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Saglia da Washington: "Centrali nucleari nei vecchi siti, non è escluso"

Pubblicato: 20 lug 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Amo l'energia pulita

Piano piano iniziano a essere svelati i programmi del Governo in merito alla costruzione delle nuove centrali nucleari. Nuove si fa per dire, perché come già avevano dichiarato i Verdi messi a conoscenza dei Vert francesi, tra i siti destinati a produrre energia elettrica dall’atomo ci sono proprio le vecchie strutture che dovrebbero essere in decomissioning.

Ma evidentemente ci sono costi da contenere e dunque ha detto Stefano Saglia sottosegretario allo Sviluppo Economico, che con Stefania Prestigiacomo ministro per l’Ambiente è fino a oggi al meeting ministeriale internazionale sull’Energia Pulita (qui la diretta dei lavori), assieme ai colleghi 23 Paesi:

Non è escluso che le future centrali nucleari italiane possano sorgere negli stessi siti in cui si trovavano le vecchie centrali del passato, ma questo non significa dire che le centrali andranno automaticamente lì.

Il gioco delle tre carte evidentemente, ma allora se non andranno automaticamente lì perché tirare in ballo i vecchi siti nucleari?

Comunque, le dichiarazioni di Saglia sono proseguite:

I siti dovranno essere certificati dall’Agenzia per la sicurezza nucleare, non saranno proposti dal Governo ma individuati dagli operatori. I siti che hanno ospitato in passato centrali nucleari molto probabilmente saranno ancora considerati idonei, ma questo non vuol dire che le centrali andranno lì. Vuol dire soltanto che non lo si può escludere.

E due. Il che, come dire? rende plausibile il fatto che seriamente Enel stia pensando a questa soluzione. Sarà per economizzare?
Intanto il Ministro Prestigiacomo oggi sarà in visita alla Westinghouse di Pittsburgh, azienda che sviluppa tecnologia nucleare per piccole centrali nucleari di terza generazione a acqua leggera pressurizzata.

Infine tra i papabili alla presidenza dell’Agenzia per la sicurezza nucleare è confermato Umberto Veronesi, in lizza con Umberto Tirelli il direttore di Oncologia Medica del Cro di Aviano e Maurizio Cuomo ordinario di Impianti Nucleari alla Sapienza di Roma.

Via | Caserta c’è
Foto | Jatropa World Costarica

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • inscape

    20 lug 2010 - 11:07 - #1
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    Ma perchè ci si fa così tanti problemi sulla questione dei siti, le centrali saranno costruite dove è strategicamente sensato farlo…

  • vac

    20 lug 2010 - 13:40 - #2
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    Perché non sfruttare i vecchi siti?
    Dalla mia posizione (poco favorevole al nucleare) non capisco perché danneggiare altro territorio…
    Smantellare le centrali vecchie e costruire le nuove nei terrenti gia contaminati mi sembra la scelta migliore? O mi sfugge qualche cosa?

  • _Giacomo_

    20 lug 2010 - 14:44 - #3
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    “Smantellare le centrali vecchie e costruire le nuove nei terrenti gia contaminati…”

    Contaminati da cosa scusa??

  • gioti

    20 lug 2010 - 22:42 - #4
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    Se fosse che 20 anni fa avevano trovato i siti ideali, che motivi ci sarebbero per cercarne altri? Non credo che idrologia e geologia si ribaltino a sentimento dell’agit-prop di turno.

  • vac

    09 ago 2010 - 15:37 - #5
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    No, non sono contaminati….
    Sono solo occupati da una centrale nucleare che i nuclearisti sostengono sia semplice da smantellare.
    Dimostratecelo ripulendo le aree e riutilizzandole!