Fa caldo e la frequenza delle docce aumenta. Oltre ai consigli pratici per non sprecare acqua aggiungo anche un consiglio che aiuta a non immettere nell’ambiente schiume e detergenti che possano influire maggiormente sull’inquinamento.
Dunque recuperare un tesoro come il sapone di Aleppo, conosciuto da millenni per le sue proprietà cosmetiche (lenitivo, emolliente, antinfiammatorio) grazie agli ingredienti con cui è prodotto e cioè olio di oliva e alloro, è una buona soluzione. Il sapone di Aleppo nasce in Siria e ancora oggi è preparato secondo l’antica ricetta (la storia la trovate qui). E’ un antibatterico naturale ed è usato anche come antitarme.
Oggi adoperarlo in pezzi forse non ci sembra troppo pratico considerato che siamo abituati a usare i detergenti in forma semiliquida o gel. Dunque, ho trovato su Consoglobe una ricetta che lo trasforma in una versione adatta alla doccia:
Ingredienti:
2 tazze di sapone di Aleppo tritato; 2 litri circa di acqua; 2 cucchiai di glicerina; il tutto va mescolato lentamente e a fiamma bassa in una grossa pentola fino al completo scioglimento del sapone. Il gel va poi conservato sigillato in contenitori di vetro.
Foto | Fioriepiante
Jaulleixe
02 ott 2010 - 22:05 - #1Saremo un pò “rustici”, ma noi l’Aleppo lo usiamo così com’è sotto la doccia - a volte anche come shampoo, basta inzuppare ben bene i capelli dalla radice per tutte le lunghezze prima di passarci la saponetta - e non ci siamo trovati male… Tuttavia la ricetta non è male: potrebbe esser usata per recuperare i classici pezzettini di saponetta che avanzano quando il sapone arriva “in fondo” (quegli strati sottili che si fanno subito mollicci e inutilizzabili non appena si si bagna strofinandosi le mani sotto il rubinetto) e che, nonostante tutto, dispiace buttare via.
manufacta
18 ott 2010 - 14:15 - #2Interessante! proverò anche con il sapone di Aleppo; ho già provato a fare il gel con il sapone di marsiglia puro al 100%, acqua e olio di oliva più oli essenziali, con discreti risultati; i pregi: la pelle rimane morbidissima e non viene seccata dai soliti SLS, SLES e affini, ossia i tensioattivi di derivazione petrolifera dei bagnoschiuma; difetti: la soluzione acquosa di sapone non si stabilizza e tende a ritornare densa, per cui occorre aggiungere sempre nuova acqua che dovrebbe essere acqua minerale o depurata (non acqua di rubinetto per evitare la formazione di batteri). Comunque riproverò a fabbricarlo e a testarlo con l’Aleppo.