Centrali elettriche: fumate nere per carbone e petrolio a Rossano e Augusta

Centrali elettriche: fumate nere per carbone e petrolio a Rossano e Augusta

La "strana riconversione" della centrale termoelettrica Enel di Rossano, in Calabria, non convince il Ministero dell'Ambiente: la conferenza di servizi di un paio di giorni fa è stata infatti rinviata. Il motivo è semplicissimo: manca ancora la Valutazione d'impatto ambientale (Via).

Enel, tuttavia, vuole stringere i tempi e durante l'incontro ha esposto ugualmente il progetto, compresa la questione del "policombustibile": carbone, gas naturale, biomassa e solare termodinamico per alimentare la stessa centrale.

Ma la stessa Enel ha dovuto ammettere le proporzioni: il 95% del combustibile sarà polverino di carbone. Poli mica tanto, quindi...

Altra zona, sempre sud ma Sicilia, stessa storia: circa un mese fa, sempre il Ministero dell'Ambiente, ha negato la concessione della prima Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla centrale termoelettrica Enel Tifeo di Augusta, in provincia di Siracusa.

A parte il fatto che, nel 2010, discutere ancora della prima Aia per giovanotto entrato in funzione dal 1959 sembra quasi un paradosso, resta il fatto che il Ministero ha rilevato che la centrale Tifeo (che brucia olio combustibile denso, cioè petrolio) non ha messo in atto le Bat, cioè le migliori tecnologie possibili per abbattere l'inquinamento.

Due centrali, due combustibili vecchi come il mondo, sorte simile...

Via | Sibarinet, webmarte.tv
Foto | Flickr

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