Che ci fanno gli U’Wa, popolo precolombiano in terra salentina? Portano la loro solidarietà, la loro forza e il loro sistema di lotta in terra di Puglia. Gli U’Wa arrivano dalla Colombia e combattono ogni giorno una guerra contro le multinazionali del petrolio che vorrebbero attaccare il loro territorio per trivellare e estrarre. Ma gli U’Wa sono profondamente legati alla Madre Terra e dunque mai consentiranno che sia sfruttata per la ricchezza inutile dell’uomo.
L’incontro si è tenuto nei giorni scorsi tra Berito Kuwaria (a sinistra nella foto) e Daris Cristancho in rappresentanza degli U’Wa si è tenuto a Alessano in provincia di Lecce e vi ha partecipato anche Danilo Urrea dell’ associazione ecologista Censat, di Red Vida, Rete latinoamericana dei Movimenti per l’acqua e collaboratore dell’associazione di Justicia y Paz.
Ha detto, Berito Kuwaria capo sciamano, come riporta il comunicato stampa di Forum Ambiente e salute:
Qui da voi l’aria odora di malattia, dovete aumentare la forza della “naturalezza”, la salubrità dell’ambiente; vi stanno contaminando tutto, ma potete farcela, dovete farcela.
Oreste Caroppo del Forum ha scritto nel suo comunicato stampa:
Qui, nel Salento, dopo i disboscamenti scellerati e radicali delle grandi foreste salentine degli ultimi duecento anni, a cui ancora nessuno si preoccupa di porre saggio risanamento con grandi progetti salvifici di vasti rimboschimenti, come dovremmo invece fare, vediamo oggi le nostre campagne fertili, verdi fonti di vita, venire desertificate artificialmente su migliaia di ettari, condannate alla follia omicida del fotovoltaico nei campi; campi ormai vergognosamente militarizzati dai tanti vigilantes armati assoldati dalle multinazionali dell’energia fotovoltaica per far da cani da guardia ai lager, goulag dei pannelli; ditte che corrono qui perché attratte dagli incentivi pubblici più alti d’Europa per le rinnovabili e che alimentano questa aberrante speculazione, e poi progetti per circa 50 centrali inquinanti a biomasse, trivellazioni in mare e sulla terraferma per l’estrazione del petrolio, discariche di rifiuti ovunque e persino sulle vitali falde idriche, discariche abusive o perfettamente autorizzate dalla Regione, come a Corigliano d’Otranto, inceneritori cancerogeni di rifiuti, la mafia della green economy che ha contaminato le nostre amministrazioni ed il mondo della politica, torri eoliche a centinaia fonti di impressionante elettrosmog, che trafiggono ovunque la terra ed il mare e uccidono tutte le creature del cielo, nuove strade in territori vergini, come il progetto per la nuova SS 275 e la follia della circumsalentina lungo tutto il perimetro del Salento, zone industriali in ogni dove, e così cave, e poi industrie per il cemento, acciaierie, centrali a carbone e gas fossili, progetti di gasdotti, di rigassificatori, e di centrali nucleari e depositi di scorie radioative, migliaia di chilometri di cavidotti ed elettrodotti e poi centinaia di tralicci e antenne, incendi dolosi dei nostri boschetti relitti, speculazioni edilizie ovunque, tagli scellerati di alberi nelle città, prodotti chimici velenosi in agricoltura, lo spettro degli organismi geneticamente modificati, ecc. ecc., tutto in assenza di alcuna pianificazione seria e responsabile, tutto senza alcuna vera ricerca di eco-compatibilità, tutto in una striscetta di terra, quale il Salento, in un clima politico-amministrativo incivile da homo homini lupus!
