è certamente nelle rinnovabili e nella ricerca su di esse

  • Mauriziosat,9

    18 lug 2010 - 02:30 - #15
    0 punti
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    VEDIAMO DI DARE UN PO DI NUMERI ……IN FACCIA AGLI ECOTONTI …..
    .
    produzione di energia a livello MONDIALE .
    http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=29
    .
    DA NUCLEARE …………….2′719′058 GWh annui
    DA FOTOVOLTAICO …………….4′104 GWh annui
    .
    ALLORA …CARI ECOTONTI ….COME LA METTIAMO ?
    .
    leggete ed imparate in fretta perchè tra qualche minuto passa lo squallido moderatore e cancella L’AMARA REALTA’.

  • Mauriziosat,9

    18 lug 2010 - 02:34 - #16
    0 punti
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    @ alfredo ….
    .
    SMETTILA DI CREDERE ALLA FATINA BUONA ……il fotovoltaico NON E’ NUOVO .
    si usa da 60 anni
    .
    CRIBBIO …….IL FOTOVOLTAICO ha la stessa età del nucleare .

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    18 lug 2010 - 09:43 - #17
    0 punti
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    @Alfredo

    “scusate ma è ovvio che una nuova forma di produzione energetica abbia bisogno d’incentivazione perchè si effettui la conversione”
    .
    Non è così ovvio, la conversione si deve effettuare quando conviene in termini economici, non deve essere imposta con criteri dirigistici.
    Per ora bisognerebbe investire pesantemente in ricerca sul FV, al massimo incentivando piccoli impianti domestici da 3 kW… e non certo costruendo mega impianti a terra finanziati da capitale straniero.
    N.B. Dal 1 luglio la Germania non dà più incentivi per impianti costruiti su terreno ‘verde’.

  • Visualsky

    18 lug 2010 - 10:41 - #18
    0 punti
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    Mauriziosat, niente camminata sulla ferrovia? Allora?
    Vai a zappare, così almeno impari qualcosa di utile.

    La produzione fotovoltaica in questi giorni è essenziale. idroelettrico in diminuzione per tutte le centrali ad acqua fluente ed a bacino. Eolico al minimo. Il fotovoltaico va a supplire proprio nel momento di massima necessità.

    Non si può fare i conti con i costi attuali. Siamo in piena emergenza energetica ed i pressi dell’energia decuplicheranno con o senza solare o nucleare.
    Fatevene una ragione. Quì non è questione del meglio questo o quello. Quì rischiamo grosso a prescindere.

  • Profilo di gambino

    gambino

    18 lug 2010 - 11:14 - #19
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    AlfredoM scrive “…ma bisogna farlo, significa innovare e il futuro qualunque cosa noi pensiamo è certamente nelle rinnovabili e nella ricerca su di esse.”
    E’ proprio questa ineluttabilità “beota” che mi rattrista! Scusa Alfredo! L’aggettivo - ovviamente - non è rivolto a te ma ad un certo modo di intendere l’ecologia.
    Ma perché bisogna farlo???
    Ogni scelta andrebbe accuratamente valutata in termini economici e non impostata in base a scelte puramente ideologiche.
    Anche in questo blog, da più parti, ho visto apparire qualche dubbio sulla scelta delle incentivazioni al fotovoltaico e sul fatto che non saranno più sostenibili nel breve-medio termine. L’incentivo era, è e rimarrà per molto tempo l’unico modo per rendere competitivo il fotovoltaico.
    Invece di investire su piccoli impianti sarebbe stato più opportuno investire pesantemente sulla ricerca. Limitare gli investimenti sul silicio e orientare decisamente gli sforzi industriali sul solare termodinamico (centrale di Priolo Gargallo appena inaugurata): quella sì che sembra un’idea vincente. Ma ci sono voluti 10 anni per arrivare ad un impiantino che “stia in piedi”!!! Ma, viste le prospettive, è proprio lì che avrei orientato gli sforzi, così come sul risparmio, sull’eolico off-shore e sull’architettura.
    Nel frattempo - e rapidissimamente - inizierei a costruire anche 4 impianti nucleari da 4.000 MWe ciascuno. E continuerei ad investire a palla in direzione della ricerca tecnologica sui reattori di 4 generazione.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    18 lug 2010 - 11:43 - #20
    0 punti
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    @gambino

    “orientare decisamente gli sforzi industriali sul solare termodinamico (centrale di Priolo Gargallo appena inaugurata): quella sì che sembra un’idea vincente.”

