Al quartiere Tamburi di Taranto i valori di benzo(a)pirene, idrocarburo policiclico aromatico (Ipa) ritenuto dannoso per la salute umana, sono pari al triplo della soglia prevista dalla legge.
Lo dice l’Arpa, che ha comunicato alla Provincia di Taranto i dati dei primi cinque mesi del 2010: a fronte di una soglia di 1 nanogrammo per metro cubo nello sfortunato quartiere che ospita l’acciaieria Ilva si registrano 3 nanogrammi.
Il benzo(a)pirene, tra le altre cose, è solo una delle infinite sostanze chimiche nocive (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, IARC, lo classifica come “probabile cancerogeno per l’uomo”) presenti nell’aria tarantina.
Un mix di diossina, Ipa, polveri sottili, e altri inquinanti che stanno rendendo impossibile la vita ai residenti del quartiere Tamburi che, adesso, iniziano anche a fare le prime denunce: in 110, infatti, hanno messo in mezzo l’avvocato contro le polveri che l’Ilva immette continuamente in atmosfera.
Per il momento i residenti hanno scelto una via legale “soft” ma astuta: essendo sempre difficile e lungo dimostrare in tribunale la correlazione tra inquinamento e problemi alla salute, in molti hanno denunciato la caduta del valore commerciale degli immobili. Al quartiere Tamburi di Taranto, una casa con vista acciaieria ormai non la vuole più nessuno…
Via | Altamarea, Uniti per la salute
Foto | Flickr
boh1
16 lug 2010 - 20:36 - #1è tanto difficile poter ammettere che il governo attuale con la sua propaganda e politiche sulla deregulation, delle libertà su tutto e tutti, alla fine è complice se non addirittura artefice, politicamente parlando, di tutte queste macroscopiche illegalità che grazie al clima di impunità e anarchia continuano a perpetuarsi indisturbate ???
E’ tanto difficile comprendere lo sfascio sociale generato da una masnada di politicanti, che orgogliosamente smignotteggiano sul filo della legalità con criminali di ogni risma ??
E tanto difficile comprendere che lo sfascio è proprio a prescindere dai reati eventualmente e realmente commessi dal politicante di turno ??
Se devo essere sincero..non provo nessun senso di solidarietà per i cittadini di taranto..Taranto come tante altre città del mezzogiorno deve capire che se davvero vuole cambiare deve interrompere la catena del voto di scambio , smettere di barattare il paradiso per un piatto di misere lenticchie. E’ tutto nelle mani dei cittadini compreso l inquinamento da benzoapirene..
salinalibera
17 lug 2010 - 18:14 - #2Colpa della destra, no della sinistra…ma chi se ne fot….A Taranto la situazione è grave da generazioni, lo sanno tutti ma nessuno ha mai fatto niente. Perchè? Chi non vuole che si faccia qualcosa? Chi ne trae vantaggio? Chi paga chi per non vedere e non aver visto? Queste son domande molto più importanti che stare a litigare se la colpa stia di qua o di là di un unico schifoso sistema politico.
boh1
17 lug 2010 - 20:32 - #3@2 .scusa se insisto..ma col qualunquismo non si va da nessuna parte, ma proprio da nessuna..cosa credi che serva dire che tutti sono corrotti che fanno schifo ecc.
purtroppo col sistema politico ci devi fare i conti sempre e comunque.
Ecco perchè è importante che l opinione pubblica , soprattutto quella del sud onesta, incominci ad esigere di più e smetterla di accettare voti di scambio o peggio ancora l elemosina. Incominciare dalla pulizia ed esemplarità degli esponenti. Fuori le mele marce dal sistema senza aspettare sentenze o il potere legislativo. I locali saprebbero benissimo fare le dovute distinzioni ma è una loro precisa scelta girarsi dall altra parte, magari sperando pure nel nuovo posto alla municipalizzata da 1000 euro al mese in un lavoro fittizio.