Via | Comunicato Stampa
Foto | Forum Ambiente e salute
zuk
20 lug 2010 - 09:13 - #1Mah … da una parte un popolo che si oppone alle trivellazioni per estrarre petrolio, cosa di per se devastante; dall’altra ci si oppone per il fotovoltaico ma solamente perchè fatto in maniera scellerata. Perchè non incentivare il fotovoltaico sui tetti se ci sono problemi di consumo di territorio?
gbettanini
20 lug 2010 - 09:59 - #2“ditte che corrono qui perché attratte dagli incentivi pubblici più alti d’Europa per le rinnovabili e che alimentano questa aberrante speculazione”
Infatti… cose che dico da anni e per cui sono sempre stato criticato…. adesso c’è chi comincia a rendersene conto.
.
Comunque tranquilli, la Germania dal 1 luglio non incentiva più gli impianti costruiti su terreno verde. Mi aspetto a breve delle limitazioni in tal senso anche da parte del nostro governo.
filippoeffe
20 lug 2010 - 11:20 - #3“torri eoliche a centinaia fonti di impressionante elettrosmog, che trafiggono ovunque la terra ed il mare e uccidono tutte le creature del cielo”
a parte che in puglia non c’è manco un impianto offshore (traffigono ovunque il mare? ma che stai dicendo?)…
non è forse l’Ilva di taranto che più di tutte “uccide le creature del cielo”?
Ma si sa, fa molto più radical chic scagliarsi contro l’eolico e il fv (la”mafia della green economy”, ahaha)
claudio.
20 lug 2010 - 12:27 - #4“militarizzati dai tanti vigilantes armati assoldati dalle multinazionali dell’energia fotovoltaica per far da cani da guardia ai lager, goulag dei pannelli”
:-(
Lo dice uno usando un PC che magari ha un’auto di proprieta’…
In realta’ le multinazionali cattive sono tutti quelli che allungano la mano e accendono un “inutile” apparecchio elettrico come un phon, una tv, un condizionatore e qualsiasi altra cosa consumi energia.
la domanda e’ se vogliamo rinunciare alle centrali elettriche e all’inquinamento e’ semplice basta vivere come gli uWa.
Facile? non direi ma se si guarda tutti quelli fermi al semaforo con i finestrini chiusi e vestito sintetico quando ci sono 26C (obbligandosi al condizionatore 3-5KW) ovviamente non sembra.
alessio9
20 lug 2010 - 12:49 - #5perchè fatto in maniera scellerata. Perchè non incentivare il fotovoltaico sui tetti se ci sono problemi di consumo di territorio?
il 13% della popolazione e povera ,le maggior delle famiglie italiane guadagna 1300 euro al mese deve pagare casa bollette auto,e non ha i soldi per 20.000 di fotovoltaico,mentre gli imprenditori su terreni si
amlet-2
20 lug 2010 - 14:23 - #6“Perchè non incentivare il fotovoltaico sui tetti se ci sono problemi di consumo di territorio?”
C’e’ qualche volenteroso che se la sente di fare due conticini per capire di che ordine di grandezza stiamo parlando?
fabio ingrosso
20 lug 2010 - 15:26 - #7Dico la mia, il comunicato di Oreste Caroppo del Forum mi sembra davvero molto estremo, vede soltanto gli argomenti negativi. Dico la mia solo sul tema del fotovoltaico, come è accennato nel titolo di questo post, tralsciando tutti gli altri argomenti che ha citato Oreste, perchè sarebbe impossibile scrivere un commento su tutto. Vivo in Salento e sinceramente noto che i campi di fotovoltaico stanno aumentando. Nella mia zona se ne stanno impiantando diversi, alcuni anche abbastanza grandi a vista d’occhio, proprio tra i vigneti di negroamaro e gli ulivi secolari. Il che, credo, non sia giusto. Ma, d’altro lato, c’è da sottolineare che rende molto di più economicamente un ettaro di fotovoltaico che un ettaro di uliveto, per cui gli agricoltori vedono di buon occhio questa nuova possibilità di business. Bisognerebbe, quindi, lavorare seriamente sull’agricoltura, cosa mai fatta negli ultimi decenni: rendere la campagna una fonte di reddito per la popolazione locali, piuttosto che abbandonare la terra a se stessa perchè improduttiva (e, teniamo presente che è una terra fertilissima) e quindi regalarla al fotovoltaico. Il fotovoltaico è buono, ma se fatto con equilibrio, cosa che in Salento sta mancando: si può fare con garbo in alcune aree di campagna, ma c…: mettiamolo sulle terrazze e facciamone un vero e proprio elemento dell’arredo urbano!