    Può essere una scelta vincente se questa tecnologia viene prodotta in Italia ed ESPORTATA all’estero… in Italia non c’è abbastanza sole per sfruttare questa tecnologia (1936 kWh/m2 annui contro i 2500 attualmente necessari).
    Come per l’eolico off-shore c’è relativamente poco vento (2700 heq massime contro 4000 del Nord Europa)

  • gioti

    18 lug 2010 - 22:04 - #21
    0 punti
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    @visualsky
    ‘..nel momento di massima necessità…’ causata da condizionatori a palla
    ‘..nel momento di massima necessità…’ producevano cmq, un piffero dei 57Gw necessari (se andava proprio di lusso, ne producevano 1)

    … ma di cosa stai parlando?????
    nel momento in cui decuplicassero i costi energetici, quanto credi costerebbero le celle di silicio? hai idea del costo energetico per produrle? solo l’alluminio intorno costa 20Kwh/kg, pensa tu.
    Se non impariamo a risparmiare, che, in questi giorni vuol dire NON USARE il condizionatore, che siamo andati avanti 10mila anni senza averlo, non c’è gara.

  • _Giacomo_

    19 lug 2010 - 10:31 - #22
    0 punti
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    @Jack65

    “Giacomino, con l’incidenza energetica globale del nucleare ti ci puoi scaldare la minestrina, babbeo.”

    Ma dai! Allora e’ proprio vero,caro il mio pisquano,che la supponenza e’ la tua dote migliore.Tu e l’informazione siete due entita’ inconciliabili!

    “Ah, e impara che dopo la punteggiatura ci va lo spazio.”

    Credo sia tu a dover imparare come si scrive…..Arrivi a vedere la bestialita’ grammaticale che hai scritto?!

  • _Giacomo_

    19 lug 2010 - 10:41 - #23
    0 punti
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    @Visualsky

    “La produzione fotovoltaica in questi giorni è essenziale.”

    Per prendere voti e soldi dagli incentivi sicuramente.Al resto,dati alla mano,certamente no.

  • Visualsky

    19 lug 2010 - 15:13 - #24
    0 punti
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    @_Giacomo_
    Cerchiamo di capirci:

    1 anno fa stavamo a 400 Mw installati. La settimana scorsa GSE ha comunicato il superamento dei 1200 MW più il primo conto energia di circa 176 MW.

    Non ci vuole molto per capire che in un anno siamo cresciuti parecchio.
    In questi giorni siamo oltre il 2% della potenza necessaria nelle ore di punta. In un anno senza neppure crecere tanto ( la Spagna nel 2008 ha fatto molto di più).

    Sono d’accordo che il risparmio è obbligatorio, altrimenti siamo sempre punto accapo. Però il risparmio in bolletta il cittadino medio se lo spende in qualcos’altro.

    L’unico modo per far risparmiare in energia elettrica è una cosa del genere:

    Contratti in prelievo da 3 Kw- oltre 2000 Kw annui la corrente raddoppia. Oltre i 3000 quadruplica.
    vedrai come arrivano i risparmi! A valanga.
    Il ricavato interamente per nucleare di ultima generazione e fonti rinnovabili.
    E non mi venire a dire che sarebbe un salasso economico. Non ci crede nessuno.
    Hai visto che auto girano per le strade?

  • _Giacomo_

    20 lug 2010 - 16:33 - #25
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    “1 anno fa stavamo a 400 Mw installati. La settimana scorsa GSE ha comunicato il superamento dei 1200 MW più il primo conto energia di circa 176 MW.

    Non ci vuole molto per capire che in un anno siamo cresciuti parecchio.
    In questi giorni siamo oltre il 2% della potenza necessaria nelle ore di punta. In un anno senza neppure crecere tanto ( la Spagna nel 2008 ha fatto molto di più).”

    Dunque vediamo,cresciuti parecchio (a 1200MW) rimanendo al 2%…??! A fronte di quanti soldi spesi? A fronte di quali garanzie di funzionamento??
    Ma stai scherzando??
    Perche’ se e’ cosi’ conveniente non tolgono gli incentivi e i prezzi al kw si abbassano???
    Ci vogliamo mettere in testa che _non_ e’ una fonta sostenibile,neppure paragonabile al resto??

  • Solaricco

    21 lug 2010 - 09:10 - #26
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    Buon giono a tutti, è la prima volta che scrivo in questo Blog, e spero, se possibile, di dare il mio contributo.

    G. Bettanini: “Per adesso gli impianti a fonti rinnovabili sono relativamente pochi, ma se si vogliono raggiungere gli obiettivi 20/20/20 le installazioni aumenteranno di parecchie volte”.

    Sono daccordo su quanto scritto, gli incentivi al fotovoltaico sono al di sopra di ogni ragionevolezza. Per quanto riguarda gli obbiettivi 20-20-20- L’italia deve entro il 2020 produrre il 17% da fonti rinnovabili, c’è stato però un adattamento riguardo il raggiungimento di questo obbiettivo, che se preso in considerazione semplificherebbe di molto le cose: Il kWh Elettrico è stato parificato al kWh termico.
    Questo significa che, rispetto all’obbiettivo, l’energia termica prodotta equivale all’energia elettrica. C’è stata una semplice richiesta da parte di Assolterm (associazione italiana del solare termico) che con un progetto che si può sintetizzare in “1 m2 di pannello solare per abitante”, porterebbe a raggiungere il 25% dell’obbiettivo al 2020 solo con l’acqua calda sanitaria prodotta da solare termico. Un obbiettivo semplice da raggiungere con una tecnologia sicuramente alla portata di tutti e matura.
    Il solare termico attualmente usufruisce del 55% , perchè facente parte del settore del risparmio energetico. Mentre dovrebbe essere parificato con tutti i diritti altre altre fonti rinnovabili. Al momento si sente parlare solo di Fotovoltaico, di Eolico, di biomassa, di solare Term………odinamico, il solare termico non viene spesso nemmeno menzionato.
    Il solare termico ha un costo per kWh prodotto di circa 5 cent senza nessun incentivo. L’incentivo del 55% porta allo Stato il costo di soli 2,75 cent per kWh prodotto in 20 anni.
    Qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè si parla solo di fotovoltaico e mai di solare termico. E’ una tecnologia sconosciuta, o è una tecnologia che potrebbe incidere pesantemente sui consumi termici da fonti fossili a tal punto che viene sistematicamente oscurata e non considerata?

  • Visualsky

    21 lug 2010 - 15:31 - #27
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    Non viene trattata semplicemente perché l’energia termica dei collettori solari ha una versatilità di utilizzo decisamente minore delle altre tecnologie.
    Con i collettori termici è possibile risparmiare anche notevolmente sulla bolletta elettrica domestica, ma gli interventi per permettere ciò sono decisamente più importanti rispetto al fotovoltaico.
    Poi il termico ha limitazioni per le condutture, peso dei pannelli (se poi sono a circolazione naturale tale peso diventa decisamente sostenuto).
    Sto per montare a casa un sistema per acqua calda sanitaria con un circuito chiuso su lavastoviglie e lavatrice, ma non tutti possono realizzarlo.
    Certo sugli edifici di nuova costruzione o ristrutturazione sarebbe da imporre.

  • Visualsky

    21 lug 2010 - 15:34 - #28
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    @_Giacomo_

    A fronte di quali garanzie di funzionamento?
    Conosco decine di possessori di impianti. Tra cui io che ce l’ho da quasi tre.
    Non conosco nessuno che ha avuto problemi di alcun tipo.
    Non vuoi spendere soldi? Che hai un riccio in tasca?
    In questo periodo si legge solo di problemi di spesa. Tutti economisti, adesso.
    Un po’ in ritardo, però.

  • Solaricco

    21 lug 2010 - 20:47 - #29
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    Visualsky@

    Stai montando un sistema solare termico? o uno dei tanti sistemi.
    Ti posso elencare alcuni motivi per cui il solare termico dovrebbe essere preso più in considerazione:
    ●   Tecnologia matura e già arrivata a livelli di ottimi rendimenti assorbimento della radiazione solare (95%)
    ●    Rendimento maggiore rispetto alle altre fonti solari (Fotovoltaico Termodinamico)
    ●   Costi inferiori e tempi d’ammortamento minori a parità di energia prodotta
    ●   Prodotti Immediatamente disponibili con grande varietà d’offerta e di utilizzo.
    ●   Settore di mercato ancora da sviluppare che permette di lavorare per 15-20 anni prima di arrivare ad un minimo procapite di 1 m2 per abitante
    ●   Tecnologie di climatizzazione con consumo di energia elettrica bassissimo. Se utilizzato permetterebbe di evitare i picchi estivi di consumo elettrico e black-out.
    ●   Occupazione di spazi inferiore a parità di kWh prodotti
    ●    Non necessita di mezzi di trasporto è disponibile sul luogo di utilizzo
    ●    Utilizzo diretto nell’ambiente di produzione
    ●    Non necessita di reti di distribuzione con adeguamenti delle linee di trasporto (ad eccezione del teleriscaldamento)
    ●   Affidabilità
    ●   Massima silenziosità
    ●   Semplicità di utilizzo
    ●   Nessuna emissione di polveri sottili, gassosa, liquida o solida, né inquinante, né tossica
    ●   Realizzato con materiali riciclabili ( acciaio , rame, alluminio, vetro)
    ●   impiego di superfici già utilizzate (tetti degli edifici) senza togliere spazi all’agricoltura per alimentazione umana.
    ●   L’energia termica può essere facilmente immagazzinata.