claudio_
20 lug 2010 - 16:35 - #8ribadisco quanto gia’ detto sul perche’ si usano i campi:
Il problema del solare che e’ stato bandiera di verdi e’ che da bravi IGNURANT pensavano che con il tetto di una villettina bucolicamente, mulinecamente bianca, rinfrescata dall’ombra dei tigli nel pomeriggi caldi si potesse alimentare la vicina citta’.
Ora che si avvicina la possibilita’ economica di farlo, gia’ a fare i verdi con i ns dane’ giammai, si vede che l’energia del sole non e’ priva di effetti collaterali: servono ENORMI superfici.
Perche’ si usano i terreni agricoli?
Perche’ e’ FACILE: sono piatti, senza niente, scavabili etc.
Mettiamo che vogliate mettere il pannelli nel vostro centro commerciale preferito: essendo un MOSTRO divoraenergia dovrebbe essere il posto ideale dove montare. Dovrebbe essere anche il posto dove ai verdi viene l’orticaria… ma questo e’ anche un’altro discorso.
Abbiamo da montare delle pensiline sopra i parcheggi.Non possiamo tenerle alzate con dei semplici tubi perche’ la prima mamma loboT che arriva con il quackshai o la X5 ci distrugge il tutto e chiama l’avvocato perche’ la struttura divelta cadendo gli ha trasformato il suo simbolo di appartenenza.
Quindi dobbiamo fare tutto a prova di mamma, tutto a prova di scimmia. Alias un tetto di cemento armato che costa come una enorme casa.
Troppo costoso?
tetti? non certo quelli ridicolmente piccoli di un condominio! Oltre ad essere piccoli hanno anche il problema di essere in mezzo ad altri palazzi!
I capannoni industriali hanno un carico calcolato per la neve: la prima volta che una nevicata fuori concorso arriva… Quale assicurazione ci paghera’ avendo un carico supplettivo?
L’inclinazione del tetto non e’ di solito dalla parte opposta a quella che serve per limitare il riscaldamento estivo?
Senza contare che i finestroni che verranno coperti e le attrezzature sopra i tetti debbono continuare a funzionare come prima.
Alias COSTI.
Per coprire le strade, altro furbinamento dei protoverdi, non e’ valido SOLO quello che si e’ detto prima ma con l’aggravante che nessuna parte del pannello dev’essere in ombra MAI. Pena il bloccare tutti i pannelli in serie: a 250V sono 400 celle…. un albero potrebbe bloccare un paio di migliaia di celle, figuriamoci un palazzo.
Poi se i verdi si oppongono alle sopraelevate cittadine che diminuirebbero l’inquinamento di molto… figuriamoci all’opera necessaria per tener su i pannelli sopra le strade nonostante l’eventuale X5 o tir incidentati.
Cosa non e’ chiaro del perche’ si usano campi lontano da tutti in piano senza alberi, colline case, strade, cavi della luce e rompi vicini?
Emma.Mi
06 apr 2011 - 19:22 - #9I tempi previsti per gli incentivi sul fotovoltaico verranno ridotti, facendo chiudere in questo modo tantissimo aziende italiane e lasciando senza lavoro tante persone. Nonostate ciò e nonostate le norme ancora non del tutto assestate, in Italia, nel 2010 e nel 2011 è stato rilevato un boom di richieste di pannelli fotovoltaici. Questo dovrebbe farci capire che la gente è conscia del potere del fotovoltaico, di quello che esso fa per la protezione dell’ambiente e la riduzione sui costi dell’energia elettrica.
Tagli incentivi fotovoltaico. Diciamo di no
http://www.petizionionline.it/petizione/tagli-incentivi-fotovoltaico-diciamo-di-no/